29/08/2026
LA VALIGIA CERVESE DI CLAUDIA CARDINALE A NEW YORK
Sulla spiaggia del Mare Pineta ho incontrato l’avvocato Enrico Maria Redenti, ottantacinque estati magnificamente vissute, numerosissime delle quali nella sua amata Milano Marittima. Assieme a tale personaggio, erede di uno dei fondatori di questa cittadina eletta a succursale di Milano adriatica,( Alberto Redenti Societa' M.M.1912), è sempre piacevole ripercorrere a ritroso nel tempo un sentiero ricco di fatti, luoghi, persone, che conduce alla storia di questa località.
Negli anni Sessanta, dopo il lavoro nella metropoli lombarda, l’avvocato, alla guida della propria Maserati batteva il precedente record di velocità per godersi la Milano Marittima enfatizzata dai night clubs, dalle miss, dalle aste e mostre di pittura, dai caffè concerto e dai meravigliosi scenari di natura incontaminata. …Nel 1959 l'avvocato, con Ferruccio Quintavalle (AD.bici Bianchi), il produttore Maurizio Lodi-Fè, il regista Valerio Zurlini, visita alla galleria del Grattacielo in viale Forlì, la personale di Werther Morigi, ne ammira (acquistandone due), le opere esposte e diviene amico del pittore che lo fa innamorare delle sue opere, ritraenti luoghi ed atmosfere salmastre. In seguito anche il legame fra cineasta bolognese e il Pittore romagnolo si cimentó per sempre.
Furono proprio le escursioni, proposte da Morigi, in salina, pineta e spiaggia a nord di Milano Marittima, che motivarono Zurlini a ritornare l’estate del '61, per girare scene del lungometraggio “La Ragazza con la valigia”. La pellicola ebbe come interprete femminile l’affascinante Claudia Cardinale e come consulente scenografico proprio Werther Morigi, ( con Flavio Mogherini), artefice delle suggestive inquadrature nelle saline e sulla spiaggia ancora semideserta di Lido di Savio (allora Bologna Mare), dove la giovane attrice italo-tunisina viene cinematograficamente presa a schiaffi dal prestante Jacques Perrin. Morigi ricordava di essersi indispettito ed intenerito delle zelanti ripetizioni di quella scena imposte da Zurlini, adoperandosi nel preparare rinfrescanti impacchi d’erbe per le guance della Cardinale.
La pellicola, che allora non ottenne il successo meritato, è stata quest’anno selezionata, conservata e presentata nella retrospettiva “Second Act” (catalogo Olivares) al museo di Arte moderna di New York (Moma), fra i dodici films, di registi italiani che “più offrono, uno scorcio storico, culturale e sociale dell’Italia del secondo dopoguerra”.
Fra il pubblico allora incuriosito alle riprese cervesi del film, c’era anche un ragazzone di belle speranze con la passione per il giornalismo che quattordici anni dopo avrebbe ideato, edito e diretto il “Gazzettino di Cervia” che ospita queste righe. Giacomo Maraspin che proprio quest’anno, in sordina, senza enfasi, con la grande modestia dei valori sul campo suggella i “Venticinque anni” di vita e successo del suo periodico.
Per la serie WERTHER MORIGI a Milano Marittima, un grande futuro colorato, dietro le spalle !
Dallo stesso "Gazzettino",
l'articolo di Tiziana Ronchi del Luglio 2000.