AIcons - Icone di Angela

AIcons - Icone di Angela Icone Sacre su ordinazione. Per maggiori informazioni scrivimi su Messenger. L'icona nasce e si realizza nella preghiera e per la preghiera.

Insegnante di Religione cattolica, con anni di esperienza nei Licei e Istituti superiori, durante i suoi viaggi in Romania, come volontaria di Overland for Smile, ha visitato i monasteri ortodossi della Bucovina rimanendo colpita dalla bellezza dei loro dipinti e dalla venerazione che i fratelli ortodossi riservano alle icone. L'arte della pittura di icone, che risale ai tempi della chiesa indivis

a, era solita presentarla ai suoi studenti da un punto di vista teologico, storico e artistico. In seguito, quelle icone, che l'avevano incantata e che spesso riportava da questi viaggi, ha iniziato a realizzarle grazie all'incontro con una maestra iconografa eccezionale, che insegna secondo le antiche tecniche della pittura con pigmenti naturali in emulsione d'uovo, doratura a bolo con oro zecchino e brunitura con pietra d'agata. Un'icona si scrive, su tavola opportunamente trattata, poiché è parola di Dio 'scritta' con l'immagine, per essere un canale di comunicazione tra l'iconografo, chi la contempla e il divino che quell'icona rappresenta. Il termine iconografia deriva dal greco εἰκών (eikón, immagine) e γράφειν (grapheïn, scrivere/descrivere), traducendo letteralmente: «scrittura dell’immagine». In greco inoltre, per le indicare le parole “dipingere” e “scrivere” viene utilizzato per entrambe lo stesso termine: grapheïn. Le sue icone si trovano presso privati in Italia e in Francia. Tra queste, un Crocifisso di Berlinghiero da Berlinghieri, custodito nella ca****la della Fraternità di Emmaus e una Madre di Dio del Segno nel Santuario della Madonna della Divina Provvidenza a Cussanio-Fossano.

26/12/2025
14/11/2025

Gli artisti di ogni tempo hanno offerto alla contemplazione e allo stupore dei fedeli i fatti salienti del mistero della salvezza, presentandoli nello splendore del colore e nella perfezione della bellezza. E' un indizio questo, di come oggi più che mai, nella civiltà dell'immagine, l'immagine sacra possa esprimere molto di più della stessa parola, dal momento che è oltremodo efficace il suo dinamismo di comunicazione e di trasmissione del messaggio evangelico.
Joseph Ratzinger

18/09/2025

Ammiriamo la maestria nel preparare i libretti di foglia d’oro che serviranno agli iconografi, e non solo!

Il profeta Elia nasce a Tisbe nel IX secolo a.C. al tempo del re Acab, e dedica la sua esistenza ad allontanare il popol...
01/06/2025

Il profeta Elia nasce a Tisbe nel IX secolo a.C. al tempo del re Acab, e dedica la sua esistenza ad allontanare il popolo dall’adorazione degli idoli (culto di Baal) per riportarlo verso il vero e unico Dio, coerente con il suo nome poiché Elia significa “Il Signore è il mio Dio”.
Uomo virtuoso e austero, che per il mantello di pelle di ca****lo e lo stile di vita prefigura, con otto secoli di anticipo, Giovanni il Battista, è dotato di un cuore da guerriero e di un intelletto raffinato, che unisce nel suo animo il fuoco ardente della fede e lo zelo nei confronti del Signore, tanto che Crisostomo lo definisce “angelo della terra e uomo del Cielo”. E' una delle figure più carismatiche dell' Antico Testamento, le cui gesta sono narrate nei due Libri dei Re.

In questa icona da me rappresentata lo ritroviamo in un momento cruciale della sua vita. Sta fuggendo dalle ire della regina Jezebel, moglie di Acab, che lo vuole morto. Stremato ed impaurito, Elia chiede a Dio di morire e si abbandona a un sonno ininterrotto. Ma un angelo, che sotto forma di un corvo gli porta ogni giorno una focaccia e un'orcio d'acqua perché riacquisti le forze, lo sveglia e gli ordina di salire sul monte Oreb per incontrare il Signore.

Elia obbedisce: cammina per quaranta giorni e quaranta notti per raggiungere la meta, in un viaggio che è la metafora del pellegrinaggio e della purificazione del cuore verso l’esperienza di Dio. E Dio si palesa alla fine non in modo sensazionale ma sotto forma di un “sussurro di una brezza leggera” o "voce di silenzio sottile". .

