28/05/2019
Giallo Mare Minimal Teatro
I ragazzi delle classi e hanno partecipato al laboratorio teatrale coordinato da Giallo Mare Minimal Teatro. Da questa attività è nato lo spettacolo , che andrà in scena alle presso la sede di Giallo Mare, in Via Veronese n. 10 a Empoli. Non si è trattato però di imparare a memoria un copione e allestire le scena, ma di un significativo di e di di ’ e dell’ , di e . In uno spazio nuovo e aperto, il teatro. Dove le regole sono prima discusse e solo in un secondo momento definite, perché ognuno possa trovare il proprio spazio dove riuscire a far sentire la propria . Il laboratorio teatrale ha rivoluzionato positivamente le consuete relazioni interpersonali, offrendo alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di vivere altre verosimili, ma dove ciascuno ha affinato la propria capacità di ascolto dell’altro. È dunque stato un gioco di allenamento a guardarsi dentro e a guardare gli altri con ‘ ’ diversi. Nel breve spettacolo semiserio “Io sono infinito” parole, sguardi, gesti e movimento nella loro semplicità hanno assunto la forza per comunicare . L’emozione di dire “ Chi sono io, come mi sento, chi vorrei essere “, al di là dell’ essere maschio o femmina ognuno è davvero “infinito “, perché infinito è il mondo interiore di ciascuno e infiniti sono i ruoli in cui ciascuno può realizzare se stesso. Questa è la , oggi al .
Giallo Mare Minimal Teatro
I ragazzi delle classi e hanno partecipato al laboratorio teatrale coordinato da Giallo Mare Minimal Teatro. Da questa attività è nato lo spettacolo , che andrà in scena alle presso la sede di Giallo Mare, in Via Veronese n. 10 a Empoli. Non si è trattato però di imparare a memoria un copione e allestire le scena, ma di un significativo di e di di ’ e dell’ , di e . In uno spazio nuovo e aperto, il teatro. Dove le regole sono prima discusse e solo in un secondo momento definite, perché ognuno possa trovare il proprio spazio dove riuscire a far sentire la propria . Il laboratorio teatrale ha rivoluzionato positivamente le consuete relazioni interpersonali, offrendo alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di vivere altre verosimili, ma dove ciascuno ha affinato la propria capacità di ascolto dell’altro. È dunque stato un gioco di allenamento a guardarsi dentro e a guardare gli altri con ‘ ’ diversi. Nel breve spettacolo semiserio “Io sono infinito” parole, sguardi, gesti e movimento nella loro semplicità hanno assunto la forza per comunicare . L’emozione di dire “ Chi sono io, come mi sento, chi vorrei essere “, al di là dell’ essere maschio o femmina ognuno è davvero “infinito “, perché infinito è il mondo interiore di ciascuno e infiniti sono i ruoli in cui ciascuno può realizzare se stesso. Questa è la , oggi al .