Emanuela Vago Artist

Emanuela Vago Artist Il colore parla all’anima.

La pittura non è una copia di ciò che vediamo ma un movimento dell’anima.
🎨Arteterapeuta disciplinata dalla L. 4/2013
🖌️Artista
🌿Percorsi individuali e di gruppo
📍Cremona e provincia | 📧 Messaggi per info e commissioni

Sto costruendo qualcosa in questi giorni, e ogni parte di me vorrebbe non fermarsi mai.Oggi mi fermo lo stesso. Un giorn...
15/08/2026

Sto costruendo qualcosa in questi giorni, e ogni parte di me vorrebbe non fermarsi mai.

Oggi mi fermo lo stesso. Un giorno soltanto, poi si riprende.

Il nome Ferragosto viene da lontano: Feriae Augusti, le ferie istituite da Augusto quasi duemila anni fa. Un tempo dedicato a sostare, dopo il grosso del lavoro della stagione. Non prima di aver finito tutto. Semplicemente, per un giorno.

Nella mia tesi ho scritto molto sul ritmo: quel sistema che alterna azione e pausa, tensione e distensione, e che quando smette di reggere lascia solo caos o rigidità. Il riposo, in quella visione, non è l’assenza del lavoro. È la metà del lavoro che si dimentica più spesso, quella che sembra sempre rimandabile.

Oggi la rimando io stessa, di proposito. Domani si torna a costruire.

Buon Ferragosto, a modo mio.

Emanuela Vago, arteterapista del colore, metodo Stella Maris — professione disciplinata dalla Legge 4/2013

Il serpente è uno dei simboli più antichi legati alla trasformazione.Cambia pelle senza morire: lascia andare una forma ...
31/07/2026

Il serpente è uno dei simboli più antichi legati alla trasformazione.

Cambia pelle senza morire: lascia andare una forma per lasciarne emergere un’altra, senza smettere di essere se stesso. Lo ritroviamo in tradizioni lontane tra loro, dal mito greco di Asclepio ai simboli egizi legati a Iside, fino alla medicina moderna che lo ha reso il suo emblema. Sempre nello stesso ruolo: segno di una trasformazione che non distrugge, ma rinnova.

È lo stesso principio su cui lavoro con il colore, nel metodo Stella Maris: non decidere in anticipo cosa deve emergere da un gesto pittorico, ma lasciare che il processo faccia il suo corso, fidandosi abbastanza da non controllarlo.

La trasformazione autentica funziona così. Non elimina ciò che c’era prima, lo fa evolvere in qualcosa di nuovo.

Emanuela Vago, arteterapista del colore, metodo Stella Maris — professione disciplinata dalla Legge 4/2013

21/07/2026

La scorsa settimana, ho ottenuto più di 20 reazioni su uno dei miei post. Grazie a tutti per il sostegno! 🎉

Il femminile risanante non è dolcezza.È la capacità di contenere il caos senza reagire d’istinto. Di dire no senza spezz...
21/07/2026

Il femminile risanante non è dolcezza.

È la capacità di contenere il caos senza reagire d’istinto. Di dire no senza spezzare un legame. Di stare ferma senza irrigidirsi. Di accompagnare senza correre avanti a decidere al posto dell’altro.

L’ho incontrato lavorando sugli adolescenti e su chi li accompagna. Un ragazzo in crisi vive un momento in cui il caos è normale, non un’eccezione: la forma di chi sarà non è ancora visibile, nemmeno a lui. Se in quel momento non trova qualcuno capace di stare, senza giudicare e senza soffocare, quella ferita non si richiude da sola. Aspetta.

E spesso torna. Da adulti, con un altro nome: quell’ansia che non sai spiegarti, quel progetto che rimandi da anni, quella sensazione di non essere mai nel posto giusto. Non è un male nuovo. È lo stesso mal di vivere di allora, mai davvero attraversato.

Non parlo solo del corpo che si ammala. Parlo di quel malessere che non ha ancora un nome, ma che comunque chiede di essere ascoltato.

Sono un’arteterapista del colore, formata nel metodo Stella Maris. Il mio lavoro parte dal gesto e dal colore per riportare la persona a un contatto più cosciente con se stessa: a osservare, ascoltare, sentire con più verità quello che dentro si era smesso di ascoltare, allora come adesso.

Ho appena finito la formazione. Sto costruendo i primi percorsi: seguimi se vuoi essere tra i primi a saperne di più.

