25/05/2025
Caro Coretto,
quante cose hai da insegnarmi ancora?
Passano gli anni e non smetto di stupirmi vedendo dei bambini crescere settimana dopo settimana, diventare prudenti nei confronti dei più piccoli, responsabili coi loro impegni, affidabili e sempre più curiosi, disposti all’ascolto, al consiglio e alle novità. Per la conclusione di quest’anno liturgico, un enorme grazie va a voi, bambini: a chi è entrato da qualche mese, a chi vive e condivide volentieri questo percorso con gli amici, a chi ha scelto di rimanere fino alla fine, a chi sa di potersi migliorare col tempo e con tanta pazienza, a chi si emoziona e a chi trova nella potenza del canto liturgico una fonte di preghiera inesauribile.
Un grazie va di certo ai “grandicelli”, alle nostre uniche seconde voci, che mai come quest’anno si sono messe alla prova con nuove difficoltà, guardando in faccia i propri limiti e superandoli, dandoci la possibilità di ambire al meglio: siete una piccola famiglia fantastica, spero possiate continuare a crescere insieme come avete già dimostrato di saper fare.
Necessariamente, un altro grazie va a chi mi aiuta nella gestione degli impegni domenicali e delle altre attività che abbiamo l’opportunità di vivere: all’insostituibile Marco, che tiene sotto controllo la mia agitazione e che mi affianca nella preparazione dei brani, e al mio papà Michele, il “vecchio saggio” dall’orecchio paradossalmente giovane che, insieme alla mia mamma, propone arrangiamenti ad hoc per il nostro coro. Dopo aver ringraziato i pianisti, non passa inosservata la presenza di chi ci dà sempre una mano con l’allestimento della strumentazione, Gino: grazie davvero.
Cosa aggiungere, ragazzi.. alla fine può sembrare che sia io ad accogliere ognuno di voi in questo gruppo variegato, ma la verità è che siete voi ad accogliermi, con difetti e pregi, e lo avete fatto ogni volta col sorriso sul viso e il sole negli occhi.
Siate sempre il sale di questa Parrocchia, come tutti gli altri bambini che la rendono viva.
Vi auguro ufficialmente di trascorrere un’estate spensierata e felice, col desiderio di ritrovarci tutti a settembre,
La vostra affezionata direttrice,
Alice Russo