13/06/2026
LA STORIA.DELLE PORTICINE DEI GATTI
TERZO CAPITOLO
In questo regno straordinario, il rispetto e la protezione per i gatti non erano un'utopia lontana o un mero desiderio: erano la legge fondamentale della natura.
Lungo ogni sentiero di questo mondo, non esistevano gatti randagi affamati o spaventati. Ciotole d'argento si riempivano magicamente di cibo prelibato ogni volta che un micio si avvicinava, e fontane di acqua fresca cantavano ninne nanne per farli bere.
Gli umani di quel mondo non cacciavano i gatti e non li guardavano con indifferenza. Ogni mano tesa era una promessa di protezione. Persino il vento, passando tra il pelo dei felini, si faceva tiepido e delicato, trasformandosi in una carezza perpetua.
Non esistevano inverni gelidi o rifugi improvvisati sotto le auto. Grandi alberi dalle foglie di velluto offrivano tane calde e asciutte, dove i gatti potevano dormire al sicuro, sognando a pancia all'aria senza il timore di alcun pericolo.
In quel luogo incantato, ogni fusa era considerata la musica più preziosa dell'universo, un suono capace di far fiorire i prati e illuminare le notti. La paura era un concetto sconosciuto; esisteva solo una profonda, sacra alleanza tra gli esseri umani e i loro piccoli amici a quattro zampe.
La Fantasia viaggiò a lungo in quel mondo perfetto, riempiendosi gli occhi di meraviglia e il cuore di calore. Poi, a passo lento, tornò indietro attraverso la porticina di legno, riemergendo nel borgo silenzioso.
Continua...a domani 🩷