Osservatorio dell'Animalità - ex ACIdog-

Osservatorio dell'Animalità - ex ACIdog- L'Osservatorio Cinofilo è una riserva di 7 ettari realizzata per accogliere eventi, corsi ed altri Aree Cani private.

Attività offerte :
Corsi per la comprensione della relazione con il cane. Esperienze in natura
Corsi di Mountainbike (cicloavventure)
Corsi di agroforestazione e permacultura
Yoga
Trekking
Faló Creativi

Quando un umano pratica training come nell’immagine, non sta dialogando con la cognizione del cane, cioè con la sua capa...
03/08/2026

Quando un umano pratica training come nell’immagine, non sta dialogando con la cognizione del cane, cioè con la sua capacità di comprendere il mondo secondo la propria logica animale, ma con un sistema di condizionamento che l’umano ha costruito per il cane.

👉 In altre parole, l’umano non “attinge” alla mente del cane, ma impone una grammatica umana di causa-effetto: stimolo → risposta → premio.
Il cane, in quel momento, non sta pensando “voglio sedermi per capire meglio il mondo”, ma “se mi siedo, ottengo il bocconcino”.
È una forma di addestramento antropocentrico (direzionato verso l'umano) , dove il sapere del cane viene sostituito da un sapere umano su come il cane dovrebbe comportarsi o per meglio dire : come l'umano vuole che il cane ragioni .

💡 Se invece si volesse lavorare sulla cognizione animale, bisognerebbe creare contesti dove il cane pone domande al mondo, esplora, interpreta, costruisce senso — non dove esegue.
È la differenza tra condizionamento e cognizione animale: due universi che si toccano, ma non coincidono.

🤔Negli ultimi tempi molti professionisti stanno iniziando a parlare di Agentività e cognizione animale ma la misinterpretano mescolandola con l'addestramento (chiamato anche educazione) e con le pressioni sociali fatte di incontri antietologici tra cani non familiari . Praticano la lettura del comportamento anzichè la lettura della cognizione e la differenza è davvero notevole. Un soggetto è un osservatore , un oggetto è qualcosa che viene osservato .

🔭Il webinar Prestente nel Mondo mostra questa differenza attraverso immagini, video e storie di casi relai filmati in 2 anni di studio e ricerca sull'universo percettivo del cane . Vedrai : quando un cane sta realmente facendo esperienza del mondo e quando è solo una comparsa nell esperienza di qualcun altro.

01/08/2026

Non educhiamo il cane ma educhiamo i tuoi occhi a vedere la bellezza della cognizione animale. L'avventura di oggi ha visto protagonisti Ivano e la sua famiglia animale . Nella riserva dell animalità lungo il fresco torrente, tra avvistamenti🔭 e furti animali 🫐🍇🍑 abbiamo osservato come l'animalità serpenteggiava tra muscoli e pensieri .

25/07/2026

It is a world within a world.....

Esiste un modo di ba****si che nasce dall’Animalità:  un gesto che ha logica, necessità, presenza.  Temperatura, attrave...
13/07/2026

Esiste un modo di ba****si che nasce dall’Animalità:
un gesto che ha logica, necessità, presenza.
Temperatura, attraversamento, esplorazione, rilassamento.
Il cane si bagna perché ha un mondo da abitare, non un’attività da svolgere.

E poi esiste il ba****si “di sostituzione”:
piscine, splash dog, giochi d’acqua pensati per riempire il tempo degli umani.
La stessa dinamica di chi d’inverno lancia frisbee e palline al parco
e d’estate trasferisce la propria attività… in acqua.
Il cane segue, non sceglie.

Ami, nella foto, vive una bagnata cognitiva:
beve, immerge il muso, osserva ciò che accade sopra e sotto la superficie.
È presente.
Non sta “facendo un gioco”:
sta attraversando un momento dentro un’avventura più grande,
ricca di odori, micro‑decisioni, incontri, pause, scoperte.

Il bagno non è il fine.
È un frammento di mondo.
Un pezzo di libertà.

07/07/2026
05/07/2026

"Il mondo animale è una percezione condivisa". L'unico modo per riconoscere veramente il cane è quello di guardarlo con gli occhi di un animale umano .

C’è un paradosso che nessuno vuole vedere.  Un addestratore televisivo finisce al centro delle polemiche per i suoi meto...
23/06/2026

C’è un paradosso che nessuno vuole vedere.
Un addestratore televisivo finisce al centro delle polemiche per i suoi metodi “forti”, e chi lo attacca?
Gli stessi educatori che da anni vendono come “etologia” ciò che etologico non è.

Il risultato è surreale:
chi lo critica gli fa un favore.
Perché Tommaso, nel suo stile, argomenta.
E quando dall’altra parte arrivano solo slogan, frasi fatte e protocolli vuoti, lui appare addirittura “logico”.
Non perché lo sia davvero, ma perché il confronto è imbarazzante.

