SFloArt, Slow Art in Florence

SFloArt, Slow Art in Florence Slow Art tours in Florence 🇮🇹🇬🇧🇫🇷 – Private & small groups. Discover hidden gems, stories & details. Mi chiamo Fiammetta Michelacci e ho ideato Lilia.

Lilia nasce dalla mia passione per la storia dell' arte e si propone di diffonderla e condividerla. Sono fermamente convinta che le opere d'arte, anche del passato, siano testimonianze di cultura e civiltà, che, oggi come non mai, sia cosa preziosa riscoprire. Ecco, Lilia farà da tramite fra le opere e il pubblico, cercando di farle parlare così da svelare quei significati che non sono per tutti c

osì evidenti ma che sono nell'opera stessa. Questo virtualmente, attraverso queste pagine. Poi, per chi avrà voglia, Lilia proporrà delle passeggiate e degli incontri fiorentini ma non solo, così che potremo incontrarci anche realmente e vedere le opere dal vero, che è sempre tutta un'altra cosa. Occhi aperti e naso all'insù dunque...si comincia!

🎄 Quest’anno, più che correre tra vetrine e luminarie, ho voglia di fermarmi davanti a un dipinto.🏃‍♀️ A Natale sembriam...
08/12/2025

🎄 Quest’anno, più che correre tra vetrine e luminarie, ho voglia di fermarmi davanti a un dipinto.

🏃‍♀️ A Natale sembriamo tutti un po’ di corsa.
Corriamo a cercare il regalo all’ultimo minuto, la foto perfetta sotto l’ultima luminaria di tendenza, il mercatino “più bello” in cui entrare – anche solo per poter dire di esserci stati.

🛍️ Oggi sono entrata in diversi negozi pieni di oggetti natalizi: Babbi Natali glitterati, fiocchi di paillettes, luci di ogni tipo… ma non una capannuccia, non un presepe. E mi sono chiesta: così non rischiamo di perdere la vera magia di questi giorni?

🕯️ Il Natale nasce come festa religiosa, certo. Ma non credo debba essere solo questo, non per tutti. Allo stesso tempo mi dispiacerebbe vederlo ridotto soltanto a una corsa al consumismo. Potremmo viverlo anche come un tempo per stare insieme, raccoglierci, ritrovarci. Soprattutto, fermarci.

📅 Con questo desiderio, da oggi voglio proporvi un piccolo calendario dell’Avvento “slow”:
ogni giorno pubblicherò un dettaglio di un’opera di Beato Angelico, a cui è dedicata, in questi giorni una splendida mostra a Palazzo Strozzi a Firenze. Mi soffermerò su particolari che sfuggono a uno sguardo frettoloso ma sanno stupire se ci prendiamo un momento per osservarli davvero.

✨ È un modo semplice per regalarci ogni giorno qualche secondo di silenzio, bellezza e meraviglia.

👉 Oggi, festa dell’Immacolata, mi fermo davanti all’Annunciazione di Beato Angelico: non è un’Immacolata nel titolo, ma in questa luce che scende su Maria e in questo giardino chiuso la Chiesa ha spesso riconosciuto il mistero della sua concezione immacolata. 🌟

Quest'anno è stato molto bello celebrare l'otto marzo con una visita a Casa Buonarroti, il Palazzo della famiglia di Mic...
10/03/2025

Quest'anno è stato molto bello celebrare l'otto marzo con una visita a Casa Buonarroti, il Palazzo della famiglia di Michelangelo a Firenze.

Ma perché proprio Casa Buonarroti? Per due motivi:

- Michelangelo è nato il 6 marzo 1475, a Caprese Michelangelo e quest'anno ha compiuto 550 anni! Un compleanno importante che era giusto ricordare visitando un luogo dedicato alla sua memoria.

- Fra i tantissimi artisti che si sono dedicati alla decorazione di Casa Buonarroti, c'è anche Artemisia Gentileschi, una donna, degna di essere ricordata l'otto marzo, il giorno della Festa delle Donne. Artemisia aveva lottato per affermare i suoi diritti a seguito di una violenza subita affrontando un processo e delle terribili torture, purché fosse fatta giustizia. A Casa Buonarroti, Artemisia ha dipinto un pannello con l'Inclinazione, una figura femminile bellissima che segue il cammino di una stella con una bussola in mano.

