Bottega d'Arte

Bottega d'Arte Bottega d'Arte, punto di riferimento dell'Arte romagnola: dal 1952 a Milano Marittima e dal 1971 a Forlì.

Lo spazio museale accoglie l'Archivio dell'opera del Maestro Werther Morigi ed esposizioni di altri artisti.

LA VALIGIA CERVESE DI CLAUDIA CARDINALE A NEW YORKSulla spiaggia del Mare Pineta ho incontrato l’avvocato Enrico Maria R...
29/08/2026

LA VALIGIA CERVESE DI CLAUDIA CARDINALE A NEW YORK

Sulla spiaggia del Mare Pineta ho incontrato l’avvocato Enrico Maria Redenti, ottantacinque estati magnificamente vissute, numerosissime delle quali nella sua amata Milano Marittima. Assieme a tale personaggio, erede di uno dei fondatori di questa cittadina eletta a succursale di Milano adriatica,( Alberto Redenti Societa' M.M.1912), è sempre piacevole ripercorrere a ritroso nel tempo un sentiero ricco di fatti, luoghi, persone, che conduce alla storia di questa località.

Negli anni Sessanta, dopo il lavoro nella metropoli lombarda, l’avvocato, alla guida della propria Maserati batteva il precedente record di velocità per godersi la Milano Marittima enfatizzata dai night clubs, dalle miss, dalle aste e mostre di pittura, dai caffè concerto e dai meravigliosi scenari di natura incontaminata. …Nel 1959 l'avvocato, con Ferruccio Quintavalle (AD.bici Bianchi), il produttore Maurizio Lodi-Fè, il regista Valerio Zurlini, visita alla galleria del Grattacielo in viale Forlì, la personale di Werther Morigi, ne ammira (acquistandone due), le opere esposte e diviene amico del pittore che lo fa innamorare delle sue opere, ritraenti luoghi ed atmosfere salmastre. In seguito anche il legame fra cineasta bolognese e il Pittore romagnolo si cimentó per sempre.

Furono proprio le escursioni, proposte da Morigi, in salina, pineta e spiaggia a nord di Milano Marittima, che motivarono Zurlini a ritornare l’estate del '61, per girare scene del lungometraggio “La Ragazza con la valigia”. La pellicola ebbe come interprete femminile l’affascinante Claudia Cardinale e come consulente scenografico proprio Werther Morigi, ( con Flavio Mogherini), artefice delle suggestive inquadrature nelle saline e sulla spiaggia ancora semideserta di Lido di Savio (allora Bologna Mare), dove la giovane attrice italo-tunisina viene cinematograficamente presa a schiaffi dal prestante Jacques Perrin. Morigi ricordava di essersi indispettito ed intenerito delle zelanti ripetizioni di quella scena imposte da Zurlini, adoperandosi nel preparare rinfrescanti impacchi d’erbe per le guance della Cardinale.

La pellicola, che allora non ottenne il successo meritato, è stata quest’anno selezionata, conservata e presentata nella retrospettiva “Second Act” (catalogo Olivares) al museo di Arte moderna di New York (Moma), fra i dodici films, di registi italiani che “più offrono, uno scorcio storico, culturale e sociale dell’Italia del secondo dopoguerra”.

Fra il pubblico allora incuriosito alle riprese cervesi del film, c’era anche un ragazzone di belle speranze con la passione per il giornalismo che quattordici anni dopo avrebbe ideato, edito e diretto il “Gazzettino di Cervia” che ospita queste righe. Giacomo Maraspin che proprio quest’anno, in sordina, senza enfasi, con la grande modestia dei valori sul campo suggella i “Venticinque anni” di vita e successo del suo periodico.
Per la serie WERTHER MORIGI a Milano Marittima, un grande futuro colorato, dietro le spalle !
Dallo stesso "Gazzettino",
l'articolo di Tiziana Ronchi del Luglio 2000.

