Teatro Sociale Fasano

Teatro Sociale Fasano Teatro comunale della città di Fasano. Fondato nel 1897 da 26 galantuomini fasanesi Il Teatro Sociale è il teatro comunale della città di Fasano.

Fondato nel 1897 da ventisei gentiluomini fasanesi che, confidando esclusivamente nei loro mezzi, realizzarono il sogno di veder sorgere un teatro nel proprio paese. Negli anni Trenta del '900 il teatro passò al cavaliere Rodolfo Falconi, che risollevò le sorti di un "Sociale" in totale stato di abbandono e lo gestì insieme alla sua famiglia fino alla fine degli anni Ottanta. Dopo un lungo periodo

di inattività, il Comune di Fasano con l'amministrazione De Carolis riuscì ad acquistare totalmente l'immobile nell'aprile del 2000 e avviò i lavori di ristrutturazione che si conclusero il 19 maggio del 2007 quando, l'allora sindaco di Fasano Vito Ammirabile, inaugurò il Nuovo Teatro Sociale. Oggi, il teatro è gestito dall'ATS "Katharà - in rete per il teatro" composto dall'unione sinergica del Gruppo di Attività Teatrali "Peppino Mancini" di Fasano, associazione "SenzaConfine" e accademia "Fuori di danza" di Locorotondo. Info e contatti:
[email protected]
Fausto Savoia

[email protected]
Laura Sammataro

[email protected]
Mimmo Capozzi - Gerry Moio

[email protected]
Francesco Napoletano

[email protected]
Rossella De Mola

“𝐒𝐈 𝐃𝐈𝐂𝐄 𝐎𝐃𝐈̀𝐒𝐒𝐄𝐎”, 𝐈𝐍 𝐒𝐂𝐄𝐍𝐀 𝐋𝐀 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐏𝐏𝐈𝐍𝐎 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐈𝐍𝐈Una storia parallela al ritorno di Ulisse in patri...
28/08/2026

“𝐒𝐈 𝐃𝐈𝐂𝐄 𝐎𝐃𝐈̀𝐒𝐒𝐄𝐎”, 𝐈𝐍 𝐒𝐂𝐄𝐍𝐀 𝐋𝐀 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐏𝐏𝐈𝐍𝐎 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐈𝐍𝐈

Una storia parallela al ritorno di Ulisse in patria, ispirata ai miti di Omero e Sofocle e raccontata attraverso un linguaggio moderno, distante dalle traduzioni e dalle interpretazioni classiche.

“Si dice Odìsseo” è il nuovo spettacolo del Gruppo di Attività Teatrali “Peppino Mancini”, in programma al Teatro Sociale di Fasano sabato 19 settembre, alle ore 21:00, e in replica domenica 20 settembre, alle ore 19.00.

Scritto e diretto da Domenico Gazzo, lo spettacolo vuole offrire al pubblico una rivisitazione del mito omerico, indagando e rimescolando i rapporti tra padri e figli e riflettendo sull’arte del tramandare. Un’arma a doppio taglio, attraverso la quale rischia di giungere ai posteri una realtà – purtroppo o per fortuna – raccontata sempre e soltanto dai vincitori, senza possibilità di contraddittorio.

Lo spettacolo rientra nella programmazione artistico-culturale di Katharà per la stagione teatrale 2026/2027, nell’ambito del progetto di gestione del Teatro Sociale, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fasano e Puglia Culture.

