04/09/2026
La storia della Bella e la Bestia è uno dei miti più antichi, quello di una donna che cerca di salvare un uomo tormentato attraverso l’amore. Bellissimo, vero? L’Otello di Shakespeare, se lo osserviamo attentamente, mostra dove può condurre quest’idea.
La storia è familiare: Desdemona si innamora di Otello nonostante la sua età, il suo passato e l’opposizione di suo padre. Crede che l’amore, il calore e le cure possano dare una casa a quest’uomo solo e traumatizzato. Lascia la sua famiglia e tutto ciò che conosce per lui.
Ma il trauma di Otello non scompare. Al contrario, si trasforma in gelosia.
Desdemona gli dà ogni motivo per fidarsi di lei, ma non basta. Otello chiama Iago in persona e si abbevera con avidità alle sue insinuazioni. Iago non crea i suoi dubbi dal nulla: dà voce a ciò che Otello già teme: che una donna non possa amare veramente uno come lui.
Ed è qui che la storia diventa dolorosamente familiare.
L’insicurezza di Otello si trasforma in controllo. La sua paura di perdere Desdemona si trasforma nella certezza che lei gli sia infedele. Nessuna rassicurazione può cambiare la realtà che si è costruito nella sua mente. Potrebbe passare ogni ora di ogni giorno al suo fianco e lui troverebbe comunque un motivo per dubitare di lei.
Desdemona crede che il suo amore possa salvarlo. Invece, quell’amore diventa la sua condanna a morte. Persino alla fine, Otello insiste di averla uccisa per onore. Piange la propria tragedia, mentre la donna che si fidava di lui diventa il prezzo del suo fragile senso di virilità.
C’è qualcosa di inquietante in questa storia: a volte l’amore non può guarire le ferite di un’altra persona. E a volte credere che possa farlo mette in pericolo chi ama.
Le donne che amano muoiono, lo spettacolo multimediale di Claudia Allodi basato su interviste a donne reali, esplora le storie che chiamiamo amore e ciò che può nascondersi dietro di esse.
🎭 Vieni a vedere lo spettacolo · 19 novembre · Teatro Cantiere Florida