WANDA OSIRIS E WERTHER MORIGI, UNA PEDALATA INDIMENTICABILENel Marzo scorso ero a Parigi e quasi per caso, passando per ...
22/08/2026

WANDA OSIRIS E WERTHER MORIGI, UNA PEDALATA INDIMENTICABILE
Nel Marzo scorso ero a Parigi e quasi per caso, passando per Rue Royale, una “affiche” mi ha riportato un nome noto con l’avviso della relativa esposizione di Werther Morigi nell’omonima Galleria della via parigina. Ho ammirato tele fascinose e preso atto della Fondazione intitolata al Maestro in via di istituzione nella capitale francese. Ora al tepore estivo guardo, alla Bottega d’Arte di Milano Marittima, le tele dipinte nelle Saline e Dintorni, con le quali gli inconfondibili segni e colori di Morigi rispecchiano luoghi, personaggi, tradizioni, flora, fauna dell’ambiente salinaro. Chi non ricorda questo pittore romagnolo esistenzialmente e cromaticamente legato a questi luoghi dal 1952; ultima figura pittoresca di un “balneare” dove le gallerie d’arte sono state soppiantate da jeanserie e gelaterie ad effimera vittoria dell’avere sull’essere? La sagoma dell’Artista con baffo e cappello è qui ancora palpitante nonostante il settennale del suo “giro di boa” esistenziale. Oltre che in galleria o nei luoghi dove dipingeva, lo si notava nelle manifestazioni mondane e nei ritrovi notturni a “rilassarsi gli occhi”, unici suoi maestri da sempre. Ripasso con nostalgia la sequenza di personaggi famosi che, ospiti di Milano Marittima - Cervia, ne hanno frequentato il suo studio. Mi sovviene la grande Wanda Osiris che nel 1959 invitata dal Comm. De Maria al night club Woodpecker scoprì in Werther Morigi un pittore amico, dal quale acquistò alcune opere fra cui una bellissima tempera eseguita all’interno del “Lido” di Parigi, ed un amico che la riportò alla spensieratezza degli anni giovanili. La soubrette durante il soggiorno era intrigata da quel lembo d’Adriatico caratterizzato da stradine e sentieri fra pini e mare e lamentava a Morigi l’impossibilità di goderlo in bicicletta, sulla quale solo in adolescenza era salita, disimparando poi completamente. All’indomani, ecco il Pittore presentarsi alla Wandissima con le “due ruote” sequestrate alla moglie Pina, che esortandola a salirVi di nuovo si proponeva come istruttore.

Da vedersi la scena; dopo le iniziali ritrosie della allieva, questa conquistava i pedali e per ottenere l’equilibrio era rincorsa dal pittore ansimante con mano dietro la sella che le ripeteva:

“Dai, pedala, pedala! Da sola, da sola!”. Alla fine vi riuscì ed è allora che la Signora dello spettacolo, regina delle scalinate di palcoscenici mondiali, di boys bellissimi e delle rose profumate allo Chanel, si tramutò in una ragazzona bionda che in pantaloni, maglietta e cappello di paglia pedalava seguendo Werther Morigi.

Quest’ultimo Le rivelò i propri luoghi d’ispirazione visiva: dalla rotonda, ai percorsi del canalino, dal porto canale, ai rivali delle saline; a raccogliere fiori spontanei o a rilassarsi nell’aere del tramonto sull’arenile. Wanda Osiris ritornò serena, innamorata di quella Cervia-Milano Marittima un pò magica, un pò ruffiana che tanti cuori ha infranto al suo sole ed ombra, scoperta intimamente pedalando con Werther il pittore.
Aneddoto inedito di tempi aurei, riletti sul notes della memoria di ciò che qui non c’è più: persone, cose, case, atmosfere”… ma ciò che vale davvero è rimasto? Interrogo gli occhi e il cuore che ritrovano il sole, il mare, l’aria, incorniciati in scorci di fiaba nella Galleria del Pittore che da cinquant’anni arricchisce la nostra vacanza col fascino di una tela e con la simpatia di piccole storie legate ai personaggi che l’hanno amato.
Tiziana Ronchi
(Dal Gazzettino di Cervia 1999).
Didascalia foto:
Wanda Osiris e Werther Morigi davanti all'opera preferita. (1959)
(Foto Pio Zangheri - viale Forlì, 10 -
Milano Marittima (Ra) - Tel. 71281)