La scomparsa di Elia ha fatto pensare a tutta la tradizione
dell'Antico Testamento che non fosse morto, ma che era stato assunto in cielo su un carro di fuoco (2Re 2, 9-12a) e che pertanto doveva riapparire sulla terra per aiutare il popolo ebraico in difficoltà. Nel Nuovo Testamento Elia appare con Mosè durante la Trasfigurazione di Gesù, a esprimere il fatto che la legge (Mosè)
e i profeti (Elia li rappresenta tutti) trovano il loro compimento
in Cristo.

Elia è invocato come protettore contro i fulmini e i temporali, e proprio per essere stato assunto in cielo, è patrono degli aviatori. Nella tradizione cristiana Elia è il modello dei contemplativi e dei monaci. L'ordine del Carmelo, sorto nei luoghi in cui Elia svolse la sua missione, lo considera proprio padre e ispiratore.

Nella festa di Sant’Elia profeta, che si celebra il 20 luglio, la liturgia proclama:
Dio, onnipotente ed eterno,
che hai concesso a S. Elia Profeta, nostro Padre,
di vivere alla tua presenza e di consumarsi
per lo zelo della tua gloria,
dona ai tuoi servi di cercare sempre il tuo volto,
per essere nel mondo testimoni
del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre adottivo di Gesù, occupa un posto unico e rilevante nella storia della s...
13/05/2025

San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre adottivo di Gesù, occupa un posto unico e rilevante nella storia della salvezza. I Vangeli ci danno poche informazioni su di lui. Discendente dalla stirpe di Davide, Giuseppe, falegname di Nazareth, è descritto come un uomo giusto, poiché la sua vita era incentrata sulla preghiera, sull'obbedienza e sul servizio, caratteristiche che lo rendono un vero modello per tutti i credenti.
E' spesso raffigurato come il protettore della Chiesa poiché, come scrive Papa Leone XIII nella lettera enciclica Quamquam pluries, a lui è affidata la “culla della nascente Chiesa”, e sottolinea “È dunque cosa giusta che, come egli un tempo soleva tutelare santamente in ogni evento la famiglia di Nazareth, così ora col suo celeste patrocinio protegga e difenda la Chiesa di Cristo”.
Nell'iconografia è spesso rappresentato con il Bambino o con il giglio, simbolo di purezza, gli strumenti da falegname, o un ramo di nardo, e la colomba. Quest'ultima rimanda alla presentazione di Gesù al tempio, ma anche simboleggia la pace, l'innocenza e la purezza qualità che San Giuseppe è chiamato vivere e a trasmettere a Gesù. Paolo VI ricorda i molti titoli che rendono San Giuseppe “protettore dell’infanzia, protettore degli sposi, protettore della famiglia, protettore dei lavoratori, protettore delle vergini, protettore dei profughi, protettore dei morenti”.
Secondo santa Teresa d'Avila invocare la protezione di San Giuseppe significa riconoscere la sua funzione di angelo custode per tutte le circostanze della vita: “Ad altri Santi sembra che Dio abbia concesso di soccorrerci in questa o quell’altra necessità, mentre ho sperimentato che il glorioso san Giuseppe estende il suo patrocinio su tutte”. In queste foto vediamo don Pierangelo Chiaramello, rettore del Santuario di Maria Madre della Divina Provvidenza, mentre benedice l'icona di san Giuseppe scritta da frà Luca Gazzoni

Per il battesimo della mia nipotina Aurora insieme al nonno Luigi abbiamo regalato l'icona di misura di santa Aurora. Di...
04/05/2025

Per il battesimo della mia nipotina Aurora insieme al nonno Luigi abbiamo regalato l'icona di misura di santa Aurora.
Di misura significa che è alta quanto la bimba alla nascita (secondo un'usanza della Chiesa ortodossa). La doratura è a missione con oro a decalco 23 e 3/4 carati. L'abbiamo consegnata durante la celebrazione del battesimo nella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio dove è stata benedetta da don Antonio. La Santa da quel momento diventerà una presenza costante, guida e protezione per la piccolina.
Santa Aurora, anche conosciuta come sant'Orora o Crora, fu una religiosa irlandese (di cui si sa poco in realtà), assai venerata, assieme al santo vescovo Brandano, uno dei primi padri del monachesimo irlandese, amico di santa Brigida, nell'isola britannica di Man, vissuti intorno al VI secolo.
Il nome Aurora, che significa splendente, deriva dal latino aurora, che riprende la radice di aurum, “oro”. Si festeggia il 20 ottobre.
Nella mitologia romana Aurora era la dea dell’alba, incaricata di spargere la luce del giorno sulla terra con il suo carro dorato. La sua bellezza era tale da far innamorare molti dei, tra cui Marte e Giove.
Nelle immagini momenti della realizzazione dell'icona.

