03/08/2026
Quando un umano pratica training come nell’immagine, non sta dialogando con la cognizione del cane, cioè con la sua capacità di comprendere il mondo secondo la propria logica animale, ma con un sistema di condizionamento che l’umano ha costruito per il cane.
👉 In altre parole, l’umano non “attinge” alla mente del cane, ma impone una grammatica umana di causa-effetto: stimolo → risposta → premio.
Il cane, in quel momento, non sta pensando “voglio sedermi per capire meglio il mondo”, ma “se mi siedo, ottengo il bocconcino”.
È una forma di addestramento antropocentrico (direzionato verso l'umano) , dove il sapere del cane viene sostituito da un sapere umano su come il cane dovrebbe comportarsi o per meglio dire : come l'umano vuole che il cane ragioni .
💡 Se invece si volesse lavorare sulla cognizione animale, bisognerebbe creare contesti dove il cane pone domande al mondo, esplora, interpreta, costruisce senso — non dove esegue.
È la differenza tra condizionamento e cognizione animale: due universi che si toccano, ma non coincidono.
🤔Negli ultimi tempi molti professionisti stanno iniziando a parlare di Agentività e cognizione animale ma la misinterpretano mescolandola con l'addestramento (chiamato anche educazione) e con le pressioni sociali fatte di incontri antietologici tra cani non familiari . Praticano la lettura del comportamento anzichè la lettura della cognizione e la differenza è davvero notevole. Un soggetto è un osservatore , un oggetto è qualcosa che viene osservato .
🔭Il webinar Prestente nel Mondo mostra questa differenza attraverso immagini, video e storie di casi relai filmati in 2 anni di studio e ricerca sull'universo percettivo del cane . Vedrai : quando un cane sta realmente facendo esperienza del mondo e quando è solo una comparsa nell esperienza di qualcun altro.