09/05/2026
In occasione della Festa dell’Europa pubblichiamo l’intervento del nostro Vicepresidente Andrea Tosini, testo e video, a nome di Ferrara Popolare Europea.
“Buongiorno a tutte e a tutti, ferraresi e visitatori.
Prima di iniziare, voglio ringraziare di cuore il Movimento Federalista Europeo di Ferrara: grazie per aver organizzato questa lunga “maratona” e per averci dato l’opportunità di condividere una riflessione in questa data così significativa.
Oggi è il 9 maggio, la Festa dell’Europa. Esattamente 76 anni fa, a Parigi, Robert Schuman pronunciava la sua celebre Dichiarazione. Spesso le celebrazioni rischiano di diventare polverose, ma mai come oggi è necessario riportare lo sguardo a quel 1950, quando l’Europa era un cumulo di macerie e Schuman ebbe l’ardire di proporre il primo mattone di una solidarietà continentale, partendo dal carbone e dall’acciaio.
Oggi, però, quella visione ha bisogno di un nuovo slancio. Non viviamo più in un mondo di blocchi contrapposti, ma in un’era di complessità sistemica. Le sfide attuali non sono più settoriali, sono interconnesse e, soprattutto, riguardano la nostra sicurezza.
Quando parlo di sicurezza, non intendo solo la difesa dei confini dalle minacce esterne.
Come Ferrara Popolare Europea, osserviamo lo scenario globale e vediamo una necessità urgente di:
• Sicurezza Energetica e Ambientale: per non essere più ricattabili e per proteggere il nostro ecosistema.
• Sicurezza Informatica: pensiamo agli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale, un campo in cui l’Europa deve ancora conquistare una vera sovranità tecnologica per non essere soltanto una colonia digitale di altri poteri.
• Sicurezza Sanitaria: perché i virus, lo abbiamo imparato, non conoscono passaporti.
In questo clima di incertezza globale, il disegno dell’Europa fatica ancora a delinearsi in una visione unitaria e forte.
Eppure, l’Europa c’è.
La nostra associazione è nata un anno e mezzo fa con un obiettivo preciso: promuovere un “europeismo pragmatico”. Siamo convinti che un’associazione territoriale possa, e debba, pensare e agire in maniera europea. L’Europa non è un’entità astratta che legifera a Bruxelles; l’Europa è qui, nei nostri territori, nelle nostre piazze, nei nostri paesi, nelle nostre campagne, nelle strade che percorriamo ogni giorno.
Spesso sentiamo dire che l’Europa è lontana. Permettetemi di smentire questa percezione con i fatti, guardando a ciò che sta accadendo nella nostra provincia proprio grazie ai fondi europei che hanno alimentato il PNRR.
Quelli che possono sembrare freddi numeri su un bilancio, sono in realtà servizi concreti per le persone:
• A Bondeno, stiamo assistendo al potenziamento dei servizi digitali per rendere la burocrazia finalmente accessibile.
• Ad Argenta, sono stati stanziati ben 15 milioni di euro per un piano massiccio su asili nido, scuole dell’infanzia e rigenerazione urbana contro il degrado.
• A Codigoro, parliamo di 9 milioni investiti nell’educazione e nello sport a scuola.
• A Comacchio, 10 milioni per nidi e servizi educativi.
• A Copparo, oltre 5 milioni per la rigenerazione urbana.
• E ancora, la messa in sicurezza delle scuole a Poggio Renatico con oltre 600mila euro, o la digitalizzazione a Portomaggiore e Terre del Reno.
Questa è l'Europa che funziona! Quella che finanzia il futuro dei nostri figli e l'efficienza dei nostri comuni.
Concludo con un impegno. Come Ferrara Popolare Europea, continueremo a lavorare con moderazione ma con estrema decisione. La nostra visione è chiara: un’Europa forte si costruisce partendo dai territori.
Non c’è davvero contraddizione tra l’essere profondamente ferraresi e profondamente europei; al contrario, una identità rafforza l'altra.
L’impegno per l’Europa non è un esercizio di stile, è una necessità pragmatica. Perché un’Europa più integrata, più sovrana e più sicura è, in ultima analisi, l’unico modo per proteggere l’interesse di tutti noi.
Buona Festa dell’Europa a tutti!”