Compagnia Teatrale nata nel 2000 a Milano in Paolo Grassi dall'incontro tra il drammaturgo Davide Stecconi e l'attore Stefano Luci.
- Premio "Globo Tricolore" ( 2020 )
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Web https://ciurmastortateatro.tumblr.com/ Festival del Docufilm italiano nel mondo sul LOCKDOWN.Rai Cinema, Rai Cinema Channel, sono i partner con il patrocinio Anica, ITA-Ice, RAI, Ministero degli Affari
Esteri ed altri 60 enti del Globo Tricolore, trofeo del Festival che ha ricevuto per questa VI edizione la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Un mondo bianco, rosso e verde perchè gli italiani sono ovunque nel mondo.- CiurmaStorta Teatro è anche l’ultimo risultato dopo anni di ricerca nel campo della scena e rappresenta anche una nuova sfida per me e il gruppo di artisti con cui ormai collaboro da anni, fin dall’ultimo anno di Paolo Grassi. (2000)Questa è stata finora un’ esperienza che ha teso, fino dalle prime cose, a sviluppare una nuova drammaturgia, in cui sono impegnato nello sperimentare una realizzazione a fianco di un drammaturgo e di un musicista ed insieme creare lo spettacolo.In questo processo creativo da sempre mi sento coinvolto tout court perché come drammaturgo non sono soltanto un realizzatore: l’attore in scena diventa la storia da rappresentare e la riscrive, come si riscrive un mito che si ripete ma si rinnova.Insieme all'attore e al musicista abbiamo sempre scelto la struttura di un mito come punto di partenza per riscriverlo attraverso un linguaggio che ci appartenesse, che si trasformasse ogni volta che poi alla fine l'attore viene chiamato a raccontare.Il mito come chiave per dominare il caos che ci domina, intrecciando il disordine della vita all’ordine del mito. Per me ha sempre significato il tentativo di abitare il mio tempo, le ossessioni, le intuizioni più alte e più bieche oscure per cercare dentro ad un passato remoto una possibilità, una domanda per l’immediato futuro, e questo vale anche a livello di linguaggio- comunicazione, vale anche e soprattutto come artista.Liberamente ci siamo ispirati ad autori come Cervantes,Durrenmatt, Picasso, Joyce, Camus, Eschilo,Dante nella forma del racconto epico, come di un qualcosa che si ricreasse spontaneamente in scena e addirittura a vista dello spettatore, come qualcosa che si mostrasse dal vivo mentre nasce e cresce dentro e fuori di noi, la costruzione di una fantasia che parte da lontano, dal mito.Abbiamo deciso di mostrare anche gli scheletri della nostra creazione e di farla diventare una parte fondante di “ciò che si vede”.Attore e musicista stanno con me in scena e ognuno fa parte dello spettacolo, ognuno gioca la sua carta, la sua nota, la sua parola. Tutto questo forse mi convince e non mi separa da ciò che voglio dire e forse mi conquista per poi non ritrovarmi definitivamente solo.Davide Stecconi