E' stata una mattinata molto bella e sono felice, ora, di pubblicare alcune foto scattate dai partecipanti.

Bellissima e suggestiva la mostra di Escher nella cornice dell’Ospedale degli Innocenti.Bellissimo entrare nella mente d...
18/02/2023

Bellissima e suggestiva la mostra di Escher nella cornice dell’Ospedale degli Innocenti.
Bellissimo entrare nella mente di un genio e aver quasi paura di rimanerci intrappolati senza riuscire a trovare la via d’uscita.
Bellissimo e suggestivo il dialogo della contemporaneità con l’architettura del Rinascimento.

…la piazza, e la chiesa piu fiorentine di tutte.Lontano dai circuiti turistici usuali, piena di arte, dettagli, storie e...
18/02/2023

…la piazza, e la chiesa piu fiorentine di tutte.
Lontano dai circuiti turistici usuali, piena di arte, dettagli, storie e spiritualità.
Una piazza che accoglie con i suoi portici, che benedice con la Basilica, che sorveglia con Ferdinando I.
Una piazza ancora dei fiorentini, sicuramente la mia preferita.

Quando porto i bambini agli Uffizi, la mia parte preferita è l’inizio, quando spiego loro che incontreremo una collezion...
18/02/2023

Quando porto i bambini agli Uffizi, la mia parte preferita è l’inizio, quando spiego loro che incontreremo una collezione, proprio come la loro di figurine, pokemon o unicorni.
Poi racconto loro che quella che vedremo oggi è la collezione di un principe fatta di oggetti molto preziosi e infatti molto prezioso e speciale è anche il luogo che la contiene.
Ma la parte più bella è quella in cui svelo chi è il proprietario di tutta questa meraviglia. Il principe oramai non c’è più, non c’è più suo figlio e nemmeno il figlio di suo figlio. L’ultima di tutti questi figli era una signora, che figli non ne aveva, e che dunque nominò dei cavalieri con il compito di avere cura di tutti quegli oggetti speciali. I cavalieri erano i fiorentini di trecento anni fa, che hanno lasciato questo compito ai loro figli, poi ai figli dei figli poi ai figli dei figli dei figli e poi a noi che lo lasciamo a loro, i nostri figli, adulti di domani. La signora era Anna Maria Luisa, la principessa saggia. Ed ecco che gli occhi dei piccoli si sgranano di stupore e, indossato un mantello immaginario da cavaliere, avanzano baldanzosi fra le meraviglie degli Uffizi.
La visita ha da essere breve però…perché se si stancano o si annoiano la prossima volta non torneranno volentieri e l’obiettivo è che ci sia sempre una prossima volta..

“Per la bellezza della città, per l’educazione dei cittadini e per la piacevolezza dei forestieri”.Più o meno così scriv...
18/02/2023

“Per la bellezza della città, per l’educazione dei cittadini e per la piacevolezza dei forestieri”.

Più o meno così scriveva Anna Maria Luisa nel Patto di Famiglia, nel 1737, una delle prime leggi di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico.
Così siglava il suo accordo che rendeva il patrimonio mediceo inamovibile da Firenze, di proprietà dei fiorentini e di “usufrutto” lorenese,
Così, una donna, oramai settantenne faceva ai cittadini il regalo più bello e più ricco di tutti: oltre alla ricchezza degli oggetti, legava indissolubilmente a Firenze quegli oggetti che erano depositari della sua storia e della sua cultura.
Ricordiamolo sempre.
Oggi, in particolare, nell’anniversario della sua morte.

Immagina di percorrere le sale dei Pianeti in Palatina, a ritroso, come raccomandano le regole della Galleria. Dentro la...
16/02/2023

Immagina di percorrere le sale dei Pianeti in Palatina, a ritroso, come raccomandano le regole della Galleria.
Dentro la sala di Saturno, stai attento a non rimanere abbagliato dalla tenera e soave bellezza dei quadri di Raffaello. In quella di Giove, cerca, sul soffitto, l’aquila maestosa vicino al Dio. In quella di Marte, soffermati a riflettere sull’ attualissimo dipinto di Rubens, sulle conseguenze della guerra. Poi, prima della sala di Venere, sul cui soffitto, un giovane Ercole viene strappato via dalle braccia della seducente Dea, da una saggia e severa Pallade Atena, entra nella sala di Apollo. L’attenzione sarà inevitabilmente rapita dal buffamente n**o Nano Morgante proprio lì nel mezzo.
L'importante è che non ti dimentichi di voltarti a sinistra e di soffermarti proprio lì vicino alla porta, dove il suo sguardo magnetico ti rapirà. Con portamento regale ma disinvolto, porta la mano al fianco, mentre con l'altra impugna i guanti, con gesto sprezzante. Gli occhi grigio azzurri risaltano ancor più su quell'abito scuro senza alcun ornamento se non una catena, al collo, priva di qual si voglia segno identificativo. eh si, l'identità del cosi detto uomo dagli occhi glauchi di Tiziano è sempre stata un mistero. Almeno fino a pochi giorni fa…😅(nessuno me ne voglia, non ho resistito 😅)

