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05/06/2026

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Cortona On The Move 2026 racconta l’Italia contemporanea

34 mostre per “Beautiful Country”, la nuova edizione diretta da Renata Ferri
dal 16 luglio al 1° novembre 2026

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Giunto alla sua sedicesima edizione, il festival promosso dall’Associazione culturale On The Move, quest’anno compie una vera e propria rivoluzione con la direzione artistica di Renata Ferri che imprime un nuovo corso artistico per dare vita alle infinite possibilità della fotografia di emozionare, far conoscere e sorprendere. Come sottolinea l’Associazione culturale On The Move, il festival internazionale di fotografia “Cortona On The Move considera le immagini un linguaggio in continua trasformazione e il festival un’occasione di condivisione attraverso un palinsesto di incontri, letture portfolio, talk ed eventi di intrattenimento.”

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05/06/2026

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MARISA MERZ | LA DANZA DELLE ORE

Torino celebra Marisa Merz nel centenario della nascita con una grande mostra diffusa in tre sedi.
a cura di Chiara Bertola, Sébastien Delot, Francesco Manacorda, Beatrice Merz, Chiara Parisi, Marianna Vecellio
dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; Fondazione Merz; GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

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La mostra, in programma dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, si configura come una retrospettiva senza precedenti, difficilmente replicabile per ampiezza e profondità. Attraverso un nucleo straordinario di opere, alcune delle quali inedite, il percorso offre una lettura articolata della ricerca dell’artista, mettendo in dialogo tre dimensioni fondamentali del suo lavoro: il processo creativo e l’uso dei materiali, il tempo quotidiano come spazio dell’arte, la casa come laboratorio alchemico e la nozione di spazio come luogo fisico e metafisico.

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03/06/2026

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Nicole Norrevik, giovane allieva dell'Istituto Lorenzo De Medici di Firenze, nello svolgomento del suo tirocinio presso SMALL ZINE ha scritto un interessante riflessione sull'incontro fra modernità e tradizione che sempre più spesso caratterizza le importanti mostre che si tengono in città.
A partire da Baselitz e Rothko ella ci accompagna a scoprire un singolare modo di guardare alla bellezza dell'arte e all'ineluttabilità dell'essere umano.

L’arte e l’ineluttabilità dell’essere umano
di Nicole Norrevik

"Recentemente Firenze ha ospitato due splendide mostre di artisti contemporanei che hanno inciso il loro nome nella storia dell’arte. Un vasto numero di opere di Georg Baselitz è esposta nelle sale del Museo Novecento, offrendo un’introduzione introspettiva all’artista e alle sue opere disorientanti. Nello stesso periodo tra le spesse mura di Palazzo Strozzi si trova la suggestiva mostra delle opere spirituali di Mark Rothko, capace di trasportare lo spettatore in una dimensione trascendentale. Entrando e uscendo da queste mostre, la netta differenza di stili artistici mi ha disorientato come la luce accecante del sole dopo aver trascorso troppo tempo al buio. Le strade acciottolate, che emanano lo spirito del Rinascimento, possono sembrare un benvenuto insolito dopo essersi immersi nel mondo di queste opere contemporanee. Tuttavia, durante le mie visite a Baselitz e Rothko, ho scoperto che questi artisti hanno tratto molta ispirazione proprio da queste strade. Baselitz rifiutava l’idea di valutare le sue opere o le sue scelte come “buone” o “brutte”, un’affermazione inimmaginabile per la struttura accademica delle scuole di pittura rinascimentali, eppure trovò una magica ispirazione durante il suo soggiorno a Firenze..."