La sinossi
Dopo la fine della guerra di T***a, Odisseo non fa più ritorno in patria da anni. Itaca è occupata dai Proci, che aspirano al trono e alla mano della regina Penelope.
Il principe Telemaco, temerario ma inesperto nelle arti belliche, segue i consigli di Atena, apparsagli in un sogno rivelatore, e parte per la Calabria alla ricerca di Filottete. L’infallibile arciere, un tempo compagno di avventure di Odisseo, potrebbe aiutarlo a liberare Itaca attraverso uno stratagemma.
Una volta al cospetto dell’arciere, Telemaco gli espone le proprie intenzioni. Filottete dapprima si rifiuta, poi racconta al ragazzo i numerosi torti subiti per mano di suo padre. Odisseo, a suo dire, non è affatto un eroe, bensì un manipolatore e un doppiogiochista.
Filottete racconta del proprio abbandono sull’isola di Lemno, dell’arrivo di Neottolemo e delle vicende legate al suo arco e alla sua ferita. Nonostante l’odio nutrito nei confronti di Odisseo, si lascia convincere dalle parole del ragazzo e decide di aiutarlo.
Il ritorno a Itaca porterà con sé uno stratagemma destinato a sovvertire gli equilibri dell’isola e a mettere in discussione il confine tra verità e leggenda. Telemaco dovrà così confrontarsi con il peso dell’eredità paterna e con il potere del racconto, capace di consegnare alla storia non ciò che è realmente accaduto, ma la versione destinata a sopravvivere.

Produzione: G*T “Peppino Mancini”
Regia e sceneggiatura: Domenico Gazzo
Aiuto regia: Tonia Argento
Voce: Fabrizio Giannuzzi
Musiche originali: Vito Carrone
Scenografia: Rossella De Mola
Costumi: Carmela Nucci
Audio e luci: Francesco Napoletano, Cristian Lagalante

Con:
Gabriele Cacucci
Michele Conversano
Fulvio Buongiorno
Oronzo Bagorda
Filomena Decantis
Domenico Gazzo
Felice Leo
Vissia Recchia
Ciccio Renna

Biglietto unico: 10 euro
Info: 329 4609836 – www.teatrosocialefasano.it

Gruppo di Attività Teatrali "Peppino Mancini" - Fasano

𝐃𝐈𝐍𝐍𝐄𝐑 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐘: 𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐀𝐍 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈  ​Siamo arrivati all'ultimo, intensissimo appuntamento di questa lunga e bellissima s...
11/07/2026

𝐃𝐈𝐍𝐍𝐄𝐑 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐘: 𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐀𝐍 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈


Siamo arrivati all'ultimo, intensissimo appuntamento di questa lunga e bellissima stagione di saggi teatrali.
Per chiudere in bellezza, il 12 luglio il palcoscenico del Teatro Sociale ospiterà l'esito finale del laboratorio La palestra dell'attore, con un testo cinico e di grandissimo impatto.
​Luglio 1982. Fuori, le piazze esplodono e l'Italia festeggia la notte della mitica vittoria ai Mondiali. Dentro, una famiglia si riunisce attorno a una tavola dove il perbenismo è solo una maschera di facciata. Tra intrighi, segreti inconfessabili e una sessualità inquieta, una cena apparentemente perfetta si trasforma nel più spietato e glaciale dei regolamenti di conti.
​Dall'opera teatrale di Pier Vittorio Tondelli, un dramma da camera teso e affilato che scoperchia senza pietà il vaso di Pandora della borghesia italiana dell'epoca.
​In scena: Gabriele Comes, Annabella Cota, Loredana Del Faro, Terry De Marchi, Patrizia D'Errico, Aurelia D'oria, Maria Fanelli, Ciro Guglielmi, Laura Laterza, Ma**ca Mancini
Conduzione e Regia: Barbara Grilli

​🗓️ DOMENICA 12 LUGLIO |
🕘 h 21.00
📍Teatro Sociale, Fasano
📲 PRENOTAZIONI: 3914252962 (anche WhatsApp)

🎭 Due serate di teatro, due mondi lontani ma uniti dalla forza delle emozioni.Il 7 e l’8 luglio il palco del Teatro Soci...
09/07/2026

🎭 Due serate di teatro, due mondi lontani ma uniti dalla forza delle emozioni.

Il 7 e l’8 luglio il palco del Teatro Sociale ha accolto gli spettacoli dei Laboratori Teatro Adulti di Officine Futura, sotto la regia di David Marzi.

