18/04/2024
Solo pochissime persone hanno visto quello che sta dietro al mio progetto.
Lo condivido ora per spiegare il motivo per cui io sono Anna ed il mio progetto invece si chiama "L'era di Gaia".
È una storia di lutto e rinascita e spero avrete la pazienza di leggerla tutta.
Innanzitutto bisogna dire che Gaia è una bimba, la primogenita mia e del mio compagno. È nata il 7 Settembre 2017 dopo soli quattro mesi di attesa, arrivata come una fiamma ad accendere i nostri cuori ed a fare di noi una famiglia, nonostante tutto.
Dopo una diagnosi che non lasciava scelta né speranze abbiamo dovuto accettare che il nostro sogno si interrompesse prematuramente, in modo brusco, da un giorno all'altro.
Il periodo che è seguito è stato per me il più difficile vissuto fino ad ora.
Mi sono isolata per molto tempo per permettermi di vivere il lutto di una madre "interrotta" e, per dare tregua ai pensieri ed alle lacrime, ho ripreso dopo molto tempo a disegnare.
Trovavo nelle meticolosità delle linee geometriche un modo per focalizzarmi su qualcosa che mi gratificava...poi sono arrivati i colori, sempre più vivaci, a riempire quegli spazi con mille combinazioni diverse.
Ecco che Gaia mi ha accompagnata a trovare un senso alla sua breve vita ed al seguito della mia. Dai disegni è nata l'esigenza di esprimere nuovamente il mio lato creativo che è stato poi quello che più di tutto mi ha tenuta a galla.
Gaia mi ha dato l'input per realizzare un sogno che avevo da tanto: mettere a frutto la mia creatività ed i miei talenti e trasformarli in un lavoro...ecco...ci sto ancora lavorando!!
Questo è solo l'inizio...spero che la mia piccola Gaia sia fiera di me e che mi accompagni nelle prossime "sfide" che la vita porterà.
Grazie per avere letto questo post.
Senza falsa modestia, e con il cuore ancora pieno di emozione, auguro a chi lo legge che sia di ispirazione.
P. S. Per chi ha avuto esperienze simili alla mia o vuole approfondire questo tema delicato può seguire Onlus.