18/05/2023
A gennaio, in sinergia con il Teatro Pubblico Pugliese e il Comune di Fasano, abbiamo dato vita a SINE METU – Centro di residenze per la danza in Puglia, progetto che ha offerto a quattro compagnie di danza di rilevanza nazionale l’opportunità di avere a disposizione degli spazi per sviluppare una ricerca artistica.
È un primo tassello di quello che vorremmo diventasse un centro permanente, uno spazio di crescita e di scambio incardinato intorno alla danza contemporanea: per coreografi, danzatori, artisti per sperimentare, incontrare altri professionisti, avviare collaborazioni inattese; per il territorio di Fasano un spazio di conoscenza, di avvicinamento alla danza contemporanea, di confronto e di arricchimento culturale.
È un progetto a lungo termine, ma il lavoro che è stato fatto in questi cinque mesi è più che prezioso.
Vogliamo perciò ringraziare di cuore tutte le persone che hanno contribuito a SINE METU.
Lino Manosperta con il Teatro Pubblico Pugliese, il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e l’assessora alla Cultura Cinzia Caroli, i quali, nell’ambito del progetto Hermes, hanno dato supporto alle nostre residenze.
Lo staff del CiaiaLab e del Teatro Sociale di Fasano, che sono stati lo spazio fisico delle residenze e delle attività di SINE METU.
Le compagnie di danza contemporanea selezionate, che in questi spazi hanno esplorato nuove possibilità, i coreografi, i danzatori, i musicisti e i tutor esterni: sono loro che con le loro ricerche e le loro poetiche hanno riempito di senso SINE METU.
Erica Di Carlo, Antonella Piazzolla e Roberto Vitelli, che, con il musicista e compositore Roberto Salahaddin Re David, il prof Giacomo Eramo e lo sguardo esterno di Valentino Ligorio hanno dato forma ad «A-moto: sound posture» a gennaio.
Roberta Ferrara, Serena Angelini e Nicola De Pascale della compagnia Equilibrio Dinamico, che hanno guidato le danzatrici Anna Clemente, Lucrezia Minelli, Claudia Vergari, Iolanda De Vitto, Speranza Luongo e Romy Reckers nella costruzione di «If You Want It, You Can Make It» a febbraio.
Giulio De Leo e la Compagnia Menhir, che con Mario Brahimllari, Valentina Myteveli, Semela Skenderasi e la consulenza drammaturgica di Carmelo A. Zapparrata hanno dato vita a «Dieci danze» a marzo.
Elisa Barucchieri e Carmen De Sandi di Res Extensa, che con Ambra Amoruso, Federica Priore, Claudia Cassano e lo sguardo esterno di Maristella Tanzi hanno lavorato a «Nest», l’ultima residenza di questo ciclo (nel video la restituzione al Teatro Sociale, riprese e montaggio di Alberto Mocellin).
Infine, Eleina D., Fuori di danza, Oltredanza ed Equilibrio Dinamico, le associazioni che hanno ideato il progetto e costituito SINE METU, i tutor interni (Claudia Cavalli, Francesco Lacatena, Grazia Micoli) e tutto il team che ha lavorato dietro le quinte.
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SINE METU – Centro di residenze per la danza in Puglia è realizzato nell'ambito del progetto Hermes – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment within Social context, finanziato dal Programma Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020. Capofila del progetto è la Città di Fasano insieme a: Teatro Pubblico Pugliese, Hellenic Ministry of Culture and Sports, University of Ioannina. La Regione Puglia - Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio è partner associato.
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