03/09/2026
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In Giappone esiste una montagna che si chiama Obasute: vuol dire "dove si abbandona la vecchia madre".
Un nome singolare, certo, ma è legato ad una vecchia leggenda. O meglio, una favola che si tramanda oralmente da secoli
Si narra, infatti, che nei villaggi poveri ai piedi della montagna non ci fosse mai cibo sufficiente per sfamare tutti.
E così, quando le madri diventavano troppo anziane o malate per "essere utili" era tradizione che i figli se le caricassero sulle spalle, le portassero in cima al monte Obasute, e le abbandonassero li, lasciandole morire.
Nessuno lo chiamava assassino.
Nessuno chiedeva giustizia.
Semplicemente, funzionava così.
Quando fu il turno del giovane e povero contadino Tatsuhei di accompagnare la mamma malata, Orin, sulla montagna il cielo sì fece improvvisamente scuro.
E così, mentre Tatsuhei la portava in spalle nel bosco per accompagnarla verso io suo destino, Orin spezzava i rametti degli alberi che trovava in strada.
Per creare un sentiero. Perché suo figlio, tornando giù al buio, non perdesse la strada di casa.
Anche in Italia esiste quella montagna, ma non ha alberi né un nome.
È fatta di case con i letti ortopedici.
È fatta di corrimano elettrici.
È fatta di carrozzine, respiratori, emergenze.
Di figli autistici.
Di padri con l'Alzheimer.
Di madri con il parkinson.
Di sorelle disabili.
E da ieri che su questa "montagna" di gente sta succedendo una cosa che non era mai successa prima: UNA PROTESTA NAZIONALE.
Migliaia di persone che non si conoscono stanno pubblicando la stessa identica frase ovunque. Da Aosta a Siracusa. Dal salotto di una casa popolare al costoso letto di una clinica.
"DA SOLI NON CE LA FACCIAMO PIÙ"
Lo scrivono in migliaia, ovunque, da quasi due giorni mentre il paese parla d'altro.
La riconosci questa frase, vero?
Non l'hai ancora dimenticata, no?
È la frase di Luca, Valentina e Bianca.
È ciò che era scritto su quel biglietto prima che Luca premesse il gr*****to.
"Da soli non ce la facciamo più".
Guardale le loro foto. GUARDALE E PRETENDI CHE GLI ALTRI LE GUARDINO!
Loro sono i genitori di Bianca che non sono ancora morti.
Lì chiamano "Caregiver".
In realtà sono Italiani abbandonati dal paese.
7 MILIONI DI PERSONE.
Ti rendi conto di quanto è grande questa montagna?
Sette milioni che lavano un corpo che non si muove.
Che imboccano.
Che girano nel letto.
Che non dormono da anni.
Che fino a ieri lo dicevano sottovoce, e ieri l'hanno scritto sotto la propria faccia.
"DA SOLI NON CE LA FACCIAMO PIÙ"
Sai quanto valgono, per lo Stato, questi sette milioni di persone?
257 milioni di euro all'anno.
È quanto è stanziato per il loro aiuto.
257 milioni: non è un c***o!
Prova a dividerli per ognuno di loro: a ogni madre, a ogni padre, toccano trentasei euro. In un anno intero.
Sono 10 centesimi al giorno.
10 centesimi al giorno, c***o, a chi tiene in vita un figlio giorno e notte.
Per tenere in vita la Rai ne spendiamo 2 miliardi.
Per comprare le armi ne spendiamo 30 miliardi
Per far sopravvivere l'ILVA spendiamo 400 milioni l'anno.
Per tenere in vita loro 10 centesimi al giorno.
10 centesimi. 10 centesimi.
Ah, non ti ho raccontato il finale della favola:
Tatsuhei scende al buio e ogni pochi passi trova un ramo spezzato. Poi un altro. Poi un altro ancora.
E capisce.
Capisce che sua madre, mentre lui la portava in cima, pensava solo a farlo tornare a casa.
Si prendeva cura di lui mentre moriva ad ogni passo.
Allora si ferma. Si volta. Risale.
Piangendo se la ricarica sulle spalle e la riporta giù, viva.
Da quel giorno nessuno salì più su quella montagna.
Li vedi ora?
Li vedi ai tuoi piedi, ai miei piedi, tutti questi rametti?
Torniamo indietro tutti.
Da soli non ce la fanno più.