Nasce dal Progetto nazionale d'inclusione sociale "LA PIETRA SCARTATA", finanziato all'Associazione di Promozione Sociale e Culturale JACO di Foggia, e promuove percorsi didattico-formativi nel campo dell'artigianato e della musica d'insieme a favore dell’inclusione sociale di giovani svantaggiati. CHI SIAMO
L'orchestra è una società che pratica per definizione l'interdipendenza, l'orchestra è un'
impresa collettiva in cui tutti sono d'accordo nella voglia di affrontare brani sempre più difficili, e questo forma la personalità di ogni ragazzo: previene la droga, previene la violenza, ed è uno strumento insuperabile di sviluppo sociale. la musica opera questo miracolo: costruttivo, seduttivo, creatore, nel bambino e nell'adolescente'" con queste parole José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura dei Venezuela, sintetizza il sistema di orchestre che, nell'arco di un trentennio e con sovvenzioni pubbliche, ha organizzato una rete d'istruzione musicale che coinvolge 450 mila ragazzi, di cui il 90% arriva da famiglie disagiate. La sperimentazione realizzata nella città di Foggia da Codesta Associazione, attraverso il progetto La Pietra Scartata, premiato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’avviso pubblico Giovani per il Sociale, ha visto la nascita della prima Orchestra Sociale del territorio di Capitanata, con la prerogativa assoluta dell’accesso gratuito alla musica …alla cultura. L’orchestra è a tutt’oggi composta da 30 elementi tra allievi e maestri, dai 15 ai 65 anni, persone di diversa estrazione sociale (giovani a svantaggio sociale, a rischio abbandono scolastico, pensionati, comuni cittadini) che attraverso la pratica strumentale e l’esperienza del “fare musica insieme”, creano forti relazioni, abbattendo le barriere fisiche, generazionali, e sociali in senso lato. L’orchestra sociale denominata SKART DYNIAMIC ORCHESTRA, è stata presentata a tutto il territorio il 20 maggio 2017 con un gran concerto presso il Teatro Umberto Giordano di Foggia. IL PROGETTO
Il nostro progetto artistico e culturale nasce da un riferimento preciso: il sistema pedagogico-musicale creato in Venezuela da José Antonio Abreu. Musicista ed ex ministro della cultura, soprannominato "papa-dio" in patria, dove lo considerano un mito vivente, Abreu ha organizzato, nell'arco di un trentennio e con sovvenzioni pubbliche, una rete d'istruzione musicale che coinvolge 250 mila ragazzi, di cui il 90% arriva da famiglie disagiate. Il suo principio filosofico-educativo si riassume nelle sue parole: "L'orchestra è una società che pratica per definizione l'interdipendenza, l'orchestra è un'impresa collettiva in cui tutti sono d'accordo nella voglia di affrontare brani sempre più difficili, e questo forma la personalità di ogni ragazzo: previene la droga, previene la violenza, ed è uno strumento insuperabile di sviluppo sociale. La musica opera questo miracolo: costruttivo, seduttivo, creatore, nel bambino e nell'adolescente". Attraverso la pratica orchestrale si generano coesione, integrazione e si trasmettono i valori fondamentali del vivere insieme. La pratica musicale può infatti rappresentare una grande opportunità e uno strumento per combattere anche eventuali situazioni di disagio. OBBIETTIVI E CONCLUSIONI
È importante offrire ai giovani, costantemente bombardati da una quantità di stimoli esterni in una oggettiva situazione di difficoltà di discernimento, l’opportunità di attività socializzanti che consentano di raggiungere gratificazioni immediate. L’esperienza raccolta da Codesta Associazione di Promozione Sociale ha dimostrato come il linguaggio universale della musica sia in grado di accogliere, integrare e avviare alla cittadinanza una percentuale di utenza che per problemi sia linguistici sia relazionali o di apprendimento sarebbe destinata, in altri contesti, a diventare un carico sociale non trascurabile per la comunità se tali situazioni di disagio, conseguenza di mancata integrazione, scarsa formazione, insuccessi ed abbandoni, presentano il conto dopo l’età scolastica. Sarebbe interessante poter considerare questo documento come punto di partenza di un osservatorio che, accogliendo i dati forniti dalle scuole, possa mappare non solo quale parte di territorio sia coperta da attività musicali che incidono significativamente sulle dinamiche sociali, ma anche in quali ambiti e con quali strategie le scuole, in virtù della propria autonomia, abbiano scelto di operare. Senza godere della cassa di risonanza data alla musica “che vince le fragilità” dai media, dai Comuni, dalle Comunità, dagli Enti Locali, il lavoro incessante delle associazioni come la nostra proseguirebbe in sordina giorno dopo giorno senza avere il giusto valore ad ogni sforzo di ogni singolo ragazzo e degli operatori che investono le poche risorse a disposizione per progettare e realizzare percorsi didattici innovativi. Recenti ricerche dedicate all’educare a vivere con gli altri nel XXI secolo rimarcano una generalizzata disattenzione verso la conoscenza delle regole del “vivere civile” e sollecitano il sistema scolastico a farsi carico della formazione alla cittadinanza: quale modo più efficace per la realizzazione di questo fine, se non la musica? Un’orchestra o un coro giovanile educano proprio a questo, ad una convivenza attiva e responsabile, non attraverso la comunicazione di nozioni, ma la trasmissione diretta di valori messi in atto con la pratica e corretti modelli di comportamento. Aiutare i giovani nel percorso di cittadinanza e non solo in quello di apprendimento, introdurli ad una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, con particolare riferimento ai giovani stranieri e a quelli con difficoltà di apprendimento, porre un freno alla dispersione scolastica rappresentano un investimento sul futuro della nazione. Un euro investito nell’inclusione e nell’integrazione si decuplicherà fra pochi anni quando gli studenti di oggi diventeranno i cittadini di domani. Considerata l’importanza di tutto quanto su detto e dell’impatto sociale positivo che sicuramente avrebbe sulla cittadinanza tutta, l’Orchestra Skart Dynamic, vuole dare e darsi l’opportunità di realizzare concerti itineranti, che inoltre daranno la possibilità alla stessa di autosostenersi con i proventi e le donazioni che verranno raccolti di volta in volta.