23/06/2026
Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è
cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi
più familiari; torrenti, de’ quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci
domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore
pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!
Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di
fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli
si maraviglia d’essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse
che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si
ritira, disgustato e stanco, da quell’ampiezza uniforme; l’aria gli par gravosa e morta;
s’inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade
che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi
ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese,
alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà,
tornando ricco a’ suoi monti.
Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi
aveva composti in essi tutti i disegni dell’avvenire, e n’è sbalzato lontano, da una
forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle
più care speranze, lascia que’ monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha
mai desiderato di conoscere, e non può con l’immaginazione arrivare a un momento
stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto,
s’imparò a distinguere dal rumore de’ passi comuni il rumore d’un passo aspettato
con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte
alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un
soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l’animo tornò tante
volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov’era promesso, preparato un rito; dove
il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l’amore venir
comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e
non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande ( dal già fermo e Lucia , promessi sposi ) … capitolo VII