Il Laboratorio Teatro Adulti 1 ha portato in scena “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare: un viaggio nel bosco incantato dove amori, desideri e magie si intrecciano, trascinando Ermia, Lisandro, Elena e Demetrio in un gioco di sentimenti imprevedibili.

Il Laboratorio Teatro Adulti 2 ha affrontato “La casa di Bernarda Alba” di Federico García Lorca: una casa che diventa prigione dell’anima, dove il dolore del lutto imposto da Bernarda alle sue cinque figlie soffoca libertà, passioni e sogni, fino all’inevitabile esplosione dei conflitti.

Due spettacoli, due storie, due universi emotivi portati in scena con passione e dedizione dagli allievi di Officine Futura.

𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐎𝐓𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐄𝐒𝐓𝐀𝐒𝐈.Esito finale lab teatro ragazzi condotto da Giuseppe Marzio​Questo esagerato riadatta...
09/07/2026

𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐎𝐓𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐄𝐒𝐓𝐀𝐒𝐈.

Esito finale lab teatro ragazzi condotto da Giuseppe Marzio
​Questo esagerato riadattamento del classico di Shakespeare è un invito a perdersi tra tentazioni e intrighi, incantesimi d'amore perduto, confuso e infine, forse, ritrovato. Una trama f***a e intricata come i boschi che la ospitano.
​Un esperimento teatrale unico che si serve dello stato di alterazione e dell'estasi estiva per permettere ai giovani interpreti di buttare tutte le emozioni fuori, lasciandole a vista, sulla pelle e negli occhi.
In scena: Giorgia Ape, Alma Colacicco, Filippo Di Palma, Simone Finorio, Sara Gentile, Nicole Giampaolo, Ilaria Giuliani, Alice Iacovazzi, Malea Lupoli, Serena Mahelli, Giuseppe Nucci, Francesco Quaranta, Amit Satalino, Domenico Valerio.
Conduzione e regia: Giuseppe Marzio

​🗓️ VENERDÌ 10 LUGLIO |
🕘 h 21.00
📍Teatro Sociale, Fasano
📲 PRENOTAZIONI: 3914252962 (anche WhatsApp)

𝐒𝐄𝐌𝐄𝐋 𝐈𝐍 𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐋𝐈𝐂𝐄𝐓 𝐈𝐍𝐒𝐀𝐍𝐈𝐑𝐄: 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐈𝐍 𝐒𝐂𝐄𝐍𝐀​"Una volta all'anno è lecito impazzire."Così diceva Sene...
08/07/2026

𝐒𝐄𝐌𝐄𝐋 𝐈𝐍 𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐋𝐈𝐂𝐄𝐓 𝐈𝐍𝐒𝐀𝐍𝐈𝐑𝐄: 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐈𝐍 𝐒𝐂𝐄𝐍𝐀

​"Una volta all'anno è lecito impazzire."
Così diceva Seneca. E quale occasione migliore, se non quella del teatro, per uscire da sé stessi? Almeno per un giorno. Ammattire al tempo opportuno e nel luogo giusto.
​Il prossimo esito degli è un invito a non trattenersi più, a dichiarare tutto, anche a costo di sporcarsi. È l'augurio sincero di poter tornare bambini e smettere, per un istante, di pensare troppo alle conseguenze.
​Lo spettacolo vi guiderà attraverso una carrellata di pensieri e testi ambientati nel contesto di un manicomio, nel tentativo di rispondere a una domanda fondamentale: chi è pazzo davvero?
Siamo noi teatranti, che ancor ci ostiniamo a provarci, o chi non si concede mai e rischia di implodere pur di contenersi?

Conduzione e regia: Giuseppe Marzio
​In scena: Annarita Arvizzigno, Donato Cavallo, Carola Farina, Rosa Insanguine, Rino Laera, Giacomo Mango, Rosa Mangini, Emilia Menga, Claudia Monaco, Giovanni Muschitiello, Pasqua Piccoli, Flavia Ostuni, Viviana Pagliarulo, Manuela Petrosillo, Franca Pirrelli, Graziano Tirelli.

