21/04/2025
Quest’anno, a Florinas, sono tornate tre tradizioni importanti.
Abbiamo vissuto tre viaggi intensi nella memoria, guidati dai profumi della nostra Settimana Santa: i fiori e gli aromi della lettiga e del sepolcro ci hanno riportato a gesti antichi, a emozioni condivise.
Gli intrecci delle palme, tornati a vivere grazie all’impegno costante della , ci hanno ricordato quanto conti custodire il sapere delle mani e delle radici.
E poi il suono delle mattracche, che ha scandito il ritmo delle nostre giornate, come un richiamo lontano che torna a farsi sentire.
Per troppo tempo siamo stati abituati a rimpiangere vecchie foto, a guardare indietro con nostalgia e a lamentarci, aspettando un cambiamento che non può arrivare mai da solo. Restare inermi, però, non è più un’opzione. Perché se alle parole non seguono i fatti, nulla cambia.
Noi vogliamo ringraziare tutti coloro che in questa Settimana Santa ci hanno supportato, anche solo con un fiore in dono, un sorriso, una frase di conforto o di incoraggiamento.
Siamo più che consapevoli che la nostra Settimana Santa ha ancora molta strada da fare, soprattutto negli aspetti più identitari.
Il ricordo più importante che ci portiamo nel cuore sono i sorrisi dei bambini. È per loro che facciamo tutto questo. E anche per noi più grandi, ovviamente.
Florinas ha radici profonde e salde. E si sa: se tagli una pianta ma le sue radici sono forti, prima o poi quella pianta tornerà a crescere.
Più forte di prima.