E quando lo si attacca sul piano dell’etologia, si cade nella trappola perfetta:
gli si regala l’assist per dire che “riempire un cane di premietti lo rincoglionisce”.
E il pubblico annuisce.
Perché — e qui fa male ammetterlo — in parte è vero: la cinofilia mainstream ha ridotto il cane a un distributore di comportamenti in cambio di crocchette o giochi ...

Il punto non è lui.
Il punto è un intero settore che non sa più parlare di cani, che non sa più leggere un animale, che non sa più mostrare alternative reali.
Un settore che ha perso autorevolezza e ora rincorre il rumore mediatico sperando di sembrare vivo.

È necessario imparare a parlare . La liberazione animale è un arte che richiede studio e soprattutto autocritica . Gli educatori cinofili che attaccano Tommaso fanno in realtà parte dello stesso meccanismo ma vorrebbero sembrare migliori perché ammantati dal romanticismo dell empatia e del benessere animale .

Sono necessarie nuove idee , nuove figure di supporto alla liberazione del cane e non del suo adattamento .

Il vero incubo è il fenomeno dell antropocentrismo che come l'idra di Lerna genera sempre nuove teste , diverse nella forma ma non nello scopo.

La parola addestramento è inizata a stare stretta ai cinofili new age poichè rievocava brutte immagini del passato 👮‍♂️ ...
14/04/2026

La parola addestramento è inizata a stare stretta ai cinofili new age poichè rievocava brutte immagini del passato 👮‍♂️ ....allora hanno pensato di sostituirla con la parola educazione per rendere la pratica più accattivante . Una pratica che nonostante la dialettica è sempre la stessa .
Molti dichiarano una differenza grammaticale tra le due dedinizioni : addestrare = rendere destro/ abile ai compiti assegnati dall umano ; educare = exducere /ti**re fuori competenze per adattarsi meglio alla vita con gli umani .
Quindi : oltre a non esserci differenza nel fine ...non c'è differenza nemmeno nella pratica dove verranno utilizzati stimoli , risorse e desideri che influenzeranno negativamente l'universo percettivo del cane .

Ogni cane può vivere la propia vita accanto agli umani senza essere condizionato . Succede da migliaia di anni non è poi una novità ....

MANCANZA DI COMPETENZE?  …sei davvero sicuro?Quando un cane si ribella, si rifiuta, devia, protesta, quando sceglie di m...
10/04/2026

MANCANZA DI COMPETENZE?
…sei davvero sicuro?

Quando un cane si ribella, si rifiuta, devia, protesta, quando sceglie di mettere in atto comportamenti forti, spesso gli viene appiccicata un’etichetta rapida e comoda: “mancanza di competenze”.
Tradotto nel linguaggio specista significa: non possiede le competenze giuste per vivere con gli umani.

Le competenze che un cane porta con sé — quelle autentiche, innate, corporee, sensoriali — raramente interessano. Non coincidono con il prodotto prestabilito dalla società, con il cane‑oggetto, cane‑funzione, cane‑prestazione.

Così, quando osserviamo comportamenti reattivi, emotivi, impulsivi in certi contesti, invece di interrogarci sul senso di quella risposta, sul feedback che il cane ci sta restituendo riguardo a un ambiente scelto da noi, preferiamo ancora una volta leggere tutto come una mancanza.
Una mancanza del cane, mai del contesto, mai del nostro sguardo.

In cinofilia, “dare competenze” spesso significa rimpicciolire l’universo percettivo del cane, addestrarlo a ignorare ciò che sente, ciò che vede, ciò che lo attraversa. Significa modellarlo attraverso stimoli e condizionamenti affinché diventi più adattivo alla vita umana, non più autentico alla propria.

Eppure basterebbe tornare a dare valore a un cane che si guarda intorno, che annusa l’angolo di un marciapiede, che si volta al richiamo di una cinciallegra, che abbassa lo sguardo mentre cambia la consistenza del suolo sotto le zampe.
Basterebbe riconoscere che lì, in quei micro‑gesti, c’è già tutta la sua competenza: la competenza di essere vivo.

Vivere l’esperienza con il cane oltre il modello istituito è un atto politico.
È scegliere di non ridurlo a un obiettivo, a un risultato, a un protocollo di adattamento.
È scegliere di conoscersi davvero, di vedersi per ciò che si è — entrambi, cane e umano.

È un atto di liberazione reciproca.

Indirizzo

Strada Raimondi
Cumiana
10040

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 09:00 - 18:30
Domenica 09:00 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Osservatorio dell'Animalità - ex ACIdog- pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Osservatorio dell'Animalità - ex ACIdog-:

Scelte rapide

Condividi