WERTHER MORIGI (1915-1990), amava volgere gli occhi in quella parte di cielo dove sorge il sole: l'Oriente. Creava compo...
14/08/2026

WERTHER MORIGI (1915-1990), amava volgere gli occhi in quella parte di cielo dove sorge il sole: l'Oriente.
Creava composizioni di pacata dolcezza pittorica che insegnano:" Non cosa vedi, ma come guardi." A proposito della presentazione in anteprima della nuova Mostra ai Musei San Domenico di Forlì " "Visioni d'Oriente", Walther Morigi Jr. ed il magico curatore prof. Gianfranco Brunelli al progetto dell'inerente Collateral del Maestro alla Bottega d'Arte. (19 Febbraio -27 Giugno 2027).

A proposito di Salotto Culturale, nell'estate del 1956 il cantore e romanziere Marino Moretti, giunge da Cesenatico con ...
04/08/2026

A proposito di Salotto Culturale, nell'estate del 1956 il cantore e romanziere Marino Moretti, giunge da Cesenatico con la sorella Ines ad inaugurare la personale dell'amico WERTHER MORIGI : " I Poeti non dormono mai", all'Hotel Internazionale di viale Due Giugno a Milano Marittima. L'esposizione, dedicata alla unisona passione per il mare, contempla le visioni cromatiche dei dialoghi del vento con le onde, le eroiche suggestioni dei pescatori, i blasoni di vele e scafi. Testimonianze che hanno contribuito alla nascita di un mito che, varcando i confini dell'Adriatico, ha influito su turismo, letteratura, arte dell'ospitale Romagna.
Gli aspetti più narrativi ed umani della prosa di Marino Moretti, sono evidenziati dal vate stesso che dedica a Morigi ed alle sue opere, definendolo un " Creatote cromatico crepuscolare che egli ama poiché nel suo cuore", alcuni versi che egli stesso declama, tratti dalla raccolta: " Poesie scritte col lapis"('10) e "Poesie di tutti i giorni"('11) edizioni Vallecchi. Ospiti di riguardo accolti nel Padiglione dell'Hotel " Convegni del Colloquio ", alle pareti circolari del quale, l'architetto Beruschi, in sintonia con Morigi aveva vergato, fra le altre, l'iscrizione "L' intelligenza dell'uomo sempre al servizio del progresso". Nelle foto Zangheri - Cesena, personaggi in cerca d'Autore, fra i quali: il cav. Vaghi, la contessa Cohen Costa, Germana Foschini, il comm.Meneghini, Giuseppina Piraccini, Bruno Grossetti, la modella Inelve Ducros, Toni Comello, Marino Barreto, Bruno Dossena, dott.Luminasi e signora, Guido Lopez, Tina Renzi, comm. Borghi, l'arch. Beruschi. Un passato con un grande futuro, di persone che l'hanno vissuto, di uomini che l'hanno saputo.

La struggente Elisabetta Sgarbi e Walther Morigi Jr., sempre all'insegna del "fiore" di cui porta il più bel nome, rifle...
28/07/2026

La struggente Elisabetta Sgarbi e Walther Morigi Jr., sempre all'insegna del "fiore" di cui porta il più bel nome, riflettono su WERTHER MORIGI (1915-1990); quel Pittore "di famiglia" che s'avviò la notte del 28 Luglio (durante la mostra a Milano Marittima) per raggiungere la sospensione dell'istante. "Dove vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce, perché tutti li avessero aperti, per sempre alla Luce." N.B. La goccia sui petali della rosa non è rugiada, è una lacrima.

