DIRE FARE

DIRE FARE LOrganizziamo rassegne ed eventi teatrali, cinematografici, letterali e culturali in genere.Siamo anche piccola agenzia di spettacoli. Contatti 338 3169741

Pianetto Chiostro s.Maria dei Miracoli MARTEDì 25 AGOSTO ORE 21,15 ( aperitivo+ presentazione libro+ film))Il bene comun...
24/08/2026

Pianetto Chiostro s.Maria dei Miracoli MARTEDì 25 AGOSTO ORE 21,15 ( aperitivo+ presentazione libro+ film))
Il bene comune
Regia di Rocco Papaleo. con Claudia Pandolfi, Rocco Papaleo, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, - Italia, 2026,

Rocco Papaleo guida forestale alle prese con un gruppo di carcerate in libera uscita verso un albero centenario, tutti in fuga da qualcosa a"ritrovar se stessi".

L'aperitivo che precede il film sara' preparato dall'Osteria Lsa Campanara
Il film di martedì sara' poi preceduto dalla presentazione del di Luca Baroncini "Capolavori? No, grazie! 106 film che non hanno cambiato la storia del cinema ma che vale la pena vedere" con il quale parleremo, il 25 agosto a Pianetto di quei film che pure non essendo capolavori ,come una canzone del passato, ci suscitano emozioni e commozione

Orari Cineaperitivo

Aperitivo dalle ore 19.30

Inizio proiezione 21.15

Costo

Intero €6 - Ridotto €5

Aperitivo base €10

Prenotazione obbligatoria al 376 1224452

Orari Cinema

Apertura ore 20.30

Inizio proiezione ore 21.15

Biglietti

Intero €6

Ridotto €5

21/08/2026

Spettacolo di questa sera di Max Paiella al Castello di Cusercoli :
SPETTACOLO CONFERMATO AL CASTELLO DI CUSERCOLIì

21/08/2026

Spettacolo di questa sera di Max Paiella al Castello di Cusercoli :
SPETTACOLO CONFERMATO AL CASTELLO DI CUSERCOLIì
Si terra'comunque

Mercoledì si chiude con Max PaiellaPER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 334 1343577
17/08/2026

Mercoledì si chiude con Max Paiella

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 334 1343577

Prossimamente tra Valle del Bidente e Valle del Rabbi

SI TERRANNO , INSERITE ENTRO UNA PIU AMPIA RASSEGNA DI CENE E SPETTACOLI MUSICALI, PRESSO IL PARCO DELLA CANTINA DELLA TENUTA PICCOLO BRUNELLI DI STRADA S.ZENO DI GALEATA, Via G. Matteotti, 1, 47010 Galeata FC)DUE SPETTACOLI COMICI ABBINATI AD APERICENA CENA A BUFFET ORGANIZZATI DALLA VECCHIA OSTERIA DI S.ZENO

COSTO SERATA 40 euro

PER INFORMAZIONIE PRENOTAZIONI 334 1343577

Mercoledì 5 agosto ore 19,30 inizio cena a buffet 21,30 inizio spettacolo

DUILIO PIZZOCCHI IN “UANMENSCIO’ “

Intormo ai quarant'anni di carriera meritava assolutamente un italianissimo, anzi emilianissimo, Uanmensciò, Duilio Pizzocchi per presentare le rutilanti vicende dei suoi personaggi : (l'imbianchino ferrarese, Cactus, Donna Zobeide, la signora Novella,, il cattivissimo e sanguigno camionista Ermete Bottazzi).

Appunto Duilio Pizzocchi, imbianchino ferrarese che vive in un mondo di barzellette, Cactus, tipico frickettone anni '80, sempre a caccia di prestiti, furtarelli e prodotti stupefacenti, la maga Donna Zobeide che, pur proponendo sistemi divinatori assurdi, trovò realmente credito tra i radio ascoltatori, e Ermete Bottazzi, camionista ferocissimo e spietato, sempre lanciato, a tutta velocità, sulle strade d'Italia coi suoi carichi improbabili, La Novella, vecchietta acida e menagramo…

Mercoledì 19 agosto ore 19,30 inizio cena a buffet 21,30 inizio spspettacolo

MAX PAIELLA

IN

SERENATE CONIGLIE

Siamo ancora suggestionati a pieno dalla musica del boom economico degli anni 50 e 60.
Ma andando a scavare nelle nostre radici musicali scopriamo cose che non avremmo mai
immaginato: l’Italia è stata molto spesso la protagonista artistica della musica mondiale, ma
subito dopo il boom ce ne siamo dimenticati, forse perche abbiamo iniziato a voler
fare gli ;americani?
Eh gia! Ma se ci troviamo di sera in un vicolo di Roma, in una calle di Venezia o in una
strada di Napoli e qualcuno ci guarda in faccia cantando”Guarda che luna” Noi
automaticamente rispondiamo “Guarda che mare!”
Mentre davanti a un brano della Trap music non battiamo ciglio e pensiamo ad una
complessa digestione o ad un attacco di colite
In epoche passate avevamo grandi esempi di musica per tutto il mondo
Ma non ce ne ricordiamo. Se il boom economico è un ricordo fastoso degli anni 60, il
boom musicale lo abbiamo vissuto molte volte dal 1600 in poi.
Max Paiella vi condurrà in un viaggio musicale dove potremo ritrovare le nostre origini
artistiche, sociali, persino quelle politiche.
In scena con degli oggetti fluttuanti per aria che simboleggiano le grandi canzoni sospese
nei nostri pensieri e nel nostro cuore,
Max, con dovizia di particolari descriverà con la consueta ironia le grandi canzoni il nostro
cammino musicale e sociale.
Per fare certe cose “Ci vuole orecchio”come diceva Enzo Jannacci, noi lo abbiamo sempre
avuto, ora dobbiamo solo ricordarcene e ritrovarlo da qualche parte, cominciate a frugarvi
nelle tasche!


