Firenze Fuori

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Eventi, storie e "le cose buone" di Firenze.

06/09/2026

Ultimo giro, ultima corsa. "Liberi Tutti", Sesto Fiorentino ha celebrato la sua liberazione attraverso una settimana di spettacolo e musica live. Iconico il momento ringraziamenti per Fulminacci in tour, una data particolare quella che porta giù il sipario non solo sulla rassegna ma anche sul giro d'Italia del cantautore.

04/09/2026

Mellow Mood - Quel legame tra la Toscana e il reggae
di Clarissa Rachele Poli

C’è un curioso legame tra la Toscana e il reggae, fatto di contaminazioni, festival e un pubblico che negli anni ha dimostrato di saper apprezzare i ritmi caraibici. A Firenze, questo incontro è tornato in scena al Lumen, dove i Mellow Mood hanno animato una delle serate del Copula Mundi Festival.

La formazione italiana, tra le realtà reggae più conosciute anche a livello europeo, ha regalato al pubblico una serata all’insegna della tranquillità, della musica e del movimento. Niente eccessi: piuttosto un ballo rilassato, qualche passo a tempo e tanta partecipazione. Il ritmo ha fatto da filo conduttore, creando quella dimensione collettiva che il reggae riesce a costruire quasi naturalmente.

Il concerto si è inserito perfettamente nello spirito del Copula Mundi, kermesse che unisce musica internazionale e indipendente, attività all’aperto, spazi espositivi e momenti di confronto sul futuro delle politiche urbane e dei beni comuni.

I Mellow Mood hanno così portato sul palco la loro personale interpretazione del reggae, confermando quanto questo genere, pur nato lontano, abbia trovato in Italia e anche in Toscana un terreno particolarmente fertile.

Una serata semplice e coinvolgente, fatta soprattutto di musica, persone e ritmo: quanto basta per stare bene insieme.

04/09/2026

La Repubblica nelle memorie - 42ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino

Di Francesco Tufano e Giulia Muzio

Dal 17 al 20 settembre Pieve Santo Stefano torna capitale della memoria con la 42ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino. Al centro il tema “La Repubblica nelle memorie (1946-2026)”, scelto per celebrare gli ottant’anni dalla nascita della Repubblica Italiana attraverso diari, lettere e testimonianze che raccontano la storia dei cittadini.
Ad aprire la riflessione saranno Camillo Brezzi, Marco Damilano, Patrizia Gabrielli e Umberto Gentiloni Silveri. Ampio spazio sarà dedicato alle memorie di Orlando Orlandi Posti, giovane vittima della barbarie nazista, e di Clelia Marchi, la contadina mantovana che affidò la propria storia a un lenzuolo divenuto simbolo della scrittura autobiografica.
Il programma intreccia incontri, spettacoli teatrali, mostre, laboratori e presentazioni editoriali. Tra i riconoscimenti spiccano il Premio Tutino Giornalista a Sara Manisera e il Premio Città del diario a Lella Costa. Torna inoltre il concorso DiMMi-Diari Multimediali Migranti, che nel 2026 ha raccolto 93 testimonianze provenienti da 38 Paesi e scritte in undici lingue.
Momento culminante sarà la presentazione degli otto racconti autobiografici finalisti del Premio Pieve 2026: storie che attraversano guerre, migrazioni, Resistenza e ricostruzione, restituendo voce a esperienze individuali capaci di diventare memoria collettiva. Il vincitore sarà annunciato domenica 20 settembre durante la manifestazione conclusiva.

Da Collodi a Bennato tra burattini, grilli e fatedi Vincenzo Esposito  Uomo dei record e non tutti lo ricordano, per pri...
04/09/2026

Da Collodi a Bennato tra burattini, grilli e fate
di Vincenzo Esposito

Uomo dei record e non tutti lo ricordano, per primo a Montreux tra i grandi della musica, tra i primi a far orbitare le presenze ad un live oltre i 70mila. Era il Meazza, Edoardo Bennato sul palco, era il principio degli anni ‘80.

Ci avrà ripensato il 23 luglio del 2026 quando le candeline sulla torta sono arrivate a quota ottanta, numerose come i personaggi che da mezzo secolo (anno più, anno meno), ci guidano attraverso l’allegoria di una società che ha cambiato forma, meno se si guarda alla sostanza. Lo ha fatto partendo dall’area flegrea, da Bagnoli, dove fece rumore in versione one-man band, sognando Dylan, contaminando il suono leggendario del folk americano con le radici di casa nostra.

