28/08/2026
“L’idiota di famiglia” è un romanzo colto, scorrevole, percorso da un linguaggio ironico, talora accentuato da un’amarezza sarcastica tipicamente toscana, che alleggerisce i momenti più dolorosi ed il disagio esistenziale del protagonista.
Con uno stile limpido e accattivante, l’autore racconta uno spaccato di vita di Igor, traduttore poco più che quarantenne, costretto a lasciare Roma, dove ha vissuto per quasi venti anni, per tornare a Viareggio, città natale, ad assistere il padre, preda della demenza senile. Durante giorni interminabili e notti più o meno insonni vissuti a fianco del genitore, ex docente di filosofia e intellettuale marxista rigidamente ortodosso, Igor rievoca la memoria del rigore paterno, la fede nella politica e nella cultura, le aspettative nei confronti dei figli, la tenerezza per la moglie.