​🗓️ GIOVEDÌ 9 LUGLIO |
🕘 h 21.00
📍Teatro Sociale, Fasano
📲 PRENOTAZIONI: 3914252962 (anche WhatsApp)

𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐒𝐌𝐄𝐑𝐀𝐋𝐃𝐎. 𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝐎𝐙 ​A luglio la rassegna degli   dell'Allegra Brigata non si ferma e si sposta nel regno della co...
04/07/2026

𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐒𝐌𝐄𝐑𝐀𝐋𝐃𝐎. 𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝐎𝐙

​A luglio la rassegna degli dell'Allegra Brigata non si ferma e si sposta nel regno della consapevolezza e del talento con l'esito finale del Lab Teatro Coaching diretto da Monica Veneziani

​"Verso Smeraldo - Il mio Oz" è un uragano che sorprende ogni essere umano e lo annienta, solo momentaneamente. Una tempesta imprevedibile che spazza via i tetti e le case, portando con sé una parte profonda di noi che cercheremo di ritrovare. Perché i nostri talenti sono l’enorme promessa che la vita ci ha fatto. ​Proprio come Dorothy, la celebre protagonista della fiaba di Lyman Frank Baum, questa messa in scena si propone di portare un soffio di consapevolezza e speranza partendo dalla quotidianità e dalla semplicità della vita. Nel suo cammino per tornare a casa, Dorothy incontrerà personaggi meravigliosi che richiamano parti di sé: perché spesso, per andare, occorre tornare, occorre restare. Con coraggio, con cervello e con il cuore.

​REGIA E CONDUZIONE: Monica Veneziani
In scena: Milena Caramia, Daniela De Pasquali, Antonio Fanelli, Paolo Gimmi, Marika Mangafà, Gianluca Schiavo, Giacinto Spinosa, Francesco Veneziani.

​🗓️ DOMENICA 5 LUGLIO |
🕗 h 20.00
📍 Teatro Sociale, Fasano
📲 PRENOTAZIONI: 3914252962 (anche WhatsApp)

𝐌𝐎𝐃𝐔𝐆𝐍𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐃𝐈 𝐕𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄Puglia Showcase 2026liberamente tratto dal libro “Io, Domenico e me” di Angelo De Matteisscritto ...
03/07/2026

𝐌𝐎𝐃𝐔𝐆𝐍𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐃𝐈 𝐕𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄
Puglia Showcase 2026

liberamente tratto dal libro “Io, Domenico e me” di Angelo De Matteis
scritto da Angelo De Matteis in collaborazione con Salvatore Tramacere
con Angelo De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli
scene e luci Lucio Diana
costumi : Lilian Indraccolo
regia: Salvatore Tramacere

Teatro Koreja

Ancora pochi conoscono le vere origini di Domenico Modugno. I più pensano fosse originario di Polignano a Mare, città dove effettivamente nacque. Altri addirittura credono fosse siciliano, per via di un equivoco risalente ai primi anni Cinquanta e che ha a che fare con Frank Sinatra e il dialetto salentino, molto simile a quello siciliano. Equivoco mai chiarito dall’interessato, che anche per questioni di opportunità rimase siciliano per molto tempo, almeno fino alla vittoria del Festival di Sanremo del 1958, quando, diventando Mr Volare, cambiò radicalmente il panorama della musica in Italia e all’estero. Vale allora la pena approfondire il tema delle sue origini, recuperare la memoria del contesto storico e culturale nel quale il giovanissimo Modugno nutrì la sua vena creativa così da rintracciare le connessioni culturali e linguistiche che hanno poi preso forma nella sua produzione artistica. Punto di partenza di questa elaborazione è un materiale variegato composto da pubblicazioni recenti e ritagli di giornale dell’epoca, fotografie private e preziose testimonianze orali ritrovate di chi visse insieme a lui gli anni del Dopoguerra in un piccolo paese del Nord Salento, lo stesso che lasciò per andare a Roma e realizzare il suo sogno: diventare attore.

