Sciara Progetti

Sciara Progetti Sciara è oggi terreno fertile per la produzione artistica dal quale si muovono, in input e output, una serie di azioni a livello nazionale e internazionale.

La nostra compagnia, Sciara Progetti Teatro, è un'impresa di produzione artistica fondata nel 2009 da due professionisti del Teatro e della Psicologia: Emilia Mangano, psicologa e direttrice organizzativa di compagnia, e Ture Magro, autore e attore in diverse compagnie nazionali e direttore artistico di Sciara Progetti Teatro. Il progetto Sciara è il risultato di una collaborazione tra figure prof

essionali che hanno contribuito con le loro competenze a costruire l’apparato organizzativo e promozionale della Compagnia, con sede presso il Teatro Verdi della città di Fiorenzuola D’Arda (PC). Qui, nella cornice della provincia piacentina, Sciara Progetti Teatro si è affermata come la principale compagnia teatrale Under 35 operante sul territorio e la Regione Emilia Romagna ne sostiene l’attività, tramite il riconoscimento pubblico come organismo di produzione di spettacolo. Il termine "Sciara" in italiano regionale significa «lava incandescente», una voce formata dalla sovrapposizione, formale e semantica, dell’arabo ša?ra «terreno sterile e incolto» e del derivato del latino flagrare «ardere». La scelta di questa parola è legata alla natura e alla missione della nostra compagnia teatrale: fondere molteplici esperienze e professionalità legate all’universo teatrale, in un unico crogiuolo, come la pianura e la valle dell’Arda, lontano dai centri della vita teatrale italiana. Lo scopo del progetto è quello di nutrire quei terreni fertili dove orbitano le nuove generazioni con un teatro che dev'essere, come dice Artaud, “necessario” e come scriveva Luis Jouvet «una forma del voler risalire alle cause, mostrarle, scoprirle, dare un aspetto, un volto a quello che chiamiamo il destino». Sciara è “materia viva”, “lava” che mette in luce, riporta al centro dell’attenzione i nervi scoperti della nostra contemporaneità.

Questa mattina "Questo non è un autobus' è un via Mascagni a Fiorenzuola con i visori di realtà virtuali, un'opera di Tu...
20/06/2026

Questa mattina "Questo non è un autobus' è un via Mascagni a Fiorenzuola con i visori di realtà virtuali, un'opera di Ture Magro . Evento conclusivo del progetto Youth empowerment Lab, finanziato da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Emilia-Romagna, in collaborazione con CSV Emilia - Sede di Piacenza
Vi aspettiamo!!!!
Fino alle 13.00 🌸

18/06/2026

🤝Accoglienza, gemellaggi, immersione, partecipazione: questa è una giornata di Gita Futura - Città Palcoscenico 🌟

Progetto sostenuto da Comune di Fiorenzuola d'Arda, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna

17/06/2026

Crescere significa anche imparare a esprimere le proprie idee

In Gita Futura – Città Palcoscenico il teatro diventa uno spazio di esperienza, confronto e scoperta, dove i ragazzi e le ragazze possono sperimentare nuove possibilità di essere nel mondo.
Ture Magro

16/06/2026

Siamo un laboratorio in continua evoluzione: uno spazio in cui si sperimentano linguaggi, relazioni e nuove modalità di apprendimento.
Teatro, educazione e partecipazione si intrecciano per trasformare idee in esperienze concrete.
Qui si prova, si osserva, si sbaglia e si riparte.
Ogni città può diventare un palcoscenico e ogni persona una risorsa per il cambiamento.

Progetto sostenuto da Comune di Fiorenzuola d'Arda Fondazione di Piacenza e Vigevano e , Ministero della Cultura , Regione Emilia-Romagna

𝐌𝐨𝐫𝐟𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐢ù 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨?Leggo c...
10/06/2026

