Danza Orientale: LA DANZA DELL'ANIMA
Nel mio metodo di studio insegno l'importanza del ''lasciarsi andare'', di danzare seguendo linee morbide ed armoniose quasi come sue fosse il vento a muovere il corpo; la danza è dare movimento alla musica e per questo insegno alle mie ragazze che così come la musica è formata da ritmo, melodia e pause anche la danza si sviluppa secondo questi tre fondamental
i elementi. Una danzatrice deve imparare ad essere selettiva, deve trovare cioè il giusto equilibrio tra questi componenti, non ci si deve mai lanciare in una una danza confusa ma ogni passo deve essere in armonia con il successivo. A mio parere durante una danza sono di fondamentale importanza le pause, il momento in cui si crea l'attesa, l'aspettativa di qualcosa di speciale e coinvolgente. La danza deve essere come un respiro; se troppo veloce e incontrollato l' esecuzione può risultare indefinita , ansiosa, confusa, se troppo lenta difficile da sopportare. Sia che si danzi su coreografia o che si improvvisi è importante ricordarsi che è tutto il corpo a danzare,non solo piedi e braccia ma anche volto e occhi. Un antico detto indiano recita:
dove le mani vanno lo sguardo segue, dove va lo sguardo si dirige lo spirito, dove si posa lo spirito si manifesta uno stato d'animo, qui nasce la gioia suprema. Nell' affrontare il pubblico è necessario essere consapevoli di cosa andiamo a rappresentare , del significato che noi vogliamo dare alla nostra danza , sia perché la musica ci ha suggerito un certo tipo di esecuzione sia perché noi stesse abbiamo deciso di mandare un determinato messaggio; ogni stile di danza ha la sua propria identità, ha la sua storia il suo significato e nell 'esecuzione di un pezzo la danzatrice deve tener conto anche di questi aspetti. Volendo fare un esempio , sarà molto naturale interpretare una danza allegra come il saidi con un aspetto sorridente e spensierato, viceversa nell' interpretare un baladi non sempre è necessario avere un sorriso smagliante, considerando che molte musiche hanno un carattere malinconico. Il rischio è sempre quello di trasformare tutto in uno spettacolo di cabaret! La sicurezza sul palco non si misura da quanto grande sia il sorriso della danzatrice , ma dalla capicità di essere comunicativa, dall'intensità del movimento, dalla fluidità dell'esecuzione , non dall' aspetto sfrontato che spesso risulta aggressivo e pesante.