13/05/2026
Il teatro entra a scuola come materia educativa, l’apprendimento si trasforma in esperienza, le emozioni diventano strumenti di conoscenza e la creatività apre nuovi spazi di crescita, relazione e ascolto.
𝗜𝗹 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟲 di Fondazione Toscana Spettacolo, grazie all’investimento che la Regione Toscana ha messo a disposizione per dare attuazione alla legge regionale 22 agosto 2025 n. 56 “Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche” si è ampliato arrivando a 𝟭𝟬𝟵 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲, 𝟳𝟴𝟴 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝟵𝟵 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝟰𝟲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝘁𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮 𝟰𝟳 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗲.
𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗦𝗰𝗮𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 presidente di Fondazione Toscana Spettacolo ricorda che “𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘴𝘢𝘳𝘢̀ 𝘰𝘳𝘢 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘭 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘦𝘥 𝘦𝘴𝘵𝘦𝘴𝘰 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦, 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘯𝘤𝘩𝘦́ 𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘶𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘱𝘢𝘭𝘦𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘦𝘥𝘶𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘤𝘳𝘦𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘧𝘦𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘢𝘱𝘦𝘷𝘰𝘭𝘦, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘪𝘯 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘴𝘶𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘦 𝘳𝘪𝘦𝘴𝘤𝘦 𝘢 𝘧𝘢𝘳𝘦.”
e 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 Direttrice di FTS sottolinea che “𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘪𝘯𝘷𝘰𝘭𝘨𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘴𝘵𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘪𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘵𝘦, 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘯𝘢, 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘷𝘦𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘦𝘥𝘶𝘤𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘢𝘱𝘢𝘤𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘶𝘰𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘢, 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦𝘴𝘵𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘤𝘢𝘱𝘢𝘤𝘪𝘵𝘢̀ 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪𝘦𝘳𝘰 𝘤𝘳𝘪𝘵𝘪𝘤𝘰”.
Tra le attività della stagione, 𝗕𝗼𝗱𝘆 𝗦𝗰𝗲𝗺𝗶𝗻𝗴 𝗟𝗮𝗯 de La Stazione delle Apparizioni affronta il tema dell’identità, della percezione di sé e del cyberbullismo attraverso attività partecipative e momenti di confronto; 𝗙𝗿𝗲𝗲𝗱𝗼𝗺 di Catalyst porta nelle scuole riflessioni sul bullismo, guerra e diritti; 𝗨𝗻 𝗱𝗼𝗽𝗼𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 apre spazi di teatro, clown e circo dedicati a ragazze e ragazzi a rischio povertà culturale; 𝗧𝗿𝗮𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 della compagnia I Nuovi accompagna gli studenti nel racconto delicato e complesso del passaggio all’età adulta, mentre 𝗗𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶 de I Formaggini Guasti lavora sulla prevenzione e il contrasto al cyberbullismo.
Accanto ai percorsi rivolti agli studenti, continua anche il lavoro dedicato ai docenti con 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗣𝗲𝗿-𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, il progetto realizzato con 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗥𝗘 e i 𝗖𝗶𝗿𝗰𝘂𝗶𝘁𝗶 𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶, che mette al centro la formazione attraverso il dialogo tra scuola e spettacolo dal vivo.
Nel quadro si inserisce anche 𝗔𝗳𝗳𝗶𝗱𝗼 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗱 𝗔𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼, giunto alla IV edizione: 10 famiglie e circa 35 bambini coinvolti in percorsi contro la povertà culturale, grazie a Con i Bambini e al coordinamento di Officine della Cultura.
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