Galleria Il Ponte

Galleria Il Ponte Contemporary Art Gallery since 1965
Open monday to friday from 10:00-13:00 14:00-19.00.

La galleria Il Ponte nasce a San Giovanni Valdarno nel 1965 per la passione verso l’arte contemporanea di Vincenzo Alibrandi, artigiano della stampa calcografica. Dal 1977 si trova nell’attuale sede fiorentina, oggi diretta da Andrea Alibrandi. Durante la sua più che trentennale attività, Il Ponte ha presentato un ampio ma selezionato nucleo di artisti che abbracciano tutto il XX secolo, da maestr

i storici come De Pisis, Sironi, Soffici, Rosai, ... ai principali esponenti dell’informale quali Afro e Mirko Basaldella, Arturo Carmassi, Pietro Consagra, Mattia Moreni, Giulio Turcato, ... e altri meno noti al largo pubblico, ma di assoluta qualità come Giulia Napoleone e Mauro Betti. A fianco dell’attività espositiva ha preso vita un attento lavoro editoriale, con la pubblicazione di cataloghi e libri d’arte, molto curati sia nella redazione che nella veste grafica. Il rinnovamento dello spazio, realizzato nel 2003, era legato all’intenzione di spostare l’attività della galleria su proposte maggiormente legate alla contemporaneità. Questa nuova stagione si è inaugurata con un importante mostra dedicata alle Superfici specchianti di Michelangelo Pistoletto, cui hanno seguito Joe Tilson, Mauro Staccioli, Renato Ranaldi, Hidetoshi Nagasawa, Giuseppe Spagnulo...

Approfondisci la mostra “Ulrich Egger. La solitudine dell’architettura” curata da Pietro Gaglianò sul nostro sito! Esplo...
23/06/2026

Approfondisci la mostra “Ulrich Egger. La solitudine dell’architettura” curata da Pietro Gaglianò sul nostro sito!
Esplora le opere e sfoglia il giornale della mostra, dove potrai leggere il testo critico e approfondire sulle opere presenti in galleria.

La mostra è visitabile fino al 31 luglio!

👉🏻 Link in bio 🔎

-

Find out more about the exhibition “Ulrich Egger. The Solitude of Architecture”, curated by Pietro Gaglianò, on our website!
Explore the works and browse the exhibition catalogue, where you can read the critical essay and find out more about the works on display in the gallery.

The exhibition runs until 31 July!

👉🏻 Link in bio 🔎

Paolo Icaro. Su misura | Artsy Viewing RoomQuesta viewing room dedicata all’artista Paolo Icaro prende le mosse dalla mo...
20/06/2026

Paolo Icaro. Su misura | Artsy Viewing Room

Questa viewing room dedicata all’artista Paolo Icaro prende le mosse dalla mostra curata da Mauro Panzera nel 2011 dal titolo “Su misura”.
La mostra, ha visto l’artista mirurarsi con gli spazi della galleria realizzando le opere appositamente per questi ambienti.

«…misurare non è necessariamente un dato omologato e oggettivo, ma anche il nostro esserci nel mondo, è la misura del rapporto di ognuno col proprio destino…»

In questo approfondimento sono raccolte opere provenienti da quella esperienza espositiva e altri lavori dell’artista, nei quali il tema della misura si declina come gesto, relazione e confronto con lo spazio. Un’indagine costante sul rapporto tra il corpo, la materia e l’ambiente, che costituisce uno dei nuclei più significativi della ricerca di Paolo Icaro.

-

Paolo Icaro. Su misura | Artsy Viewing Room

This viewing room dedicated to the artist Paolo Icaro draws its inspiration from the exhibition curated by Mauro Panzera in 2011, entitled “Su misura”.
In the exhibition, the artist engaged with the gallery spaces, creating works specifically for these environments.

‘…measurement is not necessarily a standardised and objective fact, but also our very existence in the world; it is the measure of each person’s relationship with their own destiny…’

This in-depth exploration brings together works from that exhibition and other pieces by the artist, in which the theme of measurement is expressed as a gesture, a relationship and an engagement with space. It represents an ongoing exploration of the relationship between the body, matter and the environment, which forms one of the most significant core themes of Paolo Icaro’s artistic practice.

Certamente c’è qualcosa di bello nello spettacolo dei muri squarciati, di infissi divelti, di una distruzione quotidiana...
12/06/2026

Certamente c’è qualcosa di bello nello spettacolo dei muri squarciati, di infissi divelti, di una distruzione quotidiana in cui i materiali si mostrano per quello che sono. Lo spettacolo di un’ingegneria decadente che mostra la nudità delle costruzioni svela l’incertezza tra visibile e invisibile, tra dentro e fuori. La realtà non può uscire dalla rappresentazione, perché è solo così che acquista forza e verità. La bellezza nasce laddove ci sono forze nuove e contrastanti, tra concezioni di vita proiettate in avanti e memorie del passato.

Visita la mostra “Ulrich Egger. La solitudine dell’architettura” a cura di Pietro Gaglianò fino al 31 Luglio!