Poi quell'attimo nel quotidiano, che ti fa incontrare uno sguardo, un istante fuggente, e un istintivo ripensamento a ve...
25/07/2026

Poi quell'attimo nel quotidiano, che ti fa incontrare uno sguardo, un istante fuggente, e un istintivo ripensamento a verifica di ciò che abbraccerà la tua vita. Sfuggevole e profonda, angelica e demoniaca: ma cher Chloé. Era la festa di Parigi; quella mobile di Hemingway, la vicenda degli opposti che s'attraggono nella calamita di dieci lustri d'amore, d'amicizia, complicità emozioni sublimi. La pioggia di Saint Germain, ombrello della Storia dell'Arte di una coppia magica che scoppia nei passato dei grandi maestri parigini nel funambolico WERTHER, i cui occhi coloravano il significato del tuo nome. Quel magico Pittore e "pere" che se ne uscì: " Mi piace Chloé, se fossi in te ci farei un pensiero....". Un pensiero che ora m'avvolge a chi si è trasferita in me. Senza valige, come ti piaceva. Le notti sui tetti della ville, col vino a mollo nel lavandino e il Caprice des Dieux sul davanzale della studio, quando non c'era vento. Poi le fughe notturne per vedere la Parigi invisibile; a meritare quel mia, tua, nostra della città più bella del mondo. Le cene di tregua da Pierre, sempre protagonisti al Bouillon Chartier. Parola grossa: Amore , certificata dalla dolce dedizione all' Atelier des Arts del Peintre che te ne definiva la padrona, la mia fiducia che sfociava nel comodo egoismo, la follia di comportamenti che dava la vista al cieco latino, quel divino altruismo che fa restare assieme, nonostante tutto. Assieme a Colei che se ne è andata, sempre bellissima per farsi mosaico del mio corpo a due piazze ed effluvio del mio respiro distillato al femminino. Spero che lì il cielo sia uggioso e l'attimo splenetico, che ci rendeva felici di essere tristi. Poi mi racconterai. Mia malinconica Chloé. W.
( È la nostra prima foto che portavi ancora con te, la tengo io. )

" Parigi: la Mia Rivoluzione!". WERTHER MORIGI (1915-1990). La Festa Nazionale Francese, molto sentita dal pittore che v...
14/07/2026

" Parigi: la Mia Rivoluzione!". WERTHER MORIGI (1915-1990). La Festa Nazionale Francese, molto sentita dal pittore che vi ha studio dal 1956.
Tre immagini dedicate al 14 Luglio. A) Il tumulto trascorre e ormai non lascia la Bastiglia. Affresco su juta d'ortica,'83. B) Il Maestro dipinge sul Trocadero parigino. C) Il segno del tratto cupo che il tuo ciglio rapido a contorno del vortice di danza disegnava. Affresco su balla di mugnaio. '82.
Dalla dedica dell'immenso Jacques Prevert, che definì il Pittore "..un adorabile impertinente." -
" In Werther Morigi il colore rappresenta lo schema della materia, un'insondabile metafora, assunta per la sua proprietà e funzionalità nel rapporto dei toni, nell'ambito di giudizio di una percettivita' in cui fa da sfondo l'alternanza di luce e ombra.......
Dal catalogo Quando il Colore è Luce.
edizioni Atelier des Arts Paris.

Nel " Paese del Vento" l'onda delle "Canne..." riflette il mare del "Dio dei Viventi" per svelare il "Segreto dell'Uomo ...
07/07/2026

Nel " Paese del Vento" l'onda delle "Canne..." riflette il mare del "Dio dei Viventi" per svelare il "Segreto dell'Uomo Solitario". Dopo il recital dedicato a Grazia Deledda, l'immensa Laura Morante e W.M.J. ammirano le opere del Maestro WERTHER MORIGI (1915-1990), dedicate ai romanzi che la premio Nobel 1926 scisse a Cervia. Presentate alla Bottega d'Arte di Forlì,Milano Marittima e Parigi.

28/06/2026

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Forlì

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