L’ultimo teatro comunale, che sorgeva nell’area dove attualmente è ubicata la biblioteca comunale, nei pressi di Largo Paone, è stato distrutto da un bombardamento nella II Guerra mondiale. Dopo 65 anni, la città di Formia ha un nuovo teatro sito in Via Sarinola, una struttura utilizzata prima come mattatoio, poi come sala da ballo e, da ultimo, come sala cinematografica dal 1947 al 1998. Il Cinem
a Miramare ha dovuto chiudere i battenti 12 anni fa perché non in grado di adeguarsi alla normativa sull’uso di locali adibiti a spettacoli. Grazie ai finanziamenti regionali ottenuti con la L.R. 21/84 e ai fondi dell'Ipab SS.Annunziata, è stato possibile iniziare nel 2004 i lavori di ristrutturazione del locale che sono terminati nel 2010. I formiani possono usufruire di un piccolo gioiello di teatro ubicato proprio al centro della città, a due passi da Via Vitruvio, l’arteria principale di Formia. Il teatro sorge all’interno di una villa romana di epoca repubblicana ed è intitolato all’illustre cittadino formiano Remigio Paone, uomo di cultura, regista, produttore e impresario teatrale. Pur trattandosi di uno spazio esiguo, il locale può ospitare 250 posti a sedere. D’altronde, questo «piccolo» teatro sarà noto prevalentemente per la cornice artistico-architettonica e paesaggistica in cui si colloca. Si possono ammirare, specialmente lungo la parete a destra dell’ingresso principale, tratti di mura a reticolato di origine romana; inoltre, da alcune lastre in vetro poste sulla pavimentazione si possono intravedere antichi reperti archeologici. Infine, dal terrazzo, dove si potranno svolgere manifestazioni all’aperto, si potrà godere della veduta del porto di Formia. Il teatro è di proprietà dell'Ipab SS.Annunziata, grazie ad una donazione ricevuta da Erasmo Scarpati ed è gestito dalla Fondazione Alzaia, ente strumentale in house dell'Ipab SS.Annunziata, la quale, a sua volta, si avvale della collaborazione artistica del teatro Bertolt Brecht.