MOSTRA “PINOCCHIO, CARISSIMO PINOCCHIO”
COLLEZIONE BEVILACQUA
Il Prof. Bevilacqua Roberto di Este (PD) presenta la mostra:
“PINOCCHIO, CARISSIMO PINOCCHIO”. L’esportabile produzione è ospitata stabilmente, quando non presentata in altri siti culturali, presso le seicentesche ex scuderie di Palazzo Fracanzani ad Este (PD) in via Zanchi 6 a fianco del Duomo di Santa Tecla. Essa annovera moltissi
mi pupazzi del personaggio di Collodi
costruiti con i materiali più diversi dalla gomma al cartone dal
legno alla ceramica, dalla resina alla stoffa, fino poi alla
paglia. Ci sono pure Pinocchi in argento ed uno di Murano dorato. Murano presenta pure un Pinocchio in vetro. Tante marionette poi, ovviamente in legno e snodabili nei modi
più strani. Un comparto riservato agli oggetti da tavolo e da scrivania: le
penne ed i portapenne, le matite, i segnalibro e tanta minuteria
dedicata all’educativo burattino. Ampia rassegna quella dedicata ai giochi con l’indimenticabile “Tombola Pinocchio”, i puzzles e pure il primo Memory con il personaggio collodiano chiamato, assieme a soli altri 5 simboli,
a rappresentare e raffigurare l’Italia. La libreria del personaggio è dotata di centinaia di testi, alcu-
ni vere rarità con illustrazioni sugli stessi eseguite dalle matite
degli artisti più importanti da Maraja ad Accornero, da
Jacovitti a Mussino fino al Faorzi. La lingua poi è un altro tratto caratteristico con la presenza
delle avventure in diverse lingue europee e dialetti. Comparto discografia: la competenza del Prof. Bevilacqua Roberto
ha permesso d’avere moltissimo materiale musicale sia su supporto
in vinile (33, 45, 78 giri) che in audio cassetta, piuttosto che in cd. E’ presente anche la raccolta Fabbri con illustrazioni sulle copertine
dei 21 dischi. Di spessore storico rilevantissimo è una raccolta di dischi che narrano la storia del Collodi facendosi leggere su un supporto cartaceo; trattasi di un vero “reperto archeologico” con piccoli scenari da teatrino e personaggi collodiani dell’animazione per bambini ancora da ritagliare, tutto nella confezione originale. Di ciò, afferma il Maestro Bevilacqua, ho personalmente possesso
e sono uno dei rarissimi fortunati a potersi fregiare d'asserirlo
essendo questo materiale praticamente introvabile. Di canzoni relative a Pinocchio se ne avrà ampia rappresentanza:
dalle dolcissime note della datata ninna nanna “Carissimo Pinoc-
chio” fino alle interpretazioni moderne; addirittura versioni disco
music. I bimbi poi amavano ed amano così tanto Pinocchio che desiderano portarlo sempre con se; ecco allora la presenza della simpaticissima collana, rigorosamente in ferro, con la medaglia del burattino. Sono esposti pure un biglietto di riduzione scolastica per la versione teatrale prodotta nel 1974 dal Teatro Malibran di Venezia e la
tombola completa di Pinocchio con il personaggio riprodotto in
tanti cartoncini che coprono i numeri estratti. Per ultima la sezione videoteca: da Comencini in poi innumerevoli
le versioni di “Le avventure di un burattino” sia in ambito cinema- tografico che televisivo. Di ciò si incontreranno in video cassetta numerosi esempi ma da segnalare soprattutto un rarissimo cofanet-
to di 4 video super 8. Per tutti i bimbi e per i molti adulti che amano i cartoni animati
ampio scenario di rappresentanza con le animazioni tradizionali
a fianco delle più insolite e curiose. Il mondo del musical sarà rappresentato dai Pooh e dal loro splendi-
do omaggio a Pinocchio. Collodi, uomo tanto controverso quanto indimenticabile, è presente
pure con un altri sui capolavoro fra i quali spicca il famoso “Gian-nettino”. La mostra è impreziosita da un’importante collezione d’opere d’arte riferite a Pinocchio, donate al Bevilacqua dai più grandi artisti
Italiani, interpreti del burattino collodiano per la mostra del Maestro estense. La pittrice veronese Anna Elisa Sartori, vincitrice del VI° Trofeo di pittura “Città di Stoccolma” e presente nella mostra con suoi quadri
sul burattino, ha donato lo splendido acquerello “Pinocchio esce dal libro” ed il trittico “Pinocchio, Geppetto, il Gatto e la Volpe”. L'artista polesana Fabiana Franceschi ha donato alla mostra il prezioso quadro “Pinocchio e l’aquilone”, frutto della tecnica innovativa e raffinata fatta di legno e colore sintetico da Lei usata. Il rappresentante del folk italiano nel mondo Bertocesco ha donato
due Pinocchi, sculture in marmo rosso di Verona; due Pinocchi
sculture in ferro; un Pinocchio atzeco, scultura in bronzo. Il grande pittore Giampaolo Berto dell’Università di Roma ha dona-
to alla mostra: i bozzetti del suo lavoro degli anni ‘80 sul burattino;
un ritratto del suo Pinocchio Veneziano titolato “Pinocchio zozzo”. Ferrari Riccardo ha donato un suo
lavoro con i gessetti titolato: “Il presepe di Pinocchio”. L’artista polesana Nevia Rasa ha donato alla mostra una sua opera
d’arte su vetro titolata: “La prima bugia di Pinocchio”. La pittrice trentina Antonella Dellasega ha donato due suoi acquerelli