Il cantautore e la sua dimensione più pura. Fu appuntamento con la missione di suonare non per puro intrattenimento ma per contribuire al generare dubbi, indurre alla domanda, far riflettere sullo stato delle cose. La musica ha fatto il suo nella funzione megafono.

Non sono solo canzonette, era chiaro dal principio, ci si gioca ancora oggi quando di acqua sotto i ponti ne è passata un bel po’. Sognando Dylan, sognando Collodi, artefice in qualche modo di una delle pagine più belle della carriera personale, scavando nel profondo, tra gli archetipi dei personaggi che ancora oggi puoi incontrare, rigorosamente senza maschera, tra le strade di ogni città.

Un ricordo dal sapore particolare quando la tappa del tour è toscana, sul palco del Beat Festival di Empoli.

04/09/2026

Drusilla al Maggio - Il debutto con "Pierino e il lupo"

Dopo la sosta estiva, riprendono gli appuntamenti del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con due concerti; il primo è in programma giovedì 10 settembre alle ore 20 nella Sala Mehta del Teatro. Il secondo appuntamento in cartellone è con il concerto del 13 settembre alle ore 18 in sala Mehta. Entrambi i concerti con l’Orchestra del Maggio, hanno come protagonista Drusilla Foer al suo debutto al Maggio.

Giovedì 10 settembre alle ore 20, sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino torna dunque il maestro Salvatore Percacciolo, che mette in locandina musiche di Rossini, Haydn e Prokof’ev.

Il concerto si apre con la Sinfonia tratta da “L’Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini, brillante ouverture dell’opera buffa composta dal musicista pesarese nel 1813 a cui segue la “Sinfonia n. 94 in sol maggiore Hob:I:94” di Franz Joseph Haydn, detta “La sorpresa”. Nella seconda parte del programma “Pierino e il lupo”, una delle composizioni più amate e conosciute di Sergej Prokof’ev su testo dello stesso Prokof’ev.

La voce narrante della celebre fiaba sinfonica è quella di Drusilla Foer al suo debutto al Maggio, che diventa la protagonista di un brioso e colorato racconto musicale che avvicina il pubblico - anche e soprattutto quello più giovane - al mondo dell’orchestra e dei suoi strumenti.

03/09/2026

Dal Barlume allo Stenterello - Il premio “Eccellenza” a Cioni, Marmi e Favilla

Di Francesco Tufano

Per un pomeriggio la Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi si è trasformata in un piccolo angolo di Pineta. Protagonisti Paolo Cioni, Daniele Marmi e Guglielmo Favilla, tre volti storici de I delitti del BarLume, premiati in occasione della decima edizione dello Stenterello Film Festival.
Guidato dal direttore artistico Andrea Muzzi, l’incontro ha ripercorso la storia di una delle produzioni televisive italiane più longeve e amate dal pubblico. Tra aneddoti, ricordi e continui scambi di battute, i tre attori hanno animato un appuntamento speciale con la stessa leggerezza e ironia che da anni caratterizzano la serie.
A Paolo Cioni, Daniele Marmi e Guglielmo Favilla è stato consegnato il Premio Stenterello “Eccellenza” 2026, un riconoscimento che celebra il loro percorso artistico e il contributo offerto al successo del BarLume. Cioni interpreta Marchino, mentre Marmi e Favilla vestono rispettivamente i panni degli agenti Cioni e Govoni, l’improbabile coppia di poliziotti diventata uno degli elementi più riconoscibili e divertenti della serie.
Tre personalità e tre forme di comicità differenti, unite da un’intesa costruita in tanti anni di lavoro condiviso. Un’affinità emersa anche fuori dal set, durante un incontro nel quale il confine tra gli attori e i loro personaggi è sembrato, a tratti, quasi scomparire.
Liberamente ispirata ai romanzi di Marco Malvaldi, I delitti del BarLume ha saputo creare un universo narrativo nel quale il giallo rappresenta il punto di partenza, ma sono i rapporti umani, le fragilità e la coralità dei personaggi a conquistare davvero lo spettatore. Un equilibrio tra mistero e commedia che ha trasformato l’immaginario paese toscano di Pineta in un luogo familiare per il pubblico.
Ed è proprio questa capacità di affrontare storie e temi diversi attraverso il sorriso a legare la serie alla missione dello Stenterello Film Festival. Giunta alla decima edizione, la manifestazione fiorentina continua infatti a valorizzare la commedia d’autore e la sua forza nel raccontare la società con leggerezza, intelligenza e qualità.
Il premio ai tre interpreti diventa così un riconoscimento rivolto anche all’intero mondo del BarLume: una commedia corale, profondamente toscana, capace di rinnovarsi e continuare a far sorridere senza perdere la propria identità.

