I Mondi di Carta Festival a Crema

I Mondi di Carta Festival a Crema Incontri con autori, laboratori culinari, degustazione vini, libri, spettacoli, consulenza alimentar

🌿 Voltando pagina, anche il corpo e la mente trovano nuovi equilibri.La domenica de I Mondi di Carta è stata, come ogni ...
15/10/2025

🌿 Voltando pagina, anche il corpo e la mente trovano nuovi equilibri.
La domenica de I Mondi di Carta è stata, come ogni anno, un invito a rallentare, ad ascoltarsi, a ritrovare il proprio centro.

✨ Consulenze e momenti di benessere a cura di Rosalba Torretta hanno offerto a molti la possibilità di dedicarsi tempo, nutrendo corpo e mente in un’atmosfera di ascolto e leggerezza.

🧘‍♀️ Con Veronica Pomero, istruttrice certificata di Antigravity Fitness & Yoga e alcuni suoi allievi, i partecipanti hanno imparato a vedere il mondo — letteralmente — da un’altra prospettiva.
Tra sospensioni e movimenti fluidi, l’esperienza “Capovoltando pagina” ha permesso di ritrovare sé stessi in un gioco di equilibrio e fiducia.
E nel cocoon, l’amaca che avvolge il corpo come un abbraccio, provare il momento più emozionante: ritornare, per un attimo, in un grembo di tessuto, dove tutto si ferma e si respira pace.

💆‍♀️ Valeria Cito, operatrice di discipline bionaturali, ha accompagnato le donne in un percorso di trasformazione attraverso il tocco.
Ogni trattamento è stato un invito a voltare pagina: lasciare andare ciò che pesa, riscoprirsi, riaccendere la luce del proprio volto.
Perché, come ricorda lei stessa, “il viso racconta chi siamo, ma anche quanto siamo pronti a cambiare.”

🧩 Stefano Pigola e Monica Maggiore hanno proposto sessioni personalizzate dedicate alla crescita personale e al benessere consapevole.
Tra esercizi di mindset, pratiche e momenti di riflessione guidati dai mattoncini LEGO®, i partecipanti hanno potuto esplorare nuovi modi per conoscersi, esprimersi e trasformarsi.

💫 È così che si chiude una giornata speciale: tra sospensioni e radici, respiri e intuizioni, mani che curano e menti che si aprono.

Perché voltare pagina non significa solo cambiare strada, ma ritrovare — dentro di sé — la forza per scriverne una nuova.

🥢 Lasciare un mondo dorato per uno più autentico, cucito addosso ai propri valori.Questo, il voltare pagina di Yilan Ann...
15/10/2025

🥢 Lasciare un mondo dorato per uno più autentico, cucito addosso ai propri valori.

Questo, il voltare pagina di Yilan Anna Zhang, vincitrice della quattordicesima edizione di MasterChef Italia, condiviso in un incontro ricco di emozione, cultura e ispirazione.

Nata a Milano da genitori cinesi che hanno sfidato la legge del figlio unico per darle la vita, Anna è cresciuta tra due mondi, due lingue, due cucine.
Dalla Cina porta con sé l’estetica, la leggerezza, l’attenzione alla salubrità degli ingredienti; dall’Italia, la passione e l’istinto creativo che rendono ogni piatto un racconto personale.

👗 Dopo una carriera nel mondo della moda e del lusso, durante la pandemia lascia tutto per seguire la passione che bruciava dentro di lei — la cucina.
Un libro di medicina cinese e le parole della madre, “nella vita quello che conta è rendersi utili”, diventano la scintilla di un nuovo inizio.
Così Anna capisce che la sua vocazione è fare del bene attraverso il cibo, unire estetica e benessere, nutrire corpo e spirito.

A MasterChef ha portato il suo coraggio, la sua identità e la sua storia. Non ha cucinato solo piatti, ha portato mondi in tavola. "Se non andava bene, voleva dire che non andavo bene io.”
E ha vinto — con la sua cucina che non è “fusion”, ma solo la naturale fusione di due culture che da sempre abitano in lei.