Domenica in piazza Signoria.
14/02/2023

Domenica in piazza Signoria.

G. Boldini, Alaide in bianco, Firenze, Galleria d’Arte moderna, 1866.Alaide Banti, figlia di Cristiano, frequentatore de...
14/02/2023

G. Boldini, Alaide in bianco, Firenze, Galleria d’Arte moderna, 1866.

Alaide Banti, figlia di Cristiano, frequentatore del Caffè Michelangelo e sostenitore dei pittori della macchia, l’ho sempre considerata una ragazza parecchio fortunata, anche se la sua storia d’amore con Giovanni Boldini naufragò.

Eppure, lui la ritrasse in mille pose e in età differenti. E non solo lui: anche Michele Gordigiani e, molto più tardi, quando era diventata una bellissima ed elegante signora, anche Oscar Ghiglia.

Alaide forse non fu fortunata in amore nel suo significato più comune, ma il suo volto, per tutta la vita, è stato depositario dell’amore di coloro che con amore, l’hanno ritratto.

Per questo, vale la pena ricordarla, proprio oggi, nel giorno di San Valentino.

Eccolo.Piccino, direi minuscolo, ma potentissimo e intenso.Questo Lega che dipinge sugli scogli di Giovanni Fattori, rac...
13/02/2023

Eccolo.
Piccino, direi minuscolo, ma potentissimo e intenso.
Questo Lega che dipinge sugli scogli di Giovanni Fattori, racchiude l’essenza della pittura di macchia.
L’essenza dell’immagine rivelata dalla luce viene espressa grazie ad un tratto sintetico, volumi solidi e coloritura decisa, essenziale, quasi piatta. Si racconta ciò che appare, né più né meno, per lo più fra Firenze e Castiglioncello. Questo piccolo, ma celebre, dipinto è del 1866. All’inizio del secolo successivo, un talentuoso giovane, oltre modo sensibile, rielaborerà la lezione di Fattori in un tripudio quasi violento di colori, senza perdere la consapevolezza del segno grafico. Mario Puccini, il “Van Gogh involontario”.

Certi luoghi costituiscono il posto perfetto per l’inizio di un’avventura. A dire il vero, questa mia avventura è inizia...
11/02/2023

Certi luoghi costituiscono il posto perfetto per l’inizio di un’avventura.
A dire il vero, questa mia avventura è iniziata poco meno di dieci anni fa quando fui chiamata a scrivere su Ugo Guidi, scultore fortemarmino.
A Vittoria Apuana, è la sua Casa Museo MUSEO UGO GUIDI piena di arte, poesia e ricordi, amorevolmente curata dai figli.
A Massa, nella suggestiva cornice del Palazzo Diocesano, è nato lo scorso anno, il Museo Ugo Guidi 2, che accoglierà un cospicuo numero di sculture del maestro, già attivo per le esposizioni temporanee.
La prima è stata dedicata a Rodolfo Ceccotti, Direttore della Scuola d’Arte Grafica il Bisonte, artista profondo e quanto mai poetico, poi c’è stata Eva Fischer e, dopo moltissimi eventi, presentazioni e laboratori, dal 17 febbraio, sarà inaugurata una mostra sulle Firme d’artista, a cura di Ludovico Gierut, con l’intervento di Marilena Cheli Tomei.
Ho visto l’anteprima e sarà strepitosa.
Ma oggi, oltre che della prossima apertura, si ragionava della mostra di marzo, che sarà la prima di un ciclo dedicato al Novecento in Versilia e ai rapporti di Ugo Guidi con i suoi contemporanei.
Un capitolo di storia e di arte da rileggere e da riscoprire.

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Florence

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