-

There is certainly something beautiful in the sight of torn-open walls, ripped-out window frames, and a daily destruction in which materials are revealed for what they are. The spectacle of decaying engineering, laying bare the nakedness of buildings, reveals the uncertainty between the visible and the invisible, between inside and outside. Reality cannot escape representation, for it is only in this way that it acquires strength and truth. Beauty arises where there are new and conflicting forces, between forward-looking visions of life and memories of the past.

Visit the exhibition “Ulrich Egger. La solitudine dell’architettura” curated by Pietro Gaglianò until July 31st!

Questo sabato dalle 18.30 nel suggestivo Forte Stella a Porto Ercole inaugura la mostra “Mauro Staccioli. La Scultura. s...
04/06/2026

Questo sabato dalle 18.30 nel suggestivo Forte Stella a Porto Ercole inaugura la mostra “Mauro Staccioli. La Scultura. segnare, interrogare, attraversare (1971-2016)”.

La mostra è promossa e sostenuta dal Comune di Monte Argentario, dall’Azienda Speciale AMA e da Argentario Turismo, e realizzata con il contributo scientifico dell'Archivio Mauro Staccioli e curata da Francesca Rosi e Caterina Martinelli.

Quattro opere monumentali sono posizionate nei quattro angoli dei bastioni a forma di stella, su cui poggia la possente struttura esagonale del fortilizio. All'interno delle sei sale triangolari sono installate, in una disposizione cronologica, le altre quattordici sculture e quattro disegni, abbracciando sostanzialmente tutto il percorso del lavoro di Staccioli dal 1971 al 2016.

-

This Saturday at 6.30 pm, the exhibition “Mauro Staccioli. Sculpture: Marking, Questioning, Crossing (1971–2016)” opens at the spectacular Forte Stella in Porto Ercole.

The exhibition is promoted and supported by the Municipality of Monte Argentario, Azienda Speciale AMA and Argentario Turismo, is made possible with the scientific contribution of Archivio Mauro Staccioli and curated by Francesca Rosi and Caterina Martinelli.

Four momumental sculptures are placed in the four corners of the star-shaped bastions, on which the mighty hexagonal structure of the fortress rests. The other fourteen sculptures and four drawings are installed in chronological order within the six triangolar rooms, essentially encompassing Staccioli’s entire career from 1971 to 2016.

Ha inagurato in occasione dell’opening della Biennale di Venezia 2026 la mostra “Jan Fabre. The Quite Source” alla Scuol...
31/05/2026

Ha inagurato in occasione dell’opening della Biennale di Venezia 2026 la mostra “Jan Fabre. The Quite Source” alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia.

L’esposizione, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Katerina Koskina, propone un dialogo tra tre sculture in bronzo e il celebre ciclo pittorico di Tintoretto, mettendo in relazione due linguaggi artistici distanti secoli ma convergenti nell’indagine sulla luce, la spiritualità e l’esperienza umana. Fabre è il primo artista vivente invitato a intervenire in uno degli spazi storicamente più importanti di Venezia, un edificio già custode di un patrimonio rinascimentale di eccezionale rilievo.

-

The exhibition “Jan Fabre. The Quite Source” opened at the Scuola Grande di San Rocco in Venice to coincide with the opening of the 2026 Venice Biennale.

Curated by Giacinto Di Pietrantonio and Katerina Koskina, the exhibition presents a dialogue between three bronze sculptures and Tintoretto’s famous cycle of paintings, bringing together two artistic languages separated by centuries yet converging in their exploration of light, spirituality and the human experience. Fabre is the first living artist to be invited to exhibit in one of Venice’s most historically significant venues, a building that already houses a Renaissance heritage of exceptional importance.

Inaugura Giovedì 28 la mostra “Giuseppe Chiari 1926 - 2026. Partitura per un museo” presso il MAMbo -  Museo d'Arte Mode...
22/05/2026

Inaugura Giovedì 28 la mostra “Giuseppe Chiari 1926 - 2026. Partitura per un museo” presso il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna in occasione del centenario dalla nascita dell’artista.

Dal 29 maggio al 27 settembre 2026 la mostra curata da Lorenzo Balbi e Mario Chiari, ha l’intento di restituire una lettura critica complessiva della produzione di Chiari, riconosciuta come una delle più rilevanti nel panorama dell’arte italiana della seconda metà del Novecento.

L'esposizione rappresenta la prima retrospettiva completa del lavoro di Giuseppe Chiari in un’istituzione pubblica e si distingue per un impianto che propone un’indagine articolata e trasversale superando la logica della presentazione per nuclei omogenei, sottolineando la sua sostanziale autonomia dai movimenti coevi a cui è spesso affiancato.

