Opera in Piazza
Portare la grande musica in piazza – in questo caso una delle opere più famose al mondo – significa dare l’opportunità a tutti, anche a chi ha poca dimestichezza con questo genere, di potersi avvicinare ad un’esperienza musicale e culturale straordinaria.
L’Opera in Piazza , introdotta nel 2016, sostenuta e patrocinata dal Comune di Empoli, con l’auspicio di stimolare la cittadinanza a riappropriarsi di un valore che ha caratterizzato la storia empolese si prefigge di rinnovare e confermare una tradizione di ampia divulgazione della cultura musicale come l’opera in piazza, con l’auspicio di stimolare la cittadinanza a riappropriarsi di un valore che ha caratterizzato la storia empolese.
Nel 2016, dopo 42 anni, l’opera è tornata sul sagrato della Collegiata di Sant’Andrea con il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Allestire un titolo tanto significativo per la storia culturale di Empoli, in una cornice suggestiva e perfetta come Piazza Farinata è stata una scommessa sulla quale valeva la pena puntare. E così è stato: 462 presenze, uno scenario magico realizzato da un ampio lavoro svolto da persone che hanno portato avanti questa grande idea, per chiudere con successo il "Luglio empolese" 2016. Un grande lavoro di squadra reso possibile anche dal prezioso contributo di sensibili mecenati e dalla disponibilità delle associazioni di volontariato, Misericordia e VAB.
Dopo il successo dell’esperimento del 2016 l’Opera in Piazza è tornata nel 2017 con Tosca di Giacomo Puccini. L’Opera è stata presentata in forma scenica completa con regia, scenografie, costumi, luci. Alla sua realizzazione hanno partecipato oltre 100 artisti tra solisti, coro, coro di bambini e orchestra, tutte maestranze di grande professionalità. I risultati non si sono fatti attendere, registrando più di 500 presenze.
Lo scorso anno, per celebrare il 150° anniversario della scomparsa di Rossini, è andato in scena Il barbiere di Siviglia. L’opera – andata in scena per la prima volta il 20 febbraio 1816 con il titolo Almaviva, o sia l'inutile precauzione – è stata presentata in forma scenica completa con regia, scenografie, costumi, luci. Alla sua realizzazione hanno partecipato oltre 70 artisti, riconfermando il successo dell’anno precedente con quasi 600 presenze.
Quest’anno, il Centro Busoni ha scelto di presentare La traviata di G. Verdi, in continuità con quanto fatto il primo anno con Rigoletto. La traviata è un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo. Viene considerata parte di una cosiddetta "trilogia popolare" di Verdi, assieme a Il trovatore e a Rigoletto.