Collegio Druidico Nazionale

Collegio Druidico Nazionale un lavoro sui vecchi e perduti valori di ONORE, ETICA, MORALITA’ E ONESTA’ ( di intenti e di lavoro ). Il C.D.N.

Il Collegio Druidico Nazionale è un ordine druidico filosofico/spirituale a sfondo benefico umanitario e non solo, con finalità di studio e recupero delle tradizioni locali riconducibili a radici Celto/galliche sul suolo italiano, guidato dalla figura del Arch’druid organizzata in RADURE e BOSCHETTI . Uno delle attività principali del Collegio Druidico Nazionale è, principalmente, la diffusio

ne del DRUIDISMO CONTEMPORANEO, attraverso la formazione di boschetti ( Grove ), conferenze, corsi, seminari, pubblicazioni* di vario genere tipo, eventi, viaggi e quant’altro sia riconducibile al druidismo contemporaneo e storico. I punti e regole di base su cui si fonda sono i seguenti:

RISPETTO PER MADRE NATURA E DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI ( Ecosophia**)

RISPETTO E ONORE PER GLI ANTENATI

RISPETTO DELLE DIVERSITA’ E DEI DIRITTI ALTRUI (senza diversità di sesso, razza e religione )

RICONOSCIMENTI E CARICHE PER MERITOCRAZIA

RICONOSCIMENTO DELLA SACRALITA’ DELLA VITA IN TUTTE LE SUE FORME ( animale, minerale, vegetale ) ( Ecosophia** )

PERSONALE CRESCITA DI CONOSCENZA ( corpo, mente e spirito )

QUALITA’ E RICERCA ( Studiare per Conoscere )

TRADIZIONI FOLKLORE DELLA NOSTRA TERRA RICONDUCIBILI AD UN PASSATO CELTICO/ GALLICO

APERTURA MENTALE VERSO FILOSOFIE AFFINI ANCHE NON DI TRADIZIONE CELTICA

Riconoscendo che nel NeoDruidismo o come viene chiamato nel C.D.N. DRUIDISMO CONTEMPORANEO ci sono due correnti principali, quella storico-religiosa e la corrente laica spirituale, Il Collegio si ripropone di riportare indietro le lancette dell’orologio del TEMPO: I Druidi trasmettevano l’etica e la conoscenza alle generazioni future. Il compito sarà quello,di educare, in qualità di Druidi, i marcassin intesi come nuove generazioni sia di druidi che di persone, proponendo tramite la fase di avvicinamento alla natura. prevede quindi con il suo organico interno, di rendersi disponibile per la celebrazione presso terzi dei Riti di Passaggio nel Viaggio della Vita, dal momento della nascita con la Cerimonia di Benvenuto nel Mondo, all'infanzia e adolescenza, ai vari riti di unione - Promessa di Unione e Matrimonio Druidico - nonché tutti gli altri rituali che seguono il Meraviglioso Viaggio, fino al suo epilogo in questa incarnazione. La spiritualità del collegio nei suoi singoli membri o gruppi (Radure e Boschetti ) si esprime anche, ma non solo, con la consacrazione e celebrazione della natura nei suoi ritmi e riti arcaici riconducibili alla RUOTA DELL’ ANNO; quattro Feste del fuoco, due Solstizi e due Equinozi . prevede l’uso del termine DRUIDA, che non fa distinzione tra uomo e donna, non essendoci limiti sessuali alla conoscenza.

*** Sezioni tratte dallo statuto del Collegio Druidico Nazionale

ED ECCOCI AD UN'ALTRO APPUNTAMENTO CON IL VOSTRO AMATO DRUIDA DI QUARTIERE, PER RICORDARVI CHE...Dal 12 giugno, il cielo...
14/06/2026

ED ECCOCI AD UN'ALTRO APPUNTAMENTO CON IL VOSTRO AMATO DRUIDA DI QUARTIERE, PER RICORDARVI CHE...

Dal 12 giugno, il cielo ospiterà l'allineamento di Mercurio, Venere e Giove, visibile anche a occhio subito dopo il tramonto, guardando verso ovest. Venere, l'oggetto più brillante, farà da guida per trovare gli altri 2 pianeti. Lo spettacolo proseguirà per diverse sere, con la Luna che si unirà il 16-17 giugno.
Uno spettacolo veramente suggestivo e un motivo in più per staccare i nasino dal telefonino e ammirare la meravigliosa volta celeste che preannuncia, facendo da Alfiere ad un' importante momento druidico nella ruota dell'anno.... IL SOLSTIZIO D'ESTATE...

E anche quest' anno il Beltane astronomico l'abbiamo celebrato...
25/05/2026

E anche quest' anno il Beltane astronomico l'abbiamo celebrato...

