Firenze Folk Studio

Firenze Folk Studio Punto di riferimento per la musica popolare a Firenze. La parola “folk studio” evoca cose del passato sempre più lontane come il Folk Studio di Roma. Mah!?

FIRENZE FOLK STUDIO
di Enzo Carro & Lisetta Luchini

Era da un bel po’ che avevamo in testa questo progetto: avere un Folk Studio a Firenze. Uno spazio che potesse essere un punto di riferimento e d’incontro sia per quegli artisti che si occupano di musica popolare, toscana e non, che per coloro che amano ascoltare canti e musiche delle proprie radici. Canti e musiche che purtroppo – salvo rare ec

cezioni – sono sempre meno presenti nei palinsesti radio/televisivi e nei circuiti teatrali italiani. L’occasione è giunta lo scorso autunno, un amico ci comunica che è stato completamente ristrutturato un teatro nella zona di San Bartolo a Cintoia, adiacente alla storica Casa del Popolo: il Teatro Del Borgo, e che i responsabili cercano collaboratori e idee per farlo partire. Entriamo nel gruppo promotore e piano piano, riunione dopo riunione, si delinea la possibilità di fondare il FIRENZE FOLK STUDIO. In questa complessa operazione ci affianca il direttore del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane di Scandicci Fi, Alessandro Bencistà, storico, ricercatore, studioso di tradizioni popolari toscane in genere, dal teatro, alla poesia, alla musica e direttore delle rivista del centro stesso, Toscanafolk. Punto di ritrovo fondamentale per la cultura “popolare” in senso lato, dove hanno cantato tutti i più grandi autori ed interpreti della canzone d’autore e popolare del periodo, in primis la nostra Caterina Bueno accompagnata da Francesco De Gregori, e molti altri artisti. Poi viene a mente il Folk Studio di Torino, fondato da Franco Lucà, un grande personaggio che anch’io (Lisetta) ricordo con piacere. Mi invitò, insieme ad altri cantastorie dell’Aica, a cantare nel parco della villa reale di Rivoli, in occasione di un festival del libro… nel lontano…? Cenai con lui al Folk Studio di Torino, che adesso di chiama Folk Club, e lo ricordo gentile e simpatico interlocutore. Il Folk Club ha oggi una connotazione più internazionale, ma già allora aveva allargato il suo raggio al mondo con palinsesti sempre più world. Un'operazione coraggiosa e forse necessaria. Noi, per il momento, vorremmo solo essere un punto di riferimento per la musica popolare italiana, toscana e di chissà dove, che non ha mercato, non ha spazi, è “altra” rispetto a quello che va per la maggiore e quindi, perché no, anche per la musica d’autore delle nuove generazioni, come fu per il Folk Studio di Roma (del resto anche noi due siamo autori da… sempre). Come primo passo – nonostante le molte difficoltà burocratiche - abbiamo pensato di organizzare periodicamente (una volta al mese) delle feste/spettacolo con la presenza di tanti musicisti e artisti, in cui incontrarci, frequentarci, confrontarci e dare anche al pubblico una panoramica completa della musica della nostra regione. Quale occasione migliore se non l’inaugurare il Firenze Folk Studio proprio il 30 novembre, in concomitanza con la Festa della Toscana? Grande adunata alla quale hanno risposto all’appello ben 14 formazioni (26 artisti), ma tanti altri si sono rammaricati e scusati perché già impegnati in concerti o tournée. Sono stati dei nostri e li ringraziamo anche in questa sede: Trio Tresca (Arezzo), Pardo Fornaciari (Livorno), Gabriele Ara & Siliana Fedi (Prato), Mauro Chechi (Grosseto), Luigi Ricciardi & Band (Firenze), Leggera Electric Folk Band (Piancastagnaio, Siena), Chiara Riondino (Firenze), Rony Bargellini & Massimo Rinaldi (Pistoia), Susy Bellucci (Firenze), Donatella Elisacci (Firenze), Alessandro Bencistà e Alessandro Scavetta (Firenze), Marzio Mattioli (San Miniato, Pisa), Lorenzo Michelini & Stefano Ciccinelli (Valdarno, Arezzo) e Francesco Burroni (Siena). La sala era strapiena e tale è rimasta fino al termine del lungo spettacolo (iniziato alle 17.30 e terminato alle 23.00, interrotto solo un’ora per offrire un buffet e per brindare all’iniziativa). Una bella serata davvero che ha reso onore alle nostra musica e alla nostra poesia: il pubblico era rapito! Di tutti questi artisti ci sarebbero tante cose da dire e tante lodi da tessere, perché ognuno di loro ha il suo stile e quindi il suo significato, ma non è questa la sede. Il secondo appuntamento (questa volta della regolare durata di un’ora e mezza) si è svolto l’11 gennaio del 2015, sempre presso il Teatro del Borgo, ed ha visto in scena: Angela Batoni Trio (Firenze), Giuditta Scorcelletti (Pistoia), Maurizio Giuntoni (Carrara) e La Tazza di Arianna (Volterra). Tutto è andato altrettanto stupendamente e l’interesse che questa iniziativa ha suscitato ci spinge ad insistere. Abbiamo già pronti altri appuntamenti che spazieranno in ambiti differenti, ma sempre cercando di mantenere un livello artistico molto alto. Infatti, il prossimo incontro (che si terrà il venerdì 13 febbraio alle ore 21.00) ospiterà altri grandi artisti del panorama toscano: Francesca Breschi (Firenze), Paolo Biancalani (Prato), Valerio Ranfagni (Firenze), Giovanna Sarri (Valdarno) e Alessandro Giobbi (Firenze). L’appuntamento di marzo (domenica 22, ore 17.30) vedrà una novità: oltre ad ascoltare canti e musiche… si potrà ballare! Il Firenze Folk Studio (sempre presso il Teatro del Borgo) ospiterà la prima “festa a ballo popolare” della programmazione. Suoneranno e ci insegneranno vecchie danze popolari dell’Appennino tosco/emiliano due fantastici e coinvolgenti gruppi toscani: I suonatori della leggera (Mugello) e il Trio Tresca (Arezzo). Poiché il Firenze Folk Studio prevede anche la promozione e l’organizzazione di concerti, spettacoli, corsi, seminari, incontri, presentazioni di libri, cd, ecc. (sempre relativi alla cultura popolare)... il 25 Gennaio, per la giornata della memoria, è andato in scena lo spettacolo La rana gracida ovvero la storia vera del partigiano “Gino” di Siena, di e con Francesco Burroni, attore, cantante e maestro del teatro di improvvisazione senese. Lo spettacolo racconta in modo molto toccante e immediato la Resistenza senese e popolare durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 27 marzo prossimo, invece, il Firenze Folk Studio ospiterà il recital Santi e Briganti, di e con Mauro Chechi, cantastorie di Grosseto, autore di bellissime ballate che raccontano le leggende della maremma, maestro di poesia in ottava rima e anche lui sommo poeta improvvisatore. Senza voler diventare un punto solo filo-popolare ci auguriamo - burocrazia permettendo - che questa iniziativa progredisca e che in qualche modo rappresenti tutti quelli che amano la cultura, la musica, la poesia, il teatro e la lingua popolare. Si accettano consigli e suggerimenti. L’ingresso per le nostri spettacoli è libero per i soci del associazione Teatro del Borgo (la tessera associativa costa € 10 ed è valida un anno), quello degli spettacoli ha un costo di € 10, ridotto a € 8 per i soci.

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Florence

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