30/09/2026
RE:TURN – ONE WAY TRIP
IL TRENO DA CUI FORSE NON ESISTE RITORNO
Una ragazza, quattro amici scomparsi e un vecchio treno abbandonato nel cuore della notte. Bastano pochi elementi a Re:Turn – One Way Trip per costruire un'atmosfera inquietante e trasformare quella che doveva essere una tranquilla vacanza fra amici in qualcosa di decisamente più oscuro.
Sviluppato dal piccolo studio indipendente Red Ego Games e pubblicato da Green Man Gaming Publishing, Re:Turn – One Way Trip è un'avventura horror narrativa 2D uscita nel 2020. Il gioco mescola pixel art, esplorazione, enigmi e atmosfere da horror psicologico con una struttura che ricorda volutamente le vecchie avventure.
La protagonista è Saki, partita insieme ai suoi amici per festeggiare la fine dell'università. Durante la notte si sveglia e scopre però che gli altri sono misteriosamente scomparsi. Cercandoli raggiunge un vecchio treno apparentemente abbandonato.
Naturalmente decide di entrarci.
E da quel momento le cose cominciano ad andare decisamente male.
Il treno rappresenta il vero cuore dell'avventura. Saki attraversa le sue carrozze illuminando l'oscurità con una torcia, raccogliendo oggetti, osservando ciò che la circonda e risolvendo enigmi. Non siamo davanti a un survival horror basato su armi e combattimenti: Re:Turn preferisce creare tensione attraverso l'esplorazione e la progressiva scoperta della storia.
La caratteristica più interessante è il rapporto fra PRESENTE E PASSATO.
Il treno nasconde una storia molto più antica e il giocatore viene progressivamente portato a esplorare differenti momenti temporali. Le carrozze cambiano, compaiono persone che appartengono a un'altra epoca e ciò che inizialmente sembrava incomprensibile comincia lentamente ad acquistare significato.
Sono proprio i due periodi temporali a permettere al gioco di raccontare il mistero senza spiegare immediatamente tutto al giocatore.
Graficamente Re:Turn utilizza una pixel art molto atmosferica per gli ambienti, affiancata da illustrazioni dei personaggi durante le parti narrative. Le carrozze sono strette, buie e spesso illuminate soltanto dalla torcia della protagonista: una scelta semplice ma efficace perché trasforma il treno in una specie di lunghissimo corridoio dal quale sembra impossibile fuggire.
L'orrore non viene costruito soltanto attraverso apparizioni e momenti improvvisi. Una parte importante della storia ruota intorno ai ricordi, alle relazioni fra i personaggi, alla perdita e a sentimenti che progressivamente assumono caratteristiche molto più inquietanti.
CURIOSITÀ
Re:Turn – One Way Trip è stato realizzato da Red Ego Games, un piccolo studio indipendente, e il progetto era già in lavorazione diversi anni prima della pubblicazione definitiva.
La prima uscita risale all'ottobre 2020 e il gioco non è rimasto confinato al PC. Nel corso della sua distribuzione è infatti arrivato su:
WINDOWS PC
XBOX ONE
PLAYSTATION 4
NINTENDO SWITCH
Su PC è stato distribuito inizialmente attraverso Steam e successivamente lo sviluppatore lo ha reso disponibile anche tramite itch. io.
Quindi attenzione a una possibile confusione: Re:Turn – One Way Trip NON è un'esclusiva Steam e NON è un'esclusiva Xbox. È arrivato sulle quattro principali piattaforme previste dal progetto.
La versione Steam venne pubblicata il 14 ottobre 2020, mentre le conversioni console arrivarono nello stesso periodo fra ottobre e novembre.
Esiste inoltre un'edizione digitale che comprende anche materiale aggiuntivo come la colonna sonora e un comic book digitale.
Altra particolarità: la storia permette di vivere gli eventi attraverso più di una prospettiva e utilizza due personaggi giocabili, elemento strettamente collegato al mistero del treno e alle differenti epoche raccontate.
Il gioco è stato localizzato in diverse lingue, ma purtroppo NON IN ITALIANO.
Re:Turn – One Way Trip non cerca di competere con le grandi produzioni horror attraverso grafica spettacolare o combattimenti elaborati. Fa quasi l'opposto: prende un luogo chiuso, pochi personaggi, una torcia e una storia da ricostruire lentamente.
Ed è proprio il treno la sua idea migliore.
Ogni volta che Saki attraversa la porta che separa una carrozza dalla successiva sappiamo che dovremo continuare ad avanzare, ma non sappiamo cosa ci aspetta dall'altra parte.
Un horror indipendente piccolo e imperfetto, ma con una bella atmosfera e soprattutto con quell'impostazione da avventura horror vecchia scuola che lo rende ancora oggi interessante da scoprire.
Perché qualche volta non serve una gigantesca casa infestata.
Può bastare un treno.
E un biglietto di sola andata.