10/07/2026
LE MAGNIFICHE CARTE
Nuovi studi iconografici sui mazzi più originali tra gli antichi tarocchi quattrocenteschi
Corso online dedicato ai mazzi di tarocchi di epoca quattrocentesca, alla luce dei recenti studi iconografici di Andrea Vitali
Tarocchi Sola Busca
Tarocchi Visconti di Modrone
Tarocchi del Mantegna
Tarocchi di Matteo Maria Boiardo
Foglio Cary
Comunemente definito come mazzo alchemico, i Tarocchi Sola Busca (1491) mostrano in realtà un'interpretazione cristiana dell’alchimia spirituale, qui illustrata da Andrea Vitali attraverso le peculiarità degli emblematici personaggi storici dei suoi Trionfi.
Il mazzo Visconti di Modrone (1468) è uno dei tre esemplari viscontei sopravvissuti accanto al Brambilla e al Colleoni Baglioni. Si tratta di un mazzo unico nella sua struttura per la presenza delle tre virtù teologali, di cui la Speranza rappresenta l’Appeso mentre la Fede diviene simbolo della Ca**tà.
I cosiddetti Tarocchi del Mantegna (c. 1460) sono composti da cinquanta incisioni, divise a loro volta in cinque serie di dieci. Non possiamo considerare queste carte propriamente un mazzo di tarocchi, salvo per il carattere morale ed etico. Andrea Vitali presenterà qui il suo studio inedito del codice "De gentilium deorum imaginibus" di Ludovico Lazzarelli, la fonte principale per comprendere il significato degli déi, delle muse e delle arti presenti in questo ciclo figurativo.
I Tarocchi di Matteo Maria Boiardo (1487) sono un componimento composto da sessantotto terzine e due sonetti esplicativi riferibili a un immaginario gioco di ottanta carte. Se da un lato i personaggi a cui fa riferimento richiamano protagonisti dell’antichità, come nei Tarocchi Sola-Busca, dall’altro occorre rilevare che in quel tempo era abituale comporre versi di carattere amoroso - come lo sono in parte questi del Boiardo - in cui ciascun Trionfo veniva abbinato a un preciso personaggio della società del tempo allo scopo di lodarlo o satireggiarlo in un gustoso gioco di società.
Il Foglio Cary (fine sec XV) è una pietra miliare nella storia dei tarocchi: le immagini dei Trionfi presenti in questo foglio realizzato alla fine del Quattrocento ispirarono l’iconografia dei tarocchi lombardi, ripresa successivamente nei mazzi marsigliesi. È la prima testimonianza nei tarocchi del mutamento iconografico ispirato dalla filosofia neoplatonica, diffusa nella seconda metà del Quattrocento dall’Accademia platonica fondata a Firenze da Marsilio Ficino.