La periferia è un laboratorio di esperienze e di progetti per una cultura che possa superare le differenze di origine e ...
20/05/2026

La periferia è un laboratorio di esperienze e di progetti per una cultura che possa superare le differenze di origine e creare un’idea di identità nuova e aggregante. Ulrich crea dei lavori che sono essi stessi dei luoghi. Questi sono spesso connotati dalla quotidianità; luoghi qualsiasi, ma neppure non luoghi perché è posto in primo piano l’uomo, attraverso la sua assenza. Si rivela quello che non si vede, quello che c’è stato, quello che dovrebbe essere il protagonista, ma non lo è: l’umanità. Egger sembra voler dire che l’uomo è questo: voglia di trovare e costruire la sua realtà vivibile all’interno dei contesti più disumanizzanti e difficili.
- Valerio Dehò

Prosegue fino a fine luglio la mostra “Ulrich Egger. La solitudine dell’architettura”. Scopri la mostra in galleria e online sul nostro sito e sulla nostra pagina Artsy.

-

The suburb is a laboratory of experiences and projects for a culture capable of transcending origin differences and creating a new, unifying sense of identity. Ulrich creates works that are themselves places. These are often characterised by everyday life; ordinary places, yet not quite non-places either, because the focus is on the human being, through their absence. What is revealed is what cannot be seen, what once was, what ought to be the protagonist but is not: humanity. Egger seems to be saying that this is what human beings are: a desire to find and build a livable reality for themselves within the most dehumanising and difficult contexts.
- Valerio Dehò

The exhibition “Ulrich Egger. La solitudine dell’architettura” runs until the end of July. Discover the exhibition in the gallery and online on our website and on our Artsy page.

Venerdì scorso ha aperto al pubblico “La solitudine dell’architettura”, la nuova mostra personale di Ulrich Egger, a cur...
13/05/2026

Venerdì scorso ha aperto al pubblico “La solitudine dell’architettura”, la nuova mostra personale di Ulrich Egger, a cura di Pietro Gaglianò.

In mostra, una selezione di fotosculture realizzate dai primi anni Duemila a oggi, in cui fotografia e materiali come acciaio, vetro e legno si intrecciano per dare vita a opere sospese tra immagine e scultura.

“I suoi lavori sono stratificati in innesti e sovrapposizioni che sperimentano i formati, i materiali e le possibilità dei medium, ma soprattutto mettono in discussione le narrazioni lineari. Al loro cospetto, noi spettatori siamo chiamati a elaborare strategie di lettura che sono trasversali alle tradizionali categorie dell’arte”.

Vi aspettiamo in galleria per scoprire questo affascinante percorso espositivo.

📍 Firenze, Via di Mezzo 42/b�📅 Fino al 31 luglio 2026

-

Last Friday saw the opening of “La solitudine dell’architettura”, Ulrich Egger’s new solo exhibition, curated by Pietro Gaglianò.

On display is a selection of photoscultures created from the early 2000s to the present day, in which photography and materials such as steel, glass and wood intertwine to create works suspended between image and sculpture.

“His works are layered, grafted onto each other, overlapping. They experiment with formats, materials and the possibilities of mediums, but above all, they challenge linear narratives. In their presence, we spectators are called upon to develop reading strategies that traverse the traditional categories of art”.

We look forward to welcoming you to the gallery to discover this fascinating exhibition.

📍 Florence, Via di Mezzo 42/b�📅 Until 31 July 2026

Inaugura venerdì 8 maggio dalle 18.00 la mostra personale di Ulrich Egger “La solitudine dell’architettura” a cura di Pi...
05/05/2026

Inaugura venerdì 8 maggio dalle 18.00 la mostra personale di Ulrich Egger “La solitudine dell’architettura” a cura di Pietro Gaglianò.

Nelle opere di Egger le architetture, gli oggetti e i rari elementi naturali si trovano su uno stesso piano, e sono all’apparenza riconoscibili per chi guarda, ma niente è quello che sembra: l’osservatore deve decostruire e ricomporre le varie parti, tra immagine stampata e volumi tridimensionali, tra i diversi scenari, tra gli stati di consistenza materica dei materiali.
In questo modo l’artista induce un turbamento nello spettatore e gli indica direzioni inaspettate, suggerisce un lavoro che va oltre la contemplazione.

Scopri la mostra anche sul nostro sito e su Artsy! Vi aspettiamo!

-

The solo exhibition by Ulrich Egger, “La solitudine dell’architettura”, curated by Pietro Gaglianò, opens on Friday, May 8 at 6:00 PM.

In Egger’s works, architectures, objects and rare natural elements are on the same plane. At first sight they are recognizable to the viewer, but nothing is what it seems: the observer has to deconstruct and recompose the various parts: printed image and three-dimensional volumes, different scenarios, texture and consistency of the materials.
Thus the artist disrupts the viewer, showing them unexpected directions and suggesting that their work go beyond contemplation.

Discover the exhibition on our website and on Artsy. We look forward to welcoming you!

Indirizzo

Via Di Mezzo 42/b
Florence
50121

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 13:00
15:30 - 19:00
Martedì 10:30 - 13:00
14:00 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 10:30 - 13:00
15:30 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:00

Telefono

+39055240617

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Galleria Il Ponte pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi