Teogonia • Giacomo Guccinelli

Teogonia • Giacomo Guccinelli Non esistono divinità perfette, ogni genesi è imperfetta e caotica. La distorsione è natura, così l’ombra. Work in progress di un albo illustrato

È un viaggio difficile quello iniziato nel 2019. Dopo dieci anni di produzione nell’industria dell’intrattenimento, che ...
29/12/2019

È un viaggio difficile quello iniziato nel 2019. Dopo dieci anni di produzione nell’industria dell’intrattenimento, che tra i tanti pro tende spesso a uniformare un po’ troppo le voci, ho iniziato finalmente, attraverso l’illustrazione, a riconoscere il mio strumento e a sentire il mio suono peculiare. Piano piano andando in profondità impariamo a riconoscere e ad abbracciare la nostra ombra.

Sotto il sole giallo, alcuni non sanno che Forco e Ceto, oltre a Steno, Euriale e Medusa, la più nota tra le tre, genera...
24/11/2019

Sotto il sole giallo, alcuni non sanno che Forco e Ceto, oltre a Steno, Euriale e Medusa, la più nota tra le tre, generarono una quarta figlia. Non aveva zanne nè artigli di bronzo, amava senza ricambiare lo sguardo di pietra. Visse una vita solitaria col solo rimorso di aver guardato, incapace di trattenersi, l’amante a cui gli dei avevano concesso troppa bellezza.

Live demo malvagia al Lucca Comics & Games
03/11/2019

Live demo malvagia al Lucca Comics & Games

“Rosie è un grande squalo bianco conservato in un serbatoio pieno di formaldeide. Catturata da un cacciatore, fu esposta...
27/10/2019

“Rosie è un grande squalo bianco conservato in un serbatoio pieno di formaldeide. Catturata da un cacciatore, fu esposta in bella vista come creatura dormiente e lì mantenuta a fare bella figura come trofeo. Finita la sua bellezza, fu abbandonata sola, soffocata dalla formaldeide nella propria vasca.” Questo si leggeva su un giornale del duemillesimo anno della dominazione dei patriarchi, ma nessuno, mille anni più tardi era in grado di capire se Rosie realmente fosse un pesce o si trattasse di una fiaba amara dal contenuto educativo.

Sotto il sole blu spesso nascono creature strane: questo volatile visse per molte generazioni. Aveva una coda, tre mani,...
26/10/2019

Sotto il sole blu spesso nascono creature strane: questo volatile visse per molte generazioni. Aveva una coda, tre mani, tre occhi, due zampe, un naso e un’ala, non volava ed era cieco dall’occhio che stava sul torace. Si accompagnava con l’unico braccio che, come il bastone per il vecchio stanco dagli anni, lo sosteveva mentre camminando fiutava le prede con la grandi narici.

I bambini pesce sono molto diligenti: sanno scrivere, leggere e parlare alla perfezione. Hanno volti ricamati e lunghi f...
22/10/2019

I bambini pesce sono molto diligenti: sanno scrivere, leggere e parlare alla perfezione. Hanno volti ricamati e lunghi fili da pesca che usano come guinzaglio per pesci meno evoluti.

Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant [cit.]
20/10/2019

Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant [cit.]

Ottomila anni prima che le comete dalle lunghe chiome annunciassero la creazione dell’utlimo figlio del sole giallo, Nas...
12/09/2019

Ottomila anni prima che le comete dalle lunghe chiome annunciassero la creazione dell’utlimo figlio del sole giallo, Nascita e Morte divisero le molte nature dell’essere umano, che prima univa la forma del cerchio, nel maschio, nella femmina e in esseri umani dalle caratteristiche di entrambi: era a quel tempo tra i generi una pace perpetua e ognuno amava senza pensieri di guerra. Un giorno, un dio più crudele, discendente da stirpi senza madri e da razze inclini alla strage, trovando nel maschio il riflesso che più gli somigliava, chiamato a sè Onfalo, che presiede al centro e alla metà di ogni cosa materiale e senza peso, gli ordinó di spostare nel simulacro virile il centro degli esseri da poco divisi. Non tutti seguirono le nuove leggi di quel dio minore, ma la natura di chi nasce sotto la mole di Marte brama spesso il potere sopra ogni altra cosa e in molti, allontanato dalla propria casa il terzo sesso, iniziavano ad ambire le donne in modi mai praticati prima di allora. Terre di conquista o semplici trofei di guerra in molte trovarono prigione in gabbie d’oro o di ferro, altre ancora in macchine di legno o moli di pietra. Molte altre, prese le armi che suonano in battaglia mossero guerra, altre ancora fuggirono in luoghi sconosciuti agli uomini. Anche le gigantesse dalle mani rosse, che siedono mute sull’aria trasparente, ripararono in cieli più alti, dove non arrivasse la crudeltà di quel basso dominio

@ TheSign - Comics & Arts Academy - Firenze

11/09/2019

Alette dorate per il mio angelo in esilio [work in progress]

Alcune storie de Teogonia Illustrata dal 9 al 13 ottobre saranno esposte alla Cluster Illustration Fair
06/09/2019

Alcune storie de Teogonia Illustrata dal 9 al 13 ottobre saranno esposte alla Cluster Illustration Fair

Prima degli antichi arcidiavoli di Wier, conoscitore di pietre viventi, e delle storie di Male sulle grandi macchine di ...
05/09/2019

Prima degli antichi arcidiavoli di Wier, conoscitore di pietre viventi, e delle storie di Male sulle grandi macchine di pietra dalle cento gole, raccontano creature nate sotto il sole blu, primi sacerdoti dell’antichissimo Pasupati, che nelle foreste sotto gli alti monti Taraka, la mano del nano Apasmara, unica parte risparmiata dalla furia di Siva, sia in grado da sola di animare la roccia. Chiama infatti ogni notte a raccolta dalle moli dellle montagne forme senza peso; dipinte, le unisce alla pietra: al canto di Damaru che rimbomba regolare, i morbidi cerchi in forme tridenti, la pietra converte in umida argilla, nasce la vita senza preavviso dove le punte si toccano appena.

Prima del colossale Ymir e di Agrone dal corpo sinuoso, di cui già ho raccontato, e di Og di Canaan, degli Anakiti e dei...
01/09/2019

Prima del colossale Ymir e di Agrone dal corpo sinuoso, di cui già ho raccontato, e di Og di Canaan, degli Anakiti e dei Refei, gente enorme e senza lealtà, era tra i giganti Er, unico frutto buono di quella genia malata. Per questa sua qualità, che temevano cambiasse il corso selvaggio dell’era viola, gli altri giganti lo arsero vivo e lui arse come fa il tronco colpito dal fuoco celeste. Così rimase la sua mole, immobile e appesa nello spazio per migliaia di anni, fino alla pazzia di Adamastorre ultimo gigante della stirpe colossale. Tramontato il sole viola, dopo quattromila e otto anni dalla creazione del pianeta blu, interrogato da generazioni di ben più piccole dimensioni, così parló ad un vecchio della Panfilia: “la mia anima, uscita dal suo gigantesco simulacro si unì a quella di molte altre, giunsi al giudice che sta sopra due abissi, uno in alto, uno in basso, nel primo sono premiati i giusti, il secondo è tormento degli empi, ma nulla ha un destino immitabile, a parte per coloro che esercitano il comando senza ragione.” Così parló, poi, benevolo, per espiare le colpe dei suo padri, scavó nella sua dura superficie una dimora, protezione dei primi esseri umani a vivere sotto il sole giallo

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