Teatro Le Laudi

Teatro Le Laudi Pagina Ufficiale del Teatro Le Laudi di Firenze
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La compagnia teatrale Krypton fa parte della storia della nostra città, della storia del teatro e anche del nostro.  Qu...
20/06/2026

La compagnia teatrale Krypton fa parte della storia della nostra città, della storia del teatro e anche del nostro.  Questo ” Paesaggio Beckettiano” è assolutamente da non perdere. Dove? Ecco dove vederlo.

Un omaggio al grande Giancarlo Cauteruccio. Questa installazione/performance è potente, assolutamente da non perdere!
20/06/2026

Un omaggio al grande Giancarlo Cauteruccio. Questa installazione/performance è potente, assolutamente da non perdere!

02/06/2026
Ringraziamento a tutto al pubblico che ha seguito questa nostra 42ª stagione.
28/04/2026

Ringraziamento a tutto al pubblico che ha seguito questa nostra 42ª stagione.

28/04/2026

Finale di stagione: “Il Gatto in Cantina” di Nando Vitali e Salvatore Allegra messa in scena da Namastè Teatro ( oltre 600 repliche)
Grazie per la calorosa accoglienza e per i lunghissimi applausi.

In scena sabato 25 e domenica 26 Aprile. Abbiamo scelto proprio il 25 aprile per dedicare questo spettacolo a tutti i po...
19/04/2026

In scena sabato 25 e domenica 26 Aprile. Abbiamo scelto proprio il 25 aprile per dedicare questo spettacolo a tutti i popoli oppressi con la speranza, gridata a gran voce, di libertà e pace!
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Dopo la morte di Augusto Novelli il teatro fiorentino conobbe un momento di crisi; le sale teatrali stentavano a riempirsi e le compagnie teatrali non riuscivano a trovare un nuovo autore. Finalmente comparve il titolo giusto. “Il gatto in cantina” di Nando Vitali, musicato da Salvatore Allegra, debutta al teatro Alfieri il 20 febbraio 1930 con la compagnia ” Niccoli” diretta da Raffaele Niccoli. Il successo fu talmente grande che la commedia fu replicata per 70 sere consecutive. E’ un classico della nostra compagnia che lo rappresenta in vari allestimenti fin dal 2006 (più di 800 repliche). E’ sempre un piacere metterlo in scena con i suoi risvolti patriottici, con i suoi intrecci, il suo romanticismo, le sue musiche…

“L’ultima Notte della Divina”, un’intima riflessione sulla vita e sulle passioni di Maria Callas, presentata al pubblico...
12/04/2026

“L’ultima Notte della Divina”, un’intima riflessione sulla vita e sulle passioni di Maria Callas, presentata al pubblico non solo come una diva dell’opera, ma soprattutto come una donna con le sue fragilità, i suoi desideri e le sue delusioni. Attraverso le parole di Carlangelo Scillamà Chiarandà e Monica Menchi, il pubblico verrà trasportato nella mente e nel cuore di una delle figure più affascinanti del panorama musicale mondiale. Lo spettacolo ci porta nella Parigi degli anni Settanta, nell’appartamento dove Maria Callas trascorse la sua ultima notte, avvolta nel mistero della sua prematura scomparsa. Regia e interpretazione di Monica Menchi con Federica Cioni e Michele Di Dio, regia tecnica e scenografia Marco Poli. Verranno riproposti i momenti più significativi della vita della Callas: i trionfi sul palcoscenico, le crisi personali, gli amori e le delusioni più amare. “La Callas, ora è qualcosa che il tempo ha fermato nelle note tanto amate, nelle luci tanto cercate; è Violetta, Tosca, Norma, una stella del cielo, per sempre, ma Maria ha bisogno di riposo adesso” …

Menchi ha fortemente voluto questo personaggio al quale ha dato vita ed anima con intensità, dolcezza, forza, passione e lacrime. Un lavoro premiato quale miglior testo d’autore alla XXI edizione “Schegge d’Autore 2024”, cosa non nuova per Carlangelo Scillamà Chiarandà legato artisticamente a Monica Menchi.

UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO. In scena sabato 11 e domenica 12 aprile. Siamo lieti di accogliere questa storia del grande...
31/03/2026

UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO. In scena sabato 11 e domenica 12 aprile. Siamo lieti di accogliere questa storia del grande Vincenzo Cerami.

Una vita come tante; un sogno di scalata sociale coltivato ad espedienti e scappatoie; una serie di sfortunati eventi; un epilogo disarmante e inaspettato. Vincenzo Cerami, raccontando la storia di Giovanni Vivaldi e della sua famiglia, dipinge a parole un ritratto spietato e grottesco dell'Italia piccolo borghese degli anni '70.
Al suo testo si ispirano il celebre film del 1977 di Monicelli con un Alberto Sordi in stato di grazia in veste di attore drammatico, e la nostra trasposizione teatrale che, dopo il debutto dello scorso febbraio e l'ottima accoglienza al festival Gad di Pesaro, torna a Firenze con una doppia data.

17/03/2026

IN SCENA 28 e 29 MARZO
Carolina è una zitella fiorentina di 67 o forse 68 anni , fate voi, lei non se lo ricorda più.
E' una donna sola ma molto arzilla , ama la musica , Il ballo, la settimana enigmistica, il caffè, il budino di riso, è molto loquace e passa le sue giornate a chiacchierare con la sorella morta , che lei immagina di avere sempre accanto a sé. E' povera perché vive con un nipote scapestrato, Giulio, un ragazzo che ha cresciuto lei insieme alla sorella defunta e nonostante gli abbiano dato tutto ma proprio tutto per farlo crescere nel migliore dei modi è diventato un tossicodipendente, non lavora, non sta mai a casa e quando si fa vivo è sempre in crisi di astinenza e chiede ripetutamente soldi ( soldi che la Carolina non ha quasi più) oppure spacca tutto per le sue crisi e arriva anche a mettere le mani addosso alla zia . Non vuole farsi aiutare e costituisce un enorme dolore per lei, che invece gli è affezionatissima. Carolina vive due vite : una vivace, divertente, dinamica quasi surreale, con la sorella immaginaria e una tragica, pericolosa e distruttiva col nipote .
Lo spettacolo vede in scena solo i personaggi di Carolina e Giulio , ed è ricchissimo di musiche anni 70/80 in cui si alternano momenti esilaranti a momenti molto amari . Una scenografia semplice ma efficace, un ritmo travolgente . La storia di una donna sola e vittima di violenza domestica . Lo spettacolo si ispira a una storia vera .

IN SCENA  28 e 29 MARZOCarolina è una zitella fiorentina di 67 o forse 68 anni , fate voi , lei non se lo ricorda più.E’...
17/03/2026

IN SCENA 28 e 29 MARZO

Carolina è una zitella fiorentina di 67 o forse 68 anni , fate voi , lei non se lo ricorda più.

E’ una donna sola ma molto arzilla , ama la musica , il ballo , la settimana enigmistica , il caffè , il budino di riso , è molto loquace e passa le sue giornate a chiacchierare con la sorella morta , che lei immagina di avere sempre accanto a sé. E’ povera perché vive con un nipote scapestrato , Giulio, un ragazzo che ha cresciuto lei insieme alla sorella defunta e nonostante gli abbiano dato tutto ma proprio tutto per farlo crescere nel migliore dei modi è diventato un tossicodipendente , non lavora , non sta mai a casa e quando si fa vivo è sempre in crisi di astinenza e chiede ripetutamente soldi ( soldi che la Carolina non ha quasi più) oppure spacca tutto per le sue crisi e arriva anche a mettere le mani addosso alla zia . Non vuole farsi aiutare e costituisce un enorme dolore per lei, che invece gli è affezionatissima. Carolina vive due vite : una vivace , divertente, dinamica quasi surreale , con la sorella immaginaria e una tragica, pericolosa e distruttiva col nipote .

Lo spettacolo vede in scena solo i personaggi di Carolina e Giulio , ed è ricchissimo di musiche anni 70/80 in cui si alternano momenti esilaranti a momenti molto amari . Una scenografia semplice ma efficace , un ritmo travolgente . La storia di una donna sola e vittima di violenza domestica . Lo spettacolo si ispira a una storia vera . Massimo Stinco

Indirizzo

Via Leonardo Da Vinci, 2/R
Florence
50132

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