🗓️ Sabato 4 Luglio
🕔 17:00
📍Teatro Sociale Fasano

𝐙𝐔𝐆𝐙𝐖𝐀𝐍𝐆Puglia Showcase 2026di e con Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauromusica: Amedeo Mondaluci: Tea PrimiterraSost...
02/07/2026

𝐙𝐔𝐆𝐙𝐖𝐀𝐍𝐆
Puglia Showcase 2026

di e con Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro
musica: Amedeo Monda
luci: Tea Primiterra

Sosta Palmizi / Compagnie Meta / Cuenca Lauro

coproduzione Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza
realizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino – Coordinamento azione ResiDance XL per il Network AnticorpiXL
in collaborazione con Teatro Akropolis, Puglia Culture, Comune di San Vito dei Normanni,TEX – Il Teatro dell’ExFadda con il sostegno del CSC di Bassano del Grappa

Nel gioco degli scacchi lo Zugzwang indica il momento in cui si è obbligati a fare una mossa, nonostante ci si senta impossibilitati a farlo, poiché si sa che, muovendo, qualcosa andrà sicuramente perduto, se non addirittura tutto. E allora cosa muovere, e soprattutto come muovere? Fino a che punto il movimento è uno slancio vitale e quando diventa una fuga o uno stallo? Due individui, fratello e sorella, si ritrovano come pedine all’interno di una scacchiera, un labirinto di figure in cui sono racchiuse tutte le loro possibilità di movimento e di relazione. Ad ogni figura corrisponde un mondo, un enigma da attraversare e decifrare. Tra deviazioni, incastri e impasses i due provano a disinnescare il gioco, piegandone le regole e chiedendosi quanta libertà sia concessa in un ordine prestabilito.

🗓️ Venerdì 3 Luglio
🕛 12:00
📍Teatro Sociale Fasano

𝐎𝐋𝐈𝐕𝐈𝐄𝐑𝐎Puglia Showcase 2026scritto e diretto da Gianpiero Borgiacon Gianpiero Borgia e Riccardo Palmieritratto da una s...
01/07/2026

𝐎𝐋𝐈𝐕𝐈𝐄𝐑𝐎
Puglia Showcase 2026

scritto e diretto da Gianpiero Borgia
con Gianpiero Borgia e Riccardo Palmieri
tratto da una storia vera donataci da Fabrizio Totis
nato all’interno di “Opera Pubblica. Per un nuovo teatro partecipato. Lavori di Frontiera e Frontiere del Lavoro”
concept di Domenico Bizzarro e Gianpiero Borgia – Bando Brescia Bergamo insieme per la Cultura

Cooperativa La Rete e Teatro dei Borgia
in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Pugno Aperto e Centro Teatrale Bresciano
con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana

Oliviero nasce da un lungo lavoro di ricerca sul campo condotto da Teatro dei Borgia insieme alle cooperative sociali La Rete e Il Pugno Aperto di Brescia e Bergamo. La ricerca si è concentrata sul lavoro degli operatori sociali e sulle sue ricadute: il carico emotivo, l’usura professionale, il rapporto con l’istituzione, la responsabilità delle scelte quotidiane.
Fin dall’inizio è apparso evidente che quelle storie non potevano restare confinate nel materiale di ricerca: avevano la forza e la necessità di essere condivise. Le interviste hanno portato alla luce racconti intimi, episodi che hanno segnato il percorso professionale degli operatori, momenti in cui il confine tra vita e lavoro si è fatto sottile. Il progetto esplora proprio questo territorio: i “lavori di frontiera”, svolti sul limite di ciò che definiamo lavoro, e le “frontiere del lavoro”, cioè i confini – spesso porosi – tra professione e vita privata nelle occupazioni vocazionali. Da questo materiale sono nati due lavori distinti ma complementari: il documentario L’Équipe e lo spettacolo teatrale Oliviero.