Beletonia moon...
01/05/2026

Beletonia moon...

Auguro a tutti voi nel giorno di BELETONIA/BELTANE calendariale, un felice risveglio delle forze ancestrali di DANU e ch...
01/05/2026

Auguro a tutti voi nel giorno di BELETONIA/BELTANE calendariale, un felice risveglio delle forze ancestrali di DANU e che i vostri fuochi interiori divampino senza mai perdere di intensità ...il vostro amabile Druida di quartiere.... / |

Oggi è  la giornata mondiale della Terra, e adesso andrò contro corrente e sarò impopolare.  Se la coscienza di ognuno d...
22/04/2026

Oggi è la giornata mondiale della Terra, e adesso andrò contro corrente e sarò impopolare. Se la coscienza di ognuno di noi non lavora quotidianamente, principalmente nel proprio ambito, per rendere questa terra un posto migliore è totalmente inutile come le altre feste che vengono ricordate solo in quel giorno e poi arrivederci e grazie e VA NEL DIMENTICATOIO !!! ... Unico pregio è che dietro non c'è un grande giro di business commerciale come la festa del papà, della mamma, della donna ecc. ecc. Cercate di smuovere politici amministrazioni locali durante tutto l'anno a fare qualcosa di concreto e allora si che sarete connessi con Madre terra ... con l'elemento Terra ... e tutto quello che rappresentino!!! Sempre il vostro amabile Druida di Quartiere...decisamente più irritato e polemico del solito !

Buonasera eccoci ad un altro appuntamento con il vostro amabile Druida di Quartiere e il mio mondo... vi propongo un per...
18/04/2026

Buonasera eccoci ad un altro appuntamento con il vostro amabile Druida di Quartiere e il mio mondo... vi propongo un personaggio dei Fianna poco conosciuto al di fuori degli ambienti celtico druidico . L'ULTIMO DI LORO... I FIANNA!!!

Oisín, figlio di Fionn mac Cumhaill, aveva vissuto a Tír na nÓg ( la terra dell'eterna giovinezza)per trecento anni. Quando finalmente fece ritorno in Irlanda, ogni guerriero che avesse mai amato era ridotto in polvere. Le foreste erano più silenziose. Le colline sembravano più piccole. E un nuovo dio aveva preso il posto degli antichi.

I dialoghi tra Oisín e Patrizio, noti in irlandese come Agallamh na Seanórach (il Colloquio degli Antichi), sono tra i testi più antichi e amati della tradizione letteraria irlandese. I lamenti di Oisín per i Fianna sono considerati tra le poesie più belle mai composte in lingua irlandese. Uno dei suoi versi più famosi si traduce approssimativamente così: "Io sono Oisín, figlio di Fionn, e non rinuncerò alle tradizioni del mio popolo per nessun Dio". Che abbia effettivamente pronunciato queste parole o meno, ogni individuo che si sia mai sentito diviso tra il vecchio e il nuovo mondo sa esattamente cosa intendesse.
Le leggende narrano che Oisín trascorse i suoi ultimi anni in compagnia di San Patrizio, e i due litigarono. Non con le spade, ma con le parole. Oisín parlò dei Fianna: delle loro feste, delle loro cacce, del loro onore, delle loro risate. Patrizio parlò del paradiso e della salvezza. E Oisín, affranto dal dolore ma indomito, si rifiutò di accettare che il mondo che aveva conosciuto fosse impoverito dalla sua scomparsa.
È una delle immagini più suggestive di tutta la mitologia irlandese: l'ultimo eroe pagano e il santo che cambiò per sempre l'Irlanda, seduti insieme in una ca****la di pietra, ognuno intento a convincere l'altro che il proprio mondo era quello degno di essere ricordato.

L'Irlanda ha sempre custodito entrambi i mondi contemporaneamente.
Scrivetemi, se volete, secondo voi, chi aveva le argomentazioni migliori?
Sempre dal vostro amabile Druida di Quartiere... buon weekend. 🙏🏻☺️

Eccoci ad un' altro appuntamento con il mio mondo... noi Druidi  da secoli o meglio da millenni abbiamo un rapporto SPEC...
14/04/2026

Eccoci ad un' altro appuntamento con il mio mondo... noi Druidi da secoli o meglio da millenni abbiamo un rapporto SPECIALE con gli alberi che chiamiamo confidenzialmente gli ANTICHI.

Nell'antica Irlanda, abbattere l'albero sbagliato poteva costare quanto uccidere un uomo.
Secondo le Leggi Brehon, il codice giuridico irlandese, ogni albero nella foresta aveva uno status legale e un valore in termini di onore. La quercia, il nocciolo, il melo e il tasso si trovavano al vertice della gerarchia come "Alberi dei Capi", e abbatterne uno illegalmente comportava multe equivalenti a quelle previste per aver arrecato danno a un nobile. La betulla, l'ontano e il salice erano "Alberi dei Contadini", protetti ma di rango inferiore. Ogni essere vivente nella foresta aveva il suo posto nella legge.
Non si trattava solo di tutela ambientale. Era una visione del mondo. Gli irlandesi comprendevano che la foresta non era una risorsa da sfruttare. Era una comunità, un ordine sacro, una civiltà vivente che si sviluppava parallelamente alla loro. I Druida giudici Brehon che applicavano queste leggi non erano semplici giuristi. Erano i custodi di un rapporto tra uomo e terra che la maggior parte del mondo ha dimenticato.
Un' abbraccio a tutti o Quasi ...dal vostro amabile Druida di Quartiere.☺️🙏🏻

Dal vostro amabile Druida di Quartiere...un pochino di storia del "mio mondo " da fonti storiche :L'asse del mondo e le ...
10/04/2026

Dal vostro amabile Druida di Quartiere...un pochino di storia del "mio mondo " da fonti storiche :

L'asse del mondo e le montagne sacre in Gallia secondo Avieno ( poeta latino del 4° secolo D.C. )

Nell'antichità, il concetto di asse del mondo (o axis mundi) occupava un posto centrale nelle cosmogonie indoeuropee, simboleggiando il punto di connessione tra la terra, il cielo e gli inferi. Presso i Celti della Gallia, quest'idea si incarnava spesso nelle montagne sacre, luoghi di culto e di pellegrinaggio dove officiavano i druidi. Una delle poche testimonianze scritte di questa credenza proviene dal poeta latino Rufo Festo Avieno (IV secolo d.C.), che, nella sua opera Ora maritima, menziona le montagne galliche considerate centri spirituali e geografici.

Avieno, attingendo a fonti greche più antiche (in particolare il Periplo di Pitea di Massalia), descrive alcune vette delle Alpi o dei Pirenei come luoghi in cui i Galli collocavano il cuore del loro universo. Queste cime, spesso associate a divinità come Belenos (il dio del sole) o Taranis (il dio del tuono), erano percepite come pilastri che sorreggevano la volta celeste. I Druidi vi celebravano rituali per onorare i cicli cosmici e comunicare con gli dèi, rafforzando così il legame tra il paesaggio e il sacro.

Tra i candidati più probabili figurano il Mont Beuvray (Bibracte), capitale degli Edui, e il Mont Ventoux, il cui nome celtico Vintur (il "ventoso") evoca una connessione con le forze celesti. Queste montagne non erano semplici punti di riferimento geografici: incarnavano l'ordine universale, un omphalos gallico (ombelico del mondo), paragonabile al Monte Olimpo greco o al Monte Meru indù. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce santuari e offerte, confermando il loro ruolo nella spiritualità celtica.

Avienus sottolinea inoltre l'importanza di sorgenti e grotte situate ad alta quota, considerate porte d'accesso all'aldilà. Questi spazi liminali erano luoghi di ricerca della conoscenza, dove gli iniziati cercavano di svelare i misteri della creazione.

Questa visione del mondo riflette una cosmologia animistica, in cui la natura è abitata da forze divine. I Romani, integrando queste credenze nella propria mitologia (come nel culto di Giove Poenino nelle Alpi), perpetuarono l'idea di una Gallia misteriosa, dove le montagne fungevano da ponte tra l'umanità e il divino.

Oggi, queste storie ci invitano a riconsiderare il paesaggio gallico non come semplice scenario, ma come una mappa sacra, dove ogni vetta, ogni fiume, racchiudeva un significato simbolico. Gli studi archeologici e toponomastici continuano a far luce su queste pratiche, offrendo preziose intuizioni sulla spiritualità degli antichi Celti.

Buon inizio week end a tutti o quasi...☺️🙏🏻 / | \ Albubacos

L'Assemblea dei Druidi della Gallia desidera ribadire con chiarezza e fermezza la propria posizione in merito alla legit...
08/04/2026

L'Assemblea dei Druidi della Gallia desidera ribadire con chiarezza e fermezza la propria posizione in merito alla legittimità dei rappresentanti druidici in Bretagna.

Riconosciamo Morgan D:M:B come l'unico Gran Druido di Bretagna, nella legittima continuità dei suoi predecessori, erede di una tradizione viva, strutturata e riconosciuta.

Affermiamo inoltre che l'unico Gorsedd ufficiale in Bretagna è il Gorsedd De Bretagne Ofisiel, custode di un patrimonio storico, culturale e spirituale rigorosamente costruito in oltre un secolo, al pari delle sue controparti gallesi e della Cornovaglia.