ORGANIZZAZIONE : PRO LOCO GALEATA, PRO LOCO S.ZENO E COOPERATIVA DI COMUNITA' DI S.ZENO

DIREZIONE ARTISTICA : GIANCARLO DINI PER DIRE FARE

LE FIABE VANNO AMBIENTATE O RACCONTATE IN UN CASTELLOE COSì FA RA' MAX PAIELLADAI MERLI E DALLE MURA DEL CASTELLO DI CUS...
16/08/2026

LE FIABE VANNO AMBIENTATE O RACCONTATE IN UN CASTELLOE COSì FA RA' MAX PAIELLADAI MERLI E DALLE MURA DEL CASTELLO DI CUSERCOLI CHE AFFACCIA SUL BIDENTE. ED E' IMPOSSIBILE NON VEDERLO +E SE VI VA DI VISITARLO DAL'INTERNO, MAGARI ASSISTENDO AD UN BELLO SPETTACOLO IN CUI IL CANTAUTORE-MENESTRELLO DEL RUGGITO DEL CONIGLIO APPROFITTA DELLE FIABE ITALIANE , POPOLARI, COLTE, DELLA TRADIZIONE...PER NARRARE E DESCRIVERE ANCHE LE MAGAGNE DELL'OGGI , CON UNA GRANDE CAPACITA' DI VARIARE DIALETTI E INFLESSIONI REGIONALI, LO SPETTACOLO DEL 21 AGOSTO FA PER VOI

Max Paiella

Ci sono sicuramente quelle più celebri, che le mamme o le nonne di una volta (prima dell'avvento di Instagram) raccontavano al bordo letto dei loro piccoli per favorirne il sonno, o vicino al fuoco per intrattenere i presenti nei pomeriggi invernali, quando il maltempo impediva di andare a giocare fuori. Tradizioni che sono andate totalmente perdute, malgrado l'altrettanto celebre tentativo a 45 giri delle "Fiabe sonore" di Fabbri (non quella delle amarene), una sorta di podcast di alta qualità che i più adulti hanno comunque conservato in soffitta o cantina, dimenticando però dove li hanno messi. E non sarebbe affatto male ritrovarli per farli ascoltare ai pargoli del XXI secolo.

Questo fino a quando Max Paiella (e il sodale Marcello Teodonio per la relativa scrittura e ricerca) non se ne è impossessato, trasportandolo nelle sale teatrali e innestando sullo show la pura e solida matrice "conigliesca" e la propria innegabile capacità di intrattenitore a briglia sciolta, ossia capace di adattarsi a diverso pubblico e/o diverso contesto. Nel nostro caso li abbiamo intercettati, causa improvviso cambiamento di programmazione, al Teatro Boni di Acquapendente.

Partendo - perché un punto di inizio deve comunque esserci in qualsiasi forma narrativa - dalle Fiabe italiane di Italo Calvino, nello spettacolo si innestano anche altri autori meno noti, come gli ottocenteschi Gigi Zanazzo e Giuseppe Pitrè, senza ovviamente del tutto allontanarsi dai classiconi (leggi fratelli Grimm) che hanno costituito il leit motive dell'infanzia degli spettatori più adulti e che le generazioni successive hanno invece conosciuto attraverso le varie piattaforme, in alcuni casi con rivisitazioni dall'ansia del politically correct.

Paiella si presenta sul palco con un raccoglitore e una chitarra, il primo gli permette di seguire il filo del discorso, ma anche di divagare dal canovaccio a suo piacimento, e la seconda di eseguire, accompagnandosi, sia gli stacchetti/canzoni della fortunata (con merito) trasmissione radiofonica Il Ruggito del Coniglio (es. Staminga o Scemo Shake), di cui è una delle voci fondamentali, che alcune divagazioni musicali, che vanno dal Franco Califano di Tutto il resto è soia a Domenico Modugno, passando per i Tazenda, sempre mettendoci - molto - del suo.

Quello che ne viene fuori è uno spettacolo godibile, divertente e apprezzabile a prescindere dalle favole raccontate, sorretto da un'interpretazione sempre convincente e dalla maestria di palco che l'artista ha, una sorta di jukebox (per gli eventuali lettori di generazione z inseriamo direttamente il link a Wikipedia) in tempo reale, in grado di selezionare lingua espressiva, dialetto e rima baciata, il tutto con estrema scioltezza e senza apparente difficoltà, anche se sappiamo quanto sia difficile riuscire a far ridere il pubblico, mantenendo piena coerenza (in rima) nei due minuti di tempo di una "canzoncina".

Le favole diventano anche un pretesto per giocare con la nostra contemporaneità (es. il ponte sullo stretto di Messina) o per trasformarsi in attore di prosa, ottenendo il passaggio dalla risata all'ascolto più totale, per tornare poi al sorriso e ai coretti più o meno intonati, ma comunque divertenti e divertiti. Chi sa fare questo mestiere sa perfettamente come si fa. Lo spettacolo si conclude con il centrino all'uncinetto, altro cavallo di battaglia, geniale quanto surreale, del Ruggito, e con un monito per l'ascolto successivo di altre o queste fiabe: "prendete la fiaba come ve pare". Spegnendo ogni tanto lo smarphone - aggiungiamo noi - e usando la nostra di fantasia, non solo quella degli influencer.

C'era una volta... Favole italiane
da Italo Calvino
scritto da Max Paiella e Marcello Teodonio
con Max Paiella
durata un atto unico di 1 ora e 30 minuti

14/08/2026

Indirizzo

Forlì
47121

Telefono

+393383169741

Sito Web

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