© 2026 SMALL ZINE

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03/06/2026

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Frida Kahlo | A Revolutionary Life

l’opera immersiva firmata da Massimiliano Siccardi, Luca Longobardi e Vittorio Guidotti
dal 30 maggio all’11 ottobre 2026
Teatro Ristori, Verona

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Questo viaggio nel cosmo dell’artista messicana è concepito come “un’opera totale” in cui musica, immagine e parola sviluppano un grande affresco visivo, idealmente riconducibile proprio alla modalità espressiva di colui che più influenzò la sua vita: Diego Rivera. Le immagini, realizzate con tecniche miste, spaziano dal disegno a mano all’intelligenza artificiale, effigiando uno straordinario poema visivo che si dipana in un potente affresco cinetico, capace di restituire al pubblico quell’insieme di arte folklorica, surrealismo, misticismo e realismo magico che caratterizzano la sorgente creativa a cui ha attinto Frida Kahlo, ben rappresentata nella incredibile serie rivelatrice di autoritratti. Non una esposizione cronologica dei diversi stili attraversati dall’artista nel corso della sua esistenza, quindi, ma una crasi tra elementi solo apparentemente contraddittori e capaci in realtà di illuminarsi vicendevolmente.

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30/05/2026

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Alice Diop – Le Voyage de la Vénus Noire

Venerdì 5 e sabato 6 giugno, ore 19
Punta della Dogana, Venezia

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Concepita come un’odissea poetica e metaforica, l’opera attraversa spazio e tempo per restituire voce e presenza a figure rimosse dalla storia dell’arte occidentale, a volte rese anonime o trasformate in ornamenti. In una forma scenica essenziale e intima, presentata a Punta della Dogana nell’iconica sala del cubo di Tadao Ando, nel cuore della mostra “Lorna Simpson. Third Person” attualmente in corso, la regista si fa mediatrice del testo, dando corpo a un pensiero profondo e vibrante, capace di coinvolgere il pubblico con forza e sensibilità. Ne emerge un viaggio vertiginoso nel nostro subconscio visivo, dove affiorano immagini, stereotipi e fantasmi della rappresentazione, invitandoci a riflettere su come la violenza della Storia abbia plasmato il nostro io più intimo.

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29/05/2026

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L’ESTETICA DELLE CONNESSIONI
di Sandra Tornetta

"...L’estetica delle connessioni mantiene un legame atavico con molte tradizioni arcaiche, che sanno di viscere della terra, protomi informi in dialogo costante fra corpo e anima. Una scelta espressiva quella di Chiharu Shiota preziosa e potente, che partendo dal racconto delle esperienze personali dell’artista legate al corpo e al suo rapporto col tempo e con lo spazio, arriva a suggerire interconnessioni galattiche, dove l’uno e il molteplice dell’infinito si riuniscono nelle spirali dell’universo, come nei disegni che accompagnano il visitatore fra un’installazione e l’altra, dove la cellula si diparte da una fibra ombelicale indicando l’esistenza di un contatto perenne con lo spirito primo della creazione. Una forma di entropia che definisce l’uno rispetto all’altro, in un’intima semantica della relazione cosmica. In un’epoca segnata dalle connessioni virtuali, parlare di fili come di legami intrecciati che talvolta possono anche trasformarsi in muri diventa un’operazione di denuncia sociale, che dal micro del frame passa al macro delle galassie, inseguendo le affascinanti suggestioni dell’universo quantico...

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26/05/2026

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HEAVEN+EARTH

di John Sanborn e Ionee Waterhouse
sound design di Andrea Ludovic
un progetto a cura di Laura Barreca
dal 24 maggio al 30 agosto 2026
Museo Civio di Castelbuono (PA)

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“In Heaven + Earth – affermano gli artisti John Sanborn e Ionee Waterhouse – investighiamo il territorio mistico tra il tangibile e il non visto, il materiale e il trascendente. La nostra opera comincia con il riconoscimento del fatto che l’esistenza umana non è lineare, bensì ciclica: ci pieghiamo in noi stessi, ci rompiamo, dissolviamo e riemergiamo sotto nuove forme. Il tutto mentre cerchiamo soluzioni a domande a cui non si può dare risposta. Utilizzando la reinterpretazione digitale degli stucchi barocchi e dei volti di persone vere, Heaven + Earth fonde insieme il divino e l’ordinario, rivelando ciò che essi condividono: la fragilità, lo stupore, la contraddizione e l’aspirazione alla continuità. Il dialogo tra intelligenza artificiale, il patrimonio storico e la presenza umana diviene uno spazio in cui i cicli di rinascita, memoria e trascendenza possono essere sperimentati piuttosto che descritti”.

