03/03/2024
Ieri mattina abbiamo salutato Marilù. Sono 4 mesi che se n'è andata, davvero molto stanca. Ma da qualche parte la sua partenza - peraltro necessaria data la dolorosa condizione - ha sortito un incantesimo, silenzioso e gelido, che ci ha fatte come ritirare in noi stesse, senza piu desiderio di condividere, frequentarci, tenere le fila dell'affetto che ci unisce.
Non mi sono sottratta, l'ho attraversato tutto, lento, subdolo, paralizzante. Finché il mio acquario mi ha parlato! Giuro!
E così in un attimo ho capito e ho deciso: "tutti da me sabato 2 al mattino, celebriamo Marilù! Oggi ho finalmente deciso di creare un momento intimo e speciale a lei dedicato, nel quale ognuno possa sentirsi libero di portare qualcosa che riguarda i benefici frutti della relazione con lei - siano essi in forma di racconti personali, poesie, musiche o altro, insomma qualcosa che per te sappia di lei".
E la vita è tornata a scorrere nel gruppo, piccoli preziosi segnali hanno costellato la settimana di preparazione personale, dal silenzio sono emersi brani di musica stupendi che la legavano con amore alla figlia, e poesie francesi - ah, quanto amore per il francese mi ha risvegliato Marilù! - e racconti unici, scritti o narrati, che trovavano parole vive e ricche di sentimenti, semplici e vere, e ci rendevano eterne con lei.
È stato bellissimo, pensavo avrei pianto - e non mi sarei trattenuta - ma il nodo in gola è durato mezzo secondo: circolava dolcezza e gratitudine, e simpatia per quel nostro autentico momento di Presenza, tutte lì, al cento per cento, lei in noi.
Ecco, volevo dirvelo, State in Ascolto: a volte ci sono oggetti che portano messaggi; seguirli scioglie inverni nel cuore.
A Marilù, con profondo affetto
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