14/08/2026
Un’esigenza.
(Quasi) vent’anni fa, insieme a Claudia ed Elena di Informagiovani, Alessio e Roberto del Congo Bar, sotto la supervisione di Nicola, creammo e realizzammo la prima edizione di Follsonica.
L’esigenza era semplice: dare spazio a chi non ne aveva, ai musicisti che scrivevano le proprie canzoni originali. Non era importante il genere: sul palco deflagravano bordate rock e metal, sussurri indie, elettronica e folk da scatenarsi, reggae da ballare e cantautorato da ascoltare e comprendere.
Per molti anni il festival si è svolto sulla spiaggia di Levante del Congo Bar, regalando nottate indimenticabili. Dal 2017, grazie a Valerio, è arrivata la forma BIG NIGHT! al Follonica Summer Night, dando ai gruppi la possibilità di suonare davanti a migliaia di persone. E poi le puntate speciali: la trap in teatro durante il Covid, per esempio.
Quante corse sulla spiaggia, quanti sogni rimasti tali e quanti, invece, trasformati in qualcosa di diverso. In (quasi) vent’anni succedono tante cose.
Più di cento tra solisti e gruppi partecipanti, oltre 450 persone salite sul palco, senza contare tutte le belle attività collaterali: teatro, danza, giochi per bambini, mostre e molto altro. E senza dimenticare il reparto tecnico che ci ha accompagnato fin dall’inizio, come Davide Fatemi e Daniele Marconcini, o le immagini che hanno dato un volto al festival, realizzate da Irene Lorenzi.
Dal primo giorno all’ultimo ho coordinato questo bellissimo evento con quell’entusiasmo che, forse, si può avere solo a vent’anni. Ed è proprio per questo che da quest’anno, in cabina di regia, salgono anche alcuni giovani e motivatissimi amici: Jacopo Esposito, Federico Irace e Lorenzo Ceccarelli.
Grazie al Comune di Follonica per aver reso tutto questo possibile per (quasi) vent’anni.
Ci vediamo domenica 16 al Parco Centrale, dalle 19:30, per Follsonica XX.
ANDREA GOZZI