Emanuela Vago, arteterapista del colore, metodo Stella Maris — professione disciplinata dalla Legge 4/2013

Non voglio portare Steiner alle persone.Voglio portare le persone verso una qualità di osservazione più profonda di sé e...
15/07/2026

Non voglio portare Steiner alle persone.

Voglio portare le persone verso una qualità di osservazione più profonda di sé e del mondo, usando anche Steiner come una delle mappe possibili.

Per me l’antroposofia non è una dottrina da credere. È una scienza dello spirito da vivere: pensiero, sentimento e volontà tenuti insieme, senza cadere nel materialismo che nega l’interiorità, e senza cadere in una spiritualità fatta solo di emozione e di fede.

Il mio ponte verso questo è il colore, il gesto, l’incontro. Non parto dalla teoria. Parto dall’esperienza concreta: osserviamo cosa accade dentro di noi quando dipingiamo, e solo dopo, se serve, apriamo la domanda sul significato.

Non credo. Osservo. E porto chi lavora con me a fare lo stesso.

Emanuela Vago, arteterapista del colore, metodo Stella Maris — professione disciplinata dalla Legge 4/2013

Nella pratica dell’arteterapia si osserva come un colore, una forma o un gesto creativo possano mettere in movimento pro...
13/06/2026

Nella pratica dell’arteterapia si osserva come un colore, una forma o un gesto creativo possano mettere in movimento processi che spesso le parole da sole non riescono a raggiungere.

Per molto tempo la ricerca si è concentrata sugli effetti dell’arte sulla salute mentale.

Oggi l’attenzione si sta spostando verso una domanda ancora più interessante: attraverso quali processi l’esperienza artistica genera trasformazione?

Questo nuovo articolo pubblicato su Nature Reviews Psychology esplora i molteplici meccanismi attraverso cui l’esperienza artistica agisce, coinvolgendo emozioni, attenzione, immaginazione, identità, relazioni e costruzione di significato.

Una prospettiva particolarmente interessante per chi lavora nell’ambito dell’arteterapia, perché riconosce la complessità del processo creativo e il suo coinvolgimento della persona nella sua interezza.

Una lettura preziosa per chi si occupa di arte, educazione, cura e salute mentale.

Engaging in the arts can have mental health benefits among clinical and non-clinical groups. In this Review, Fancourt et al. identify 50 causal processes by which arts engagement influences mental health outcomes and integrate them into a theoretical model, the ‘arts exposome’.

31/05/2026

L’arte non è solo qualcosa da osservare: quando viene praticata attivamente diventa una vera esperienza di trasformazione e armonia.

Al centro dell’arteterapia antroposofica vi è il processo creativo stesso: non conta il “risultato artistico”, ma l’esperienza vissuta durante il creare. Attraverso il fare artistico, in uno spazio protetto e accogliente, la persona può entrare in contatto con aspetti profondi della propria interiorità, sviluppando nuove possibilità di equilibrio e trasformazione.

La terapia non si fonda sull’interpretazione dell’opera, ma sulla forza curativa dell’esperienza creativa stessa.

https://www.facebook.com/share/p/1B9fbv9odX/?mibextid=wwXIfr
29/05/2026

https://www.facebook.com/share/p/1B9fbv9odX/?mibextid=wwXIfr

L’arte non è solo qualcosa da osservare: quando viene praticata attivamente diventa una vera esperienza di trasformazione e armonia.

Al centro dell’arteterapia antroposofica vi è il processo creativo stesso: non conta il “risultato artistico”, ma l’esperienza vissuta durante il creare. Attraverso il fare artistico, in uno spazio protetto e accogliente, la persona può entrare in contatto con aspetti profondi della propria interiorità, sviluppando nuove possibilità di equilibrio e trasformazione.

La terapia non si fonda sull’interpretazione dell’opera, ma sulla forza curativa dell’esperienza creativa stessa.

Il recente protocollo tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute apre un tema importante: il ruolo della cultu...
28/05/2026

Il recente protocollo tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute apre un tema importante: il ruolo della cultura nei percorsi di salute e benessere.

Ma è fondamentale non confondere i livelli.

Un conto è il benessere generato dall’esperienza culturale.
Un conto è l’integrazione di pratiche espressive professionali in contesti di cura e servizi.

Tra questi livelli esiste ancora uno spazio di definizione nei confini operativi tra ambito culturale, sociale e sanitario.

È lì che si gioca la chiarezza del futuro di queste pratiche.



Museoterapia, arteterapia, musicoterapia e altri percorsi di cultura faranno parte di un protocollo condiviso tra i due dicasteri

26/05/2026

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26100

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