01/06/2025
Il profeta Elia nasce a Tisbe nel IX secolo a.C. al tempo del re Acab, e dedica la sua esistenza ad allontanare il popolo dall’adorazione degli idoli (culto di Baal) per riportarlo verso il vero e unico Dio, coerente con il suo nome poiché Elia significa “Il Signore è il mio Dio”.
Uomo virtuoso e austero, che per il mantello di pelle di ca****lo e lo stile di vita prefigura, con otto secoli di anticipo, Giovanni il Battista, è dotato di un cuore da guerriero e di un intelletto raffinato, che unisce nel suo animo il fuoco ardente della fede e lo zelo nei confronti del Signore, tanto che Crisostomo lo definisce “angelo della terra e uomo del Cielo”. E' una delle figure più carismatiche dell' Antico Testamento, le cui gesta sono narrate nei due Libri dei Re.
In questa icona da me rappresentata lo ritroviamo in un momento cruciale della sua vita. Sta fuggendo dalle ire della regina Jezebel, moglie di Acab, che lo vuole morto. Stremato ed impaurito, Elia chiede a Dio di morire e si abbandona a un sonno ininterrotto. Ma un angelo, che sotto forma di un corvo gli porta ogni giorno una focaccia e un'orcio d'acqua perché riacquisti le forze, lo sveglia e gli ordina di salire sul monte Oreb per incontrare il Signore.
Elia obbedisce: cammina per quaranta giorni e quaranta notti per raggiungere la meta, in un viaggio che è la metafora del pellegrinaggio e della purificazione del cuore verso l’esperienza di Dio. E Dio si palesa alla fine non in modo sensazionale ma sotto forma di un “sussurro di una brezza leggera” o "voce di silenzio sottile". .
La scomparsa di Elia ha fatto pensare a tutta la tradizione
dell'Antico Testamento che non fosse morto, ma che era stato assunto in cielo su un carro di fuoco (2Re 2, 9-12a) e che pertanto doveva riapparire sulla terra per aiutare il popolo ebraico in difficoltà. Nel Nuovo Testamento Elia appare con Mosè durante la Trasfigurazione di Gesù, a esprimere il fatto che la legge (Mosè)
e i profeti (Elia li rappresenta tutti) trovano il loro compimento
in Cristo.
Elia è invocato come protettore contro i fulmini e i temporali, e proprio per essere stato assunto in cielo, è patrono degli aviatori. Nella tradizione cristiana Elia è il modello dei contemplativi e dei monaci. L'ordine del Carmelo, sorto nei luoghi in cui Elia svolse la sua missione, lo considera proprio padre e ispiratore.
Nella festa di Sant’Elia profeta, che si celebra il 20 luglio, la liturgia proclama:
Dio, onnipotente ed eterno,
che hai concesso a S. Elia Profeta, nostro Padre,
di vivere alla tua presenza e di consumarsi
per lo zelo della tua gloria,
dona ai tuoi servi di cercare sempre il tuo volto,
per essere nel mondo testimoni
del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.