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26/05/2026

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Chiara Camoni | Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice

a cura di Ilaria Bonacossa
dal 24 maggio al 22 novembre 2026
Casa Zegna, Trivero Valdilana (Biella)

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Pensata in stretta connessione con il paesaggio dell’Oasi, Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice nasce da una consonanza profonda tra la ricerca dell’artista e la visione culturale promossa da Fondazione Zegna e da ZEGNART, il framework che riunisce le iniziative artistiche di ZEGNA. Una visione in cui arte, natura, manifattura e paesaggio non si presentano come ambiti separati, ma come parti di una stessa trama culturale e materiale, capace di evolversi nel tempo attraverso relazioni, processi e stratificazioni.

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22/05/2026

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Marco Ferri | Fuori Casa

a cura di Davide Sarchioni
dal 27 maggio al 31 luglio 2026
Galleria d’arte La Fonderia, Firenze

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Il progetto espositivo, concepito appositamente per gli spazi della galleria, si sviluppa a partire dalla relazione tra la casa-studio di Ferri a Tarquinia e l’ambiente espositivo, da cui si articolano una serie di riflessioni e connessioni sugli sviluppi più recenti della ricerca pittorica dell’artista.
La casa-studio di Ferri costituisce il contesto generativo della sua ricerca, dove arte e vita si intrecciano in modo inscindibile: oggetti, superfici e materiali consunti e logorati dal tempo convivono secondo una logica stratificata, fatta di accumuli, tracce e trasformazioni che si riflettono direttamente nel linguaggio pittorico. La pittura si configura così come pratica processuale, in cui il tempo e la memoria si depositano sulla superficie attraverso segni, ossidazioni e alterazioni materiche.

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22/05/2026

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AL DI QUA DELL’ARIA | Personale di Marina Buratti

curatela e testo critico di Loredana Barillaro
dal 28 maggio al 28 agosto 2026
Ristorante Konnubio, Firenze

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Il 28 maggio, nelle sale di Konnubio – ristorante e spazio espositivo a due passi dal Duomo, a Firenze – prende avvio un’altra tappa del Progetto Gusto Visivo con la personale dell’artista Marina Buratti (Alessandria, 1960), dal titolo Al di qua dell’aria. Ancora una volta Konnubio conferma in maniera decisa la volontà non solo di farsi punto di riferimento per l’arte contemporanea in città, ma anche quella di offrire ai propri clienti un rinnovato modo di fruire l’alta cucina mediante una particolare ed esclusiva esperienza di visita. Composta da venti dipinti – per lo più di piccole dimensioni, realizzati fra il 2024 e il 2026 – l’esposizione, curata da Loredana Barillaro, sarà visitabile fino al 28 agosto 2026.


Qui un estratto del testo della curatrice:

"Nei suoi dipinti Marina Buratti organizza la scala tonale attorno al verde, un colore così necessario all’occhio di chi guarda che più di altri persiste sulle superfici, una sorta di “sfondo”, di pelle su cui le scene vengono impresse, un ideale luogo dove, a poco a poco, tratto dopo tratto, la materia cromatica realizza una melodia in cui tutto è misurato, ogni nota trova il suo posto e ogni singola tinta traduce, visivamente, una vibrazione sonora.
Il migrare spontaneo dei toni in altri toni è un flusso che plasma contesti bucolici in cui si palesa l’amicizia fra la natura e l’elemento umano. La f***a vegetazione sembra connotare la maggior parte dei lavori dell’artista quasi che si possa percepire il movimento delle fronde, una vegetazione in cui strato dopo strato, seppur accennati, è possibile identificare forme, gesti e atteggiamenti, ogni cosa prende vita da ciò che sta prima, accanto, dopo. Il pennello, muovendosi sulla tela prosegue stendendo il colore in una fare continuo, senza staccarsi definisce oggetti, figure umane, arbusti..."

© Loredana Barillaro

Indirizzo

Florence

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