🗓️ Giovedì 2 Luglio
🕛 12:00
📍Teatro Sociale Fasano

𝐔𝐋𝐓𝐈𝐌𝐎 𝐑𝐎𝐔𝐍𝐃𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐠𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐉𝐨𝐡𝐚𝐧𝐧 ‘𝐑𝐮𝐤𝐞𝐥𝐢𝐞’ 𝐓𝐫𝐨𝐥𝐥𝐦𝐚𝐧𝐧Puglia Showcase 2026di Gaetano Colella e Andrea Simonettic...
30/06/2026

𝐔𝐋𝐓𝐈𝐌𝐎 𝐑𝐎𝐔𝐍𝐃
𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐠𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐉𝐨𝐡𝐚𝐧𝐧 ‘𝐑𝐮𝐤𝐞𝐥𝐢𝐞’ 𝐓𝐫𝐨𝐥𝐥𝐦𝐚𝐧𝐧
Puglia Showcase 2026

di Gaetano Colella e Andrea Simonetti
con Andrea Simonetti
costumi: Mariagiovanna Stallo
disegno luci: Vito Marra
regia: Gaetano Colella

CREST in collaborazione con Associazione Mente Acrobatica

Johann Trollmann, pugile tedesco di origini zingare nato nel 1907, fu un atleta dalle potenzialità incredibili, paragonato spesso al famosissimo Muhammad Alì, anche per le movenze leggiadre e sinuose, molto più simili a quelle di un danzatore che allo stile di un pugile. Caratteristiche vincenti ma non apprezzate dall’ambiente nazista che nel 1933 gli tolse il titolo dei pesi medi e iniziò a contrastarne la carriera. Da quel momento Trollmann lottò contro la Federazione pugilistica tedesca e cercò sempre di irridere il sistema. Nel 1938 fu costretto alla sterilizzazione in quanto sinti, nel 1942 venne deportato in un campo di lavoro e sfruttato come “sparring partner” negli incontri di pugilato organizzati dalle guardie naziste, divenendo vittima sacrificale, umiliato e deriso pur di mangiare, di resistere. Nel ’44 Trollmann, ormai stremato e ridotto pelle e ossa, rialzò il capo e con un ultimo sforzo sconfisse il suo aguzzino, il Kapò Emil Cornelius. La vittoria gli costò la vita: Trollmann venne trovato morto in circostanze misteriose. Si parlò di morte accidentale. Ma nessuno ci credette e ci crede. Nel 2003 la federazione pugilistica tedesca ha deciso di riconsegnare la cintura, sottratta a Trollmann settant’anni prima, alla figlia Rita Vowe-Trollmann, nominando così ufficialmente Johann Trollmann detentore del titolo di campione tedesco dei pesi medio-massimi.

🗓️ Mercoledì 1 Luglio
🕙 10:00
📍Teatro Sociale Fasano

𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
Puglia Showcase 2026

da un racconto di Mamadou Diakite
riscrittura per il teatro by Stefania Marrone
con Mamadou Diakite
regia Cosimo Severo

Compagnia Bottega degli Apocrifi

Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa…ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano. Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è mette in viaggio “senza valido motivo”: non c’è una guerra nel suo Paese, non è perseguitato, ha addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa occidentale: Sita la venditrice. Il progetto s’ispira a quello della Human Library nata in Danimarca, nella ferma convinzione che raccontarsi sia il modo migliore per avvicinarsi, e che ogni storia di coraggio ha diritto di essere raccontata e diventare parte della memoria collettiva.

🗓️ Mercoledì 1 Luglio
🕛 12:00
📍Teatro Sociale Fasano

Indirizzo

Via De Giosa Angolo Via Nazionale Dei Trulli
Fasano
72015

Telefono

+393341144911

Sito Web

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