Desidero sottolineare e ricordare che il Gran Druido Taldir, alla vigilia del suo ultimo viaggio, confidò queste significative parole a un sacerdote: "Un sacerdote ha bisogno di un altro sacerdote?", affermando così chiaramente la natura sacerdotale della funzione druidica.

È inoltre risaputo che il druido è a tutti gli effetti un sacerdote. È tempo di smettere di travisare o ignorare gli insegnamenti del Gran Druido Gwenc'hlan Le Scouëzec, il cui lavoro sulla discendenza ha stabilito la natura sacra e religiosa di questo ruolo.

E che dire delle azioni del Gran Druido di Bretagna, Per Vari Kerloc'h, a capo del Gorsedd di Bretagna, che, con il suo incrollabile impegno, ricorda alla società di smettere di ridicolizzare ciò che non comprende: il titolo di druido non è né folcloristico né superficiale. È un titolo onorifico, serio e profondamente radicato in un patrimonio spirituale tramandato di generazione in generazione; come tale, continua ed estende il cammino tracciato dai suoi predecessori.

Pertanto, esprimiamo il nostro profondo dissenso nei confronti delle voci, delle insinuazioni e delle osservazioni malevole volte a infangare la memoria di coloro che ci hanno lasciato.

Attaccare chi non è più in grado di difendersi è un segno di indegnità, meschinità e bassezza che non onora né il druidismo né coloro che affermano di sostenerlo. Il druidismo si fonda sui valori di rispetto, onore e trasmissione.

Distorcere i fatti, fomentare divisioni o sfruttare i morti non è mai stata, e non sarà mai, una via degna.

Esortiamo tutti ad agire responsabilmente, con moderazione e a rimanere fedeli ai principi fondamentali che uniscono le nostre tradizioni.

Per l'onore del druidismo,
per la memoria di coloro che lo hanno difeso,
per la dignità dei nostri impegni attuali.

Assemblea dei Druidi della Gallia
Druido Gwengarv

Puisqu'un individu, baignant dans une haine recuite, s'obstine à réécrire l'histoire de la Gorsedd de Bretagne dans un roman de hall de gare, je vais laisser la plume à Gwenc'hlan Le Scouëzec pour rapporter comment je suis devenu Grand Druide adjoint avant d'être élu Grand Druide par le Poellgor après que Gwen est parti pour la Terre de l'Éternelle Jeunesse.

Auguri dal vostro Druida di quartiere... in questo giorno di rinascita per i Cattolici è cristiani, voglio ricordare una...
05/04/2026

Auguri dal vostro Druida di quartiere... in questo giorno di rinascita per i Cattolici è cristiani, voglio ricordare una divinità Gallica poco conosciuta ma direi che è abbastanza importante per la rinascita della natura
LA DEA GALLICA BRISO

Briso, la Dea gallica della prosperità e della protezione

Nel pantheon celtico della Gallia, Briso occupa un posto speciale come dea associata alla prosperità, alla protezione delle case e ai raccolti abbondanti. Il suo nome, spesso menzionato in iscrizioni e racconti mitologici, risuona come simbolo di sicurezza e benevolenza per le comunità galliche. Briso incarna l'equilibrio tra natura e umanità, vegliando su campi fertili, sorgenti sacre e case familiari. È spesso raffigurata come una figura materna, circondata da cornucopie, grano maturo e animali domestici, simboli della sua generosità e del suo profondo legame con la terra.

I Galli le rendevano omaggio durante le feste stagionali, in particolare durante i raccolti e i solstizi, quando le venivano offerte pane, miele e vino. Briso veniva invocata anche per proteggere viaggiatori e pellegrini, nonché per benedire matrimoni e nascite. Il suo culto, sebbene meno documentato rispetto a quello di altre divinità celtiche, era particolarmente diffuso nelle regioni agricole, dove la sua influenza era considerata essenziale per la sopravvivenza dei clan.

Le raffigurazioni di Briso la ritraggono spesso vicino a sorgenti o fiumi, sottolineando il suo ruolo di custode delle acque purificatrici. Talvolta è associata a intricati motivi celtici, come spirali e intrecci, che simboleggiano il rinnovamento eterno e l'interconnessione di tutte le cose. Gli artigiani gallici incidevano la sua immagine su amuleti e oggetti di uso quotidiano, credendo che allontanasse gli incantesimi maligni e portasse la pace.

La sua eredità spirituale sopravvive nelle leggende locali, dove viene descritta come una guida benevola, capace di placare le tempeste e assicurare raccolti abbondanti. Briso ci ricorda l'importanza dell'armonia tra l'umanità e il suo ambiente, un messaggio che rimane attuale in un mondo alla ricerca di Equilibrio e Pace

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