01/04/2017
Grazie per ieri sera, car* cosmonaut*, grazie a tutti quelli che c'erano - ed erano tanti - e a quelli che non sono venuti, che non potranno dire "io c'ero" ed è solo peggio per loro.
E grazie a chi c'è stato e ci ha fatto compagnia in questo viaggio durato tre anni abbondanti, un viaggio bellissimo fatto di fumetti, di musica, di cinema, di libri, di pianeti inesplorati, di moduli A e di moduli B, di giochi, di sedie traballanti, di caschi e di sculture, di pianoforti e di aperitivi, di danze, di appuntamenti, di parole, di sudore, di ragni e di fotografie, di mostre, di feste e di scarpe slacciate, di adesivi, di Sputnik e poi di sguardi, di stelle, di baci e di amori, di libertà e di coraggio, di caffè da asporto e di cocktail inventati, di vini locali e di degustazioni, di cigni sul soffitto e di serrande rumorose, di storie difettose e di panini con il formaggio, di tempo restituito alle cose belle, di travestimenti, di birre introvabili, di promesse e anche di tanto, tanto altro...
Il Cosmonauta si porterà dietro tutto questo, e tutto il resto, insieme a tutte le parole d'affetto e di stima che ci avete detto, suggerito o sussurrato, e insieme anche a tutto quello che non si riesce mai a dire quando ci si saluta.
È stato bello, è stato bello davvero, e certe cose non si dimenticano. E anche se Forlì sarà forse più triste, senza il Cosmonauta, già qualcosa di bello si agita per i locali di via Giorgio Regnoli 41, la splendida via che rimarrà per sempre la nostra splendida via.
A presto, car* cosmonaut*, in un modo o nell'altro, prima o poi, ci rivedremo, perché in realtà certe cose non finiscono mai.
*Fine delle trasmissioni*