30/04/2026
30 aprile 1883 nasce la Società di Mutuo Soccorso (SMS) di Rifredi
La S.M.S. di Rifredi nacque con il nome di Società di Mutuo Soccorso fra gli Operai ed Industriali di Rifredi. L’associazione fin da subito si caratterizzò per lo stretto rapporto con il quartiere che, abitato da famiglie contadine e operarie, trovava nella società. un punto di riferimento naturale.
Alle soglie del XX secolo, a pochi anni dalla sua fondazione, l’S.M.S. di Rifredi era già una delle associazioni più’ importanti della città e con lo sviluppo del quartiere industriale si instaurò un rapporto sempre più stretto con la popolazione del quartiere.
Il sistema della Società di Mutuo Soccorso nasceva alla fine del XIX secolo in un’Italia che stava strizzando l’occhio alla prima industrializzazione e germinava in una situazione sociale in cui le classi meno abbienti non erano sorrette da una rete di tutele che potessero fornire sostegno nei vari casi di difficoltà (incidenti sul lavoro, malattia, perdita del posto lavorativo). Questa tipologia di mutua assistenza tra lavoratori (ma non solo) nasceva per sopperire a questa mancanza di supporto sociale.
A Firenze una delle prime è stata proprio quella di Rifredi, che sorgeva in un contesto, di quasi aperta campagna, ma dove già si intravedeva lo sviluppo industriale e la nascita di aziende come le Officine Galileo, la Fonderia del Pignone, la Superpila.
Da un punto di vista politico un forte imput alla crescita di queste associazioni fu fornito, tra la fine del XIX e i primi anni del XX secolo, dal Partito Socialista Italiano che era in stretto rapporto con i tanti lavoratori delle fabbriche sempre più numerose.
L’S.M.S di Rifredi ha attraversato tutto il secolo scorso uscendo indenne, ma non senza difficoltà, dalle due guerre mondiali e riuscendo a conservare nel tempo il suo ruolo. Il ventennio fascista segnò un momento particolarmente complesso, perché il regime non vedeva di buon occhio un’associazione che era virtualmente un ricettacolo antifascista.
Tra tutte le difficoltà ricordiamo come, proprio durante il ventennio, l’associazione fu costretta a cedere gratuitamente la sede al partito di governo e di come, per non essere sfrattata dalla propria ‘casa’, sia stata costretta a ri-acquistarla dallo Stato italiano che, nel secondo dopoguerra, era entrato in possesso di tutti i beni appartenuti al disciolto Partito fascista.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale un rinnovato impulso consentì agli S.M.S. di crescere nuovamente e di allargare le proprie iniziative rivolte ai soci. Quello di Rifredi diventò il cuore pulsante del quartiere con spazi dedicati al ballo, al cinema e al teatro, coinvolgendo nella vita associativa e nei tanti eventi collaterali, non solo tutti i soci ma anche gran parte degli abitanti della zona.
In foto l'ingresso al cinema anni '60 e '70
Destination Florence Firenze Patrimonio Mondiale - Unesco Sms Di Rifredi