16/04/2026
In queste giornate in cui, tra noi cuassesi, serpeggia un certo sconforto e malumore per le sorti del nostro ospedale, pubblichiamo un estratto di un articolo del febbraio 1918 della "Cronaca Prealpina" cercando di contestualizzarlo, per spiegare a tutti la storia di questa struttura, ieri definitivamente "scaricata" dal sistema sanitario.
L'Italia è reduce dalla disfatta di Caporetto, centinaia di migliaia di prigionieri affollano i campi di prigionia austro-ungarici in condizioni igienico-sanitarie pessime. Si pensa al dopo, a quelli che avranno la fortuna di tornare ma che non avranno la fortuna di tornare in salute. Il Comitato Regionale della Croce Rossa acquista l'area del "Deserto" per istituirvi un sanatorio antitubercolotico che dovrà rimanere anche nel dopoguerra. Tante sono le iniziative pubbliche e private messe in campo per finanziare la costosa e moderna struttura. Eccovi lo stralcio, buona lettura
"La Croce Rossa comunica che la presidenza del Comitato regionale di Milano, per provvedere alla cura dei militari tubercolosi ritornatici dai campi di concentramento austriaci, ha provveduto all'acquisto del saluberrimo altipiano di Cuasso al Monte, ove sorgerà al più presto possibile il nuovo Sanatorio distribuito in parecchi padiglioni.
Efficace concorso alle ingentissime spese, preventivate in circa due milioni, verrà dato dalla Società Lombarda per le corse di cavalli, la quale, invece di tener chiuso il proprio ippodromo nell'attuale momento o limitarsi a semplici riunioni private per mantenere in qualche modo attivo l'allevamento ippico italiano, ha accettato la proposta di indire le corse sotto l'egida della Croce Rossa, versando a favore dell'erigendo Sanatorio l'intero introito di S. Siro per il 1918, garantendo un minimo di L. 200.000. E' Stato stabilito anche di togliere la concessione ai bookmakers"...