sul tema: “Pinocchio e la fata”. Ernesto Favaretti, sculture che recentemente ha esposto pure a Col-
lodi ha donato alla mostra: un quadro intagliato titolato “Pinocchio
con il gatto e la volpe”; una scultura in legno dal titolo “Pinocchio a catena”; la bomboniera intagliata per il proprio matrimonio raf-
figurante Pinocchio. Il pittore vicentino Paolo Tagliaferro, già presente alla Biennale di Torino, ha donato un suo lavoro “Pinocchio iperrealista”
La professoressa Maria Cristina Vitali ha donato alla mostra una
poesia titolata: “Preghiera di Pinocchio”. La poetessa Cav. Luciana Gatti ha donato una sua lirica titolata: “Pinocchio”
L’artista del ricamo Silvia Gini ha donato due quadri ad uncinetto,
uno con Pinocchio di Mussino ed uno con quello di Disney. La pittrice veronese Antonella Burato ha donato un ritratto, sangui-
nella, di Carlo Lorenzini “Collodi”. La consigliera della Fondazione “Collodi” Dr.ssa Barocco Anna-
caterina ha donato un lavoro pittorico titolato “Pinocchio, la fata e
i due promotori finanziari”. L’artista veronese Sartori ha donato un Pinocchio in noce intagliato
a mano vestito poi in bianco rosso e verde per le manifestazioni di
gala del ‘150 dell’unità d’Italia. Lo scultore veronese Visentin Sergio ha donato due sculture; la prima “Pinocchio con i chiodi antichi” e la seconda “Pinocchio con le viti
ed i chiodi antichi”. La mostra ha recentemente presentato pure l’ultimo lavoro del grande pittore Giampaolo Berto dell’Università di Roma, con il suo Pinoc-
chio “Veneziano”. Lo stesso artista ha omaggiato la mostra dei bozzetti del suo lavoro
degli anni ‘80 sul burattino. Il famoso produttore artigiano di puzzle già autore del 1000 pezzi
più piccolo del mondo, ha donato un suo lavoro realizzato su origi-
nale dipinto da lui commissionato ad un grande artista. Il prof. Ugo Suman, primo traduttore in dialetto veneto di Pinocchio,
ha donato la propria prima copia del testo collodiano dialettale. Presenti nella mostra pure la raccolta di cuchi in terracotta su Pinoc-
chio del curaro estense Lino Durlo I° premio alla Biennale interna-
zionale Città di Matera. Il poeta monselicense Pietro Gattolin ha donato diverse sue liriche
su Pinocchio e sul Pinocchio psicologo dei bambini. Il pittore vicentino Luciano Vighi ha donato suoi studi grafici su Pinocchio e la Pinocchietta. L’architetto veneziano Dr. Donà ha donato un quadro titolato “Pi-
nocchio balla il tango”. La Fondazione Papa Luciani ha donato un testo di Pinocchio scritto
da Papa Giovanni Paolo I. La mostra ha ottenuto il patrocinio del Parco Regionale dei Colli Euganei. E’ stata ospitata:
nel Castello medievale di Arquà Polesine;
nella Corte Benedettina di Legnaro;
a Gazzo Veronese per “Provincia in Festival” per la Provincia di
Verona;
a Piacenza per “Reteventi” per la Provincia di Padova;
ad Arcole nella Villa Napoleonica;
in diversi siti per le manifestazioni per il 150° dell’Unità d’Italia;
a Rovigo per la Mostra al DLF;
al Casone di Arzergrande per il FAI;
all’Istituto comprensivo di Lozzo per la Scuola su commissione
della Banca dei Colli;
al Castello di Valbona per la “FESTA MEDIEVALE”;
in Fiera a Padova;
Associazione Pugliesi Padova;
ad Adria in Sala Cordellaa “SETTEMBRE ADRIESE”;
al Raduno regionale Boy Scout;
per il WWF alla serata dei Pipistrelli;
a Badia Polesine in Abbazia della Vangadizza;
a Lendinara in Casa Albergo;
a Lendinara a Palazzo Pretorio;
Auditorium “Adriano Bassi” di Montagnana città murata Bandie-
ra Arancione del Touring
Alla Confraternita del Baccalà
Carnevale internazionale di Nizza
e in tanti altri splendidi siti culturali
La mostra, tante volte presentata nelle scuole di ogni ordine e gra-
do, da quelle dell’infanzia all’università, ha sempre destato grande interesse negli alunni ed insegnanti coinvolgendoli nella pratica
di produzione poetica e pittorica sul tema collodiano. Parecchi concorsi sono stati organizzati dal Maestro Bevilacqua per scuole, circoli culturali, comuni, sempre su Pinocchio. Giornali di tutt’Italia hanno recensito questa importante mostra: Corriere, Voce, Gazzettino, Mattino, Gazzetta, Resto del Carlino. Pur le televisioni si sono interessate a questa produzione: RAI, Televeneto, Telestense, 7 gold, Reteventi. Le radio hanno dedicato ampio spazio all’iniziativa: RAI, Radio
Genius, DeltaRadio, Radio San Bonifacio, Radio International. Poeti di grande fama hanno dedicato splendide liriche al Pinocchio
di Bevilacqua e diversi scrittori hanno presentato loro racconti su Burattino, sempre dedicati alla mostra. In questa mostra i collezionisti e gli appassionati si limitano ad am-mirare non essendo in vendita il tanto materiale frutto di anni di
ricerche di Roberto Bevilacqua e di Moira Facciolo. Piacevole però il sapere che la mostra è itinerante e già diverse
realtà comunali ed associative ne hanno richiesto la presenza pres-
so i propri spazi, soprattutto per far capire la morale splendida di
questo racconto. Per informazioni telefonare al Prof. Bevilacqua Roberto al
392/0057493
0429/600166
o scrivere a
[email protected]