01/04/2026
A Crotone prende forma una nuova opera di Lidia Cao per Kriu - Krotone Identità Urbane.
Un intervento che sceglie di attraversare una delle condizioni più profonde e complesse del nostro tempo, la solitudine.
La solitudine può essere vuoto, distanza, fatica. Ma può essere anche ascolto, consapevolezza, rifugio.
È uno spazio fragile, intimo, spesso invisibile, che appartiene a molte esistenze e che troppo spesso resta senza voce.
Per noi è importante che l’arte urbana affronti anche temi sociali, portando nello spazio pubblico non solo bellezza e immaginari, ma anche domande, emozioni, riflessioni.
Crediamo che i muri possano diventare strumenti di dialogo, superfici capaci di accogliere storie interiori, tensioni contemporanee e vissuti condivisi.
Con questa opera, Lidia Cao ci consegna un’immagine sospesa e intensa, che invita a fermarsi, guardarsi dentro e riconoscere anche ciò che spesso non si vede.
Lidia dice:
“La solitudine può essere sia un buon amico che un pessimo compagno. È quel momento di introspezione necessario che a volte sembra così pesante. Siate il vostro rifugio, ma anche la vostra solitudine. Vivere in un mondo pieno di persone che passano inosservate, mentre ti senti immenso, come se dovessi sperimentare le cose più profondamente rispetto agli altri, è la stessa sensazione che ti distingue. Le persone vengono e se ne vanno senza davvero connettersi, e cominci a vederle come qualcosa di sfuggente, qualcosa che non appartiene al tuo mondo. A dire il vero, è la stessa situazione vista attraverso diverse vetrate; spetta a noi lasciare la luce accesa.”
Un’opera che non offre risposte semplici, ma apre uno spazio.
E a volte, è proprio da lì che comincia una connessione autentica.
Curato da Gulìa Urbana e Osa
📷Iacopo Munno/Design/Photography