03/09/2026

“Il canto delle ombre”, Daniel Pes (ri)legge Giuseppe Dessì
di Vincenzo Esposito

Il luogo è l’anello di congiunzione che mette insieme due tempi, due linguaggi completamente differenti, accomunati dalla radice, la terra sarda che assume contorni ben più ampi della scontata esperienza comune.

Da un lato il linguaggio e le storie di Giuseppe Dessì, dall’altro la musica di Daniela Pes, una che ha caratterizzato il suo percorso attraverso una lingua immaginaria, essenziale, strumento per dare spazio al suono, una bolla in cui catalizzare non uno ma ogni significato possibile.

Profondamente descrittiva la parola dello scrittore, profondamente descrittive le scelte sonore della musicista, campi semantici apparentemente differenti eppure così vicini. L’elemento di congiunzione è il primo passo. Il legame con la terra. L’isolamento. Il silenzio e la natura che lo riempie.

Il mondo, il viaggio dell’artista, il luogo che diventa richiamo dell’eroe. Sembrano passi obbligati per chi sceglie il particolare percorso nell’arte partendo dalla Sardegna. L’immagine è suggestiva e ci mostra una porta spalancata verso l’esterno per la voglia di esplorare, raccogliere nuove sfumature, ma mai chiusa alle spalle mantenendo saldo il legame con la radice.

Dal cenacolo di Santa Croce Daniela Pes ha aperto a “La musica dei poeti. I poeti della musica”, la rassegna che mette insieme musica e letteratura, ideata per il Gabinetto Vieusseux di Firenze. Autori del Novecento che vivono tra le pagine conservate nell’Archivio Bonsanti contribuiscono allo sguardo sulla letteratura, sulla contemporaneità, sul mondo, oggi attraverso gli occhi di artisti sempre differenti.

03/09/2026

Cent’anni di cuore viola. La mostra fotografica sul popolo tifoso

Di

Fino al 13 settembre il Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio a Firenze ospiterà la mostra Cent’anni di Fiorentini. Dentro e fuori lo stadio, promossa da ACF Fiorentina, in collaborazione con Archivio Foto Locchi, con il patrocinio del Comune di Firenze.
Tra gioie e dolori la Viola quest’anno spegne 100 candeline, un compleanno che viene festeggiato ricordando la storia della città che, da un secolo, accompagna la propria squadra.
Dagli anni Trenta fino alla metà degli anni Novanta, le fotografie compongono un racconto in cui il vero protagonista è il popolo viola: uomini, donne, bambini e intere famiglie che, dentro e fuori lo stadio, hanno trasformato la partita in un’esperienza collettiva. Non solo la domenica allo stadio, ma sul tram, nei quartieri fiorentini fino a campo di Marte e sugli spalti. Celebrare la squadra significa anche rendere omaggio alle persone che l’hanno accompagnata e amata. Il tutto, in un scenario d’eccezione tra volte e pareti affrescate.

02/09/2026

1926 - 2026 - La Viola nel ricordi dei suoi tifosi

Sono passati cento lunghi anni dalla nascita della Viola e sempre vivide rimangono, impresse nei cuori, le emozioni che ha regalato in tutti questi anni ai suoi tifosi. A quelli che ci sono da sempre, a quelli arrivati dopo un errore di giovinezza (la maglia sbagliata), a quelli che se la tramandano da generazioni, a quelli che l'hanno vissuta - quasi - dalla sua nascita.

Un piccolo omaggio a quel colore che rende Firenze ancora più bella! 💜

Indirizzo

Viale Eleonora Duse 26
Florence
50137

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