Solchi in-versi

Solchi in-versi Pagina di poesia e cultura curata da un collettivo di poetesse e poeti che amano il confronto

Sabato 13 giugno, ultimo appuntamento con la poesia condivisa di Solchi in-versi alla Biblioteca Buonarroti di Firenze.I...
16/06/2026

Sabato 13 giugno, ultimo appuntamento con la poesia condivisa di Solchi in-versi alla Biblioteca Buonarroti di Firenze.
Iniziano le vacanze estive ma ancora avremo un altro incontro: venerdì 3 luglio per la consegna dell'antologia a cui abbiamo lavorato in questi mesi!
W la poesia! 🙏

15/06/2026

Puzzle

Ti persi al gioco della vita,
quello che tutto mescola
e riparte a dar le carte.
Ritornai ostinata
poi sul posto del delitto.
Solo ceneri e pezzi sparsi
ad accogliermi.
Volli furbescamente
ricomporne il puzzle.
Mancava però un piccolo
infinito tassello:
quello dell'amore.

da Cinzia Zefferino "Visuali oblique", Edizioni del Rosone 2024
Postfazione di Niccolò Cattich.

STAGIONE Amo quella stagione che mi scorre sotto i passiche sbuca dalle zolle impazienti a spalmare i suoi quadri di sce...
08/06/2026

STAGIONE

Amo quella stagione
che mi scorre sotto i passi
che sbuca dalle zolle impazienti
a spalmare i suoi quadri di scena.

Amo le larghe fiammate
dei tramonti, l'ora che prega,
quel velluto della mente
che modula i graffi del cuore.

E così io non tremo più:
adesso guido i girotondi
al ritmo delle cantilene
perché forte è la fiducia
nella rivincita del sogno:

la mia rinascita nei mattini
coi gridi di giochi bambini.

Gianni Pollini

*Dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo

01/06/2026

A una sorella lontana

Ti scrivo una lunga poesia
dolce anima mia,
ti racconto un po' di me
sorella persiana,
stella lontana
che stai prendendo un tè
al bazar della luce
nell'incendio della sera
e bevi acqua
con petali di rosa
mentre stai aspettando
la morte e la rinascita
di ogni cosa.

La festa del Noruz
quando si salta
intorno al fuoco
come per un gioco
mandando via
la tigre della tristezza
e la gazzella
della malinconia.

Ti scrivo una lunga poesia
che il vento porterà
sul tuo davanzale,
sul tuo morbido guanciale,
una poesia leggera
come la neve
che si sciolga lieve
fra le tue mani
mentre aspetti
un nuovo domani,
ammiri lo snello cipresso
sotto un cielo limpido e terso,
leggi il masnavi di Rumi
vicino alla sorgente
dei grandi fiumi.

Nell'incendio della sera
siamo separati
come foglie morte
in balia della sorte
e l'usignolo
scivola e va via
verso la torre bianca
della nostalgia
ed io piango
dentro di me
mentre sorseggi
il tuo tè
sorella persiana,
stella lontana
nata sotto un cielo
di festa
e grande tempesta.

Iveano Benigni

25/05/2026

IL PRINCIPE DI DANIMARCA.

Il tuo spirito aleggia sulla torre del castello,
con la nebbia tutto è bello,
la trama già si capisce...
Amleto finge di essere matto,
è forse innamorato?
Qualcuno lo pensa,
ma ci sono più cose tra il cielo e la terra, di quanto ne sogni la tua filosofia Orazio...
Ofelia,
dalla scogliera si suicida,
pittorica immagine,
l'arrivo della primavera,
rende la trama più vera.
Sembrare o essere, dubitare ?
Uno spettacolo teatrale
per la vendetta è assai congeniale.
La Danimarca è un grande orecchio,
il veleno davanti ad uno specchio.
Duelli finali.
Adesso le parole hanno già detto molto,
rimane d' ascoltare il nobile silenzio.

MICHELE CERI MAGGIO 2026

BELLEZZA VARIEGATA"Sia gloria a Dio per le cose screziate,Per i cieli di, vario colore come le mucche chiazzate,Per le m...
20/05/2026

BELLEZZA VARIEGATA

"Sia gloria a Dio per le cose screziate,
Per i cieli di, vario colore come le mucche chiazzate,
Per le macchie rosa punteggiate sulla trota che nuota;
Per le castagne fresche cadute come brage accesa, per le ali dei fringuelli;
Per i paesaggi divisi e pezzati, chiuso, maggese e campo arato;
E tutte le arti e gli arnesi e gli strumenti e gli ordigni.

Tutte le cose a contrasto, originali, sobrie, strane;
Tutto ciò che è mutevole e - chi sa conte - maculato:
Veloce, lento; dolce, aspro; vivido e opaco;
Genera senza tregua Colui, la cui bellezza è immutabile.
Lode a Lui."

GERARD MANLEY HOPKINS

18/05/2026

IL SEME E L'ALBERO.

Mura che racchiudono sensazioni scadute,

storie già avvenute.

Ho davanti una finestra,

in mano un quaderno, una penna,

che sembra un'antenna,

unisce la terra ed il cielo.

Voci strazianti,

anticipazioni, piccolissimi racconti,

in poco tempo già pronti.

Ancora una volta vestito

sono uscito,

alle faccie familiari sorrido...

Nascoste parole

emergono come conchiglie,

nel mio mare interiore.

Nasce l'albero,

tra i presenti dubbi,

mentre l'albero cresce verso il cielo,

ascolto in silenzio il mio segreto,

fatto di presente e passato,

un qualcosa di non dimenticato,

ho soltanto giocato.



MICHELE CERI - FEBBRAIO 2026

13/05/2026

Terreno in collina

C'è un terreno su in collina,
era il mio regno da bambina;
c'era il noce e il mandorlo in fiore,
i ciliegi e i peri a fare onore.
Era il giardino delle meraviglie,
con gli olivi dalle argentee foglie;
un terreno duro, ma produttivo,
grande rispetto, per lui nutrivo.
C'erano i gigli in abbondanza,
da lontano sentivi la fragranza;
io rimanevo lì con gioia, felice;
perchè in quel luogo c'era pace.
La vista che si vede da lassù,
è la cosa che amavo di più;
ora che gli anni sono ottanta,
sento tanto la sua mancanza.

Miriana Piacentini 13/05/2026

Indirizzo

Viale Alessandro Guidoni 188
Florence

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