Le parrocchie di San Bernardo e Sant'Antonio costituiscono un'unica unità pastorale per cui oggi vi presento il cero rea...
28/04/2025

Le parrocchie di San Bernardo e Sant'Antonio costituiscono un'unica unità pastorale per cui oggi vi presento il cero realizzato per Sant'Antonio in quest'anno giubilare. Al centro il Cristo risorto all'interno della mandorla sottolinea il suo potere divino e la sua gloriosa ascensione al cielo, mentre la mandorla di luce dentro cui è racchiuso simboleggia la vita, la fertilità e la rinascita. Sul fondo del cero il logo del Giubileo della speranza.
Cristo è risorto, è veramente risorto!

Oggi ho potuto vedere acceso il cero pasquale che ho dipinto per il Santuario Madre della Divina Provvidenza di Cussanio...
21/04/2025

Oggi ho potuto vedere acceso il cero pasquale che ho dipinto per il Santuario Madre della Divina Provvidenza di Cussanio. Al centro del cero è rappresentato Cristo risorto davanti alla Porta Santa della Basilica di San Pietro, aperta da Papa Francesco il 24 dicembre dando inizio al Giubileo della speranza. Passare attraverso la Porta Santa simboleggia l'ingresso in una nuova vita di grazia, abbandonando il peccato e avvicinandosi alla misericordia divina. Di più, Gesù stesso è la porta, attraverso la quale entriamo in noi stessi, nella casa di Dio e infine giungiamo a Dio.
È un misto di emozione e commozione e … mi sorprendo a pensare che Dio non è solo Amore. Solo un Dio poteva pensare di recuperarci dallo sprofondo in cui ci trovavamo. Ora siamo figli della Luce, perché Cristo è la Luce del mondo, Porta, Via, Verità e Vita!

"Cristo è risorto! È veramente risorto!" Il Suo Santo Spirito ispiri desideri di pace nei cuori. Sia pace sulla terra! U...
20/04/2025

"Cristo è risorto! È veramente risorto!"
Il Suo Santo Spirito ispiri desideri di pace nei cuori. Sia pace sulla terra! Una Santa Pasqua a voi, amici che mi seguite, e le vostre famiglie. Questo è il cero pasquale che ho realizzato per la mia parrocchia di San Bernardo. Al centro risalta il Cristo risorto in trono, che domina sull'universo, una mano benedicente e l'altra che tiene il Libro della Vita con le lettere A (alfa) e Ω (omega), le stesse lettere che si vedono sopra e sotto i bracci verticali della croce, in alto nel cero. Sono le lettere che riprendono l'Apocalisse dell'apostolo Giovanni, dove il Signore Dio si definisce l'inizio e la fine, il principio e il compimento di tutte le cose (come l'alfa e l'omega iniziano e chiudono l'alfabeto greco).

Dalla chiesa d'oriente abbiamo imparato l'amore per le icone e anche l'arte di scriverle. C'è un'usanza molto bella nell...
28/03/2025

Dalla chiesa d'oriente abbiamo imparato l'amore per le icone e anche l'arte di scriverle. C'è un'usanza molto bella nella famiglia cristiana, di tradizione russo-ortodossa. In occasione del Battesimo dei bambini si usa fare un dono particolare: l'icona che raffigura il santo patrono della persona dipinto a figura intera su una tavola che misura quanto l’altezza del bambino o della bambina alla nascita. Così si realizza un doppio legame, fisico e spirituale, tra il santo dell'icona e il bambino, o la bambina, in quanto mentre la tavola conserva memoria della statura iniziale del cammino di crescita fisica del bambino, il santo si pone quale esempio del cammino di crescita spirituale sulla via della fede.
Questo tipo di icona detta “di misura” si distingue per il valore, la durata ed il significato spirituale: per il valore, perché si tratta di un oggetto unico e irripetibile, scritto espressamente per colui/colei a cui è destinato; per la durata, perché rimarrà accanto a quella persona per tutta la vita; per il significato spirituale, che diventerà sempre più chiaro e consapevole man mano che la persona cresce e matura nel tempo. Su questa scia, come già per il battesimo di Cecilia così anche per Tommaso ho scritto l'icona del santo apostolo, che è stata benedetta quello stesso giorno. Che i loro santi li accompagnino e li proteggano per tutta la vita!

24/03/2025

Indirizzo

Via G. B. Bongioanni, 5
Fossano
12045

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