𝐌𝐨𝐫𝐟𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐢ù 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨?
Leggo che Morfasso è il paese più povero della provincia di Piacenza.
Siamo in Val d’Arda, in Emilia-Romagna.
I numeri sono numeri e, come tali, vanno letti.
Condivido una breve riflessione che riguarda il metro e la misura, il percepito e l’analizzato. Vale in un articolo, ma anche nella vita in genere.
Da cinque anni percorro in maniera continuativa la strada che da Fiorenzuola porta a Morfasso. Da oltre 18 anni vivo questo territorio; da circa 10 ho radici che i miei figli hanno iniziato a sentire proprie. In modo molto concreto, da cinque anni una delle sedi operative di Sciara Progetti è l’Ostello del Monastero dei Rabbini.
Conosco questo luogo.
In questi anni Morfasso ha ospitato giovani da tutta Europa, progetti Erasmus+, artisti, educatori, momenti di formazione e di scambio internazionale. Concerti, mongolfiere, poesia. Università italiane e internazionali hanno soggiornato a Morfasso per progetti di ricerca. Ho visto ragazzi arrivare dalle città e scoprire per la prima volta il silenzio, trovare spazio e qualità dell’ambiente. Ho visto relazioni nascere con una naturalezza che altrove è più difficile.
Faccio fatica a far coincidere quella parola — “povero” — con quello che vedo ogni giorno.
Mi chiedo — ed è una riflessione che esula dai dati numerici ma riguarda tutti noi nella nostra quotidianità —: cosa stiamo misurando quando pensiamo di misurare la cosa giusta?
Il PIL misura quanto denaro circola e lo abbiamo preso come dato assoluto per valutare la qualità della vita. Ma non misura la bellezza di un paesaggio, la coesione di una comunità, la possibilità di crescere in un ambiente sano, che prova a integrare ambiente, relazioni, cultura, tempo.
Non è un’idea romantica, ma un tentativo serio di rivedere il concetto di sviluppo.
Le aree interne italiane, quasi sempre, risultano “povere” nei dati economici. Hanno popolazioni anziane, redditi più bassi, meno imprese strutturate. Ma sono anche luoghi dove si può sperimentare un modello diverso, dove la qualità della vita non è solo una frase, ma una condizione concreta.
Non voglio fare idealizzazioni. Le difficoltà esistono: spopolamento, servizi da rafforzare, lavoro da creare. Ma ridurre un territorio a una cifra rischia di impoverire la lettura prima ancora del territorio stesso.
La vera domanda, per me, è questa:
quale modello di sviluppo vogliamo usare per leggere il nostro futuro, e in questo caso quello delle aree interne?
Se continuiamo a usare solo il reddito medio, le montagne perderanno sempre.
Oggi le aree interne rappresentano una sfida strategica per il Paese. Se le leggiamo solo come “aree povere”, rischiamo di trasformarle in territori assistiti e non diventano spazi di futuro.
Morfasso non è un numero e le aree interne sono territori che chiedono di essere osservati con strumenti più complessi.
Perché il futuro delle aree interne e di tutti noi, non si gioca solo sul reddito.
Si gioca sulla visione, che poi diventa reddito.
Con quale metro ci misuriamo ?
Con quale metro vogliamo misurare il nostro domani ?
I nostri territori, centrali e periferici, come si misurano?

09/06/2026

Questo training Erasmus+ usa l’artigianato come pratica educativa:
quando lavori con le mani, cambia la qualità dell’attenzione.

In Italia, dentro il nostro ostello in val d'Arda, e in Europa testiamo questi percorsi per una ragione precisa: trasformarli in risorse per i giovani.
La pratica che insegna cura, tempo, cooperazione.

Il video qui sopra è il risultato: mani che raccontano!✍️🫶

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05/06/2026

Le voci dei ragazzi arrivati da tutto il mondo, a Morfasso.
Lingue diverse, stesso tavolo: si prova, si sbaglia, si ride, si impara.
E a un certo punto non sei più “ospite”: sei comunità.

🇪🇺📍Dove l’Europa non è più solo un’idea ma un’esperienza.🌻

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04/06/2026

La scuola finisce, l’apprendimento continua.
A Morfasso si riapre la stagione Erasmus+:
25+ Paesi, centinaia di giovani, un’unica visione: CRESCERE ATTRAVERSO L'ESPERIENZA.
Qui si incontrano persone e si portano a casa competenze.
Noi siamo pronti!

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Perché tutto questo esiste grazie a chi ci crede insieme a noi.Esistono spettacoli che aprono dialoghi.Esistono progetti...
29/05/2026

Perché tutto questo esiste grazie a chi ci crede insieme a noi.

Esistono spettacoli che aprono dialoghi.
Esistono progetti che trasformano gli studenti da spettatori a protagonisti.
Esiste un autobus che attraversa l'Italia portando teatro, partecipazione e ascolto.

Esistono migliaia di ragazzi che ogni anno incontrano nuove domande, nuove possibilità, nuovi modi di guardare il mondo.

Tutto questo esiste grazie a una comunità di persone che ha scelto di esserci.

E il viaggio continua.

Se vuoi aiutarci a portare avanti tutto questo, puoi destinare il tuo 5x1000 a Sciara Progetti.

📌 04897460871

Perché il futuro si costruisce anche così: continuando a creare esperienze che restano.

Indirizzo

Via Toti 7
Fiorenzuola D'Arda
29017

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