FARE TEATRO FA BENE, per moltissimi motivi: libera la mente, rafforza la concentrazione, allena la memoria, espande l’immaginazione, stimola la creatività e tanto altro ancora. Poteva Sara Vettorello Grillo abbandonare la strada del teatro, dopo aver messo al mondo la sua creatura “I Due Villani” e averla accudita, imboccata (con un bel po’ di commedie) e fatta crescere per quattordici anni? Dopo
aver preso atto che erano venuti a mancare i motivi fondanti su cui si reggeva la compagine teatrale e dopo alcuni mesi per metabolizzare il dispiacere, Sara si è rimessa all’opera, dando vita ad un nuovo gruppo, di sole donne. LA COMPAGNIA DELLE DONNE APS ha appena iniziato a lavorare sull’ultima commedia di Sara, LA SAGRA DE SANT’ANNA, testo che è stato opportunamente modificato per renderlo tutto al femminile. Come da consuetudine consolidata con “I Due Villani”, di cui “La Compagnia delle Donne APS” raccoglie il testimone, anche questa commedia prende spunto da fatti realmente accaduti e raccontati nei due volumi della storia di Dueville. Obiettivo principale del nuovo gruppo teatrale è infatti continuare nella tradizione di mantenere viva la nostra madrelingua, il bel dialetto vicentino, attraverso la messa in scena di commedie inedite che prendono spunto dalla storia del nostro paese. La commedia in preparazione è ambientata nell’estate del 1833, a pochi giorni dalla Sagra de Sant’Anna. Il paese è in fermento, diviso in due fazioni: una, capeggiata dal parroco, che vuole abolire i festeggiamenti, a causa di fatti violenti accaduti negli anni precedenti; l’altra che invece vuole divertirsi con spensieratezza, pretendendo però dal parroco che la festa abbia anche un carattere religioso. I personaggi della commedia si muovono in questo clima di attesa, intrecciando con allegria, colpi di scena e suspance, le vicende pubbliche alle proprie storie private.