Nel suo libro-gioco Pentole e Zodiaco abbina cucina e astrologia cinese: “Il comune denominatore è la magia — quella che spero le persone trovino nei miei piatti o anche solo nel guardarli.”

Oggi sogna la sua Oasi, non un semplice ristorante ma un luogo dove riconnettere le persone alla natura e a se stesse, anche attraverso attività manuali. Perché, come ricorda lei stessa, “la cucina è memoria: custodisce le storie degli antenati, della terra e dei prodotti che la rendono viva”.

✨ La sua prossima sfida? Portare in TV una divulgazione nuova e consapevole, perchè "per prevenire bisogna sapere come mangiare"

Un incontro che ha chiuso il Festival con il sapore più bello: quello di storie che ispirano a voltare pagina è rinascere, con coraggio e gratitudine.

"Quando ho varcato per la prima volta la soglia dell' ho provato un'emozione indescrivibile, pari al senso di responsabi...
15/10/2025

"Quando ho varcato per la prima volta la soglia dell' ho provato un'emozione indescrivibile, pari al senso di responsabilità di chi ha in carico il patrimonio culturale che racchiude la nostra storia". Maria Luisa Pacelli racconta a "I Mondi di Carta" il giorno in cui ha iniziato l'attività di direttrice del museo bergamasco, pinacoteca diventata punto di riferimento internazionale.

In sala Pietro da Cemmo vengono proiettate alcune tra le opere più celebri, protagoniste di numerosi progetti diffusi ben oltre le pareti dell'Accademia, come quelli realizzati in collaborazione con ospedali e istituti di ricerca, dove la cultura diventa cura dell'anima.

"Se i luoghi della cultura si rinchiuderanno in loro stessi e non sapranno essere accessibili e inclusivi, non riceveranno l'attenzione e le risorse di cui il nostro patrimonio ha estrema necessità". Esposizioni, conferenze, incontri culturali e progetti innovativi sono la chiave pe rendere un museo "vivo e vivace", con una proposta di qualità, interessante per i pubblici cui si rivolge.

Tra questi, i giovani e giovanissimi, cercando di rispondere al loro bisogno di rispecchiarsi nella bellezza di un patrimonio che da sempre ci appartiene e proprio per questo non va sottovalutato. "Il nostro compito principale - afferma Pacelli - è studiarlo e conservarlo per renderlo accessibile alle generazioni successive, ma non basta. Dobbiamo trattare queste opere perché ci sopravvivano, perché durino in eterno".

'Arte e scienza devono dialogare, compenetrarsi". Ospite a I Mondi di Carta, il patologo, immunologo e divulgatore scien...
15/10/2025

'Arte e scienza devono dialogare, compenetrarsi". Ospite a I Mondi di Carta, il patologo, immunologo e divulgatore scientifico Alberto Mantovani presenta “Breve storia letteraria e artistica della Medicina”, libro realizzato con Claudio Longhi, direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano. Un viaggio attraverso la medicina, caratterizzato dalla presenza di celebri opere pittoriche scelte attraverso i secoli, per accompagnare i passi fatti nel mondo della cura.

"Nella ricerca scientifica – spiega – c'è una dimensione artistica, estetica, che trova contrappunto nelle tele dei più celebri pittori. Così I Musici di Caravaggio richiamano l’orchestra immunologica, caratterizzata da ruoli e partiture precise, nonché dalla stessa armonia timica di un ensemble strumentale".

Con il pubblico riunito in sala Pietro da Cemmo, Mantovani riflette sull’evoluzione della scienza e sull’ottimismo che anima la ricerca, per inseguire un sogno: trovare soluzioni a ciò che oggi definiamo “incurabile”. "Anche a fronte del successo, non bisogna dimenticare questa sfida, né la responsabilità sociale: verso chi ci sostiene, verso le persone in cura, e verso chi ci ascolta".

Ripensando ai mesi più bui della pandemia, Mantovani sottolinea la fatica di dare risposte, di sciogliere la paura e il bisogno di certezze. "Comunicare bene è estremamente importante, anche – e soprattutto – in ambito medico e scientifico". La credibilità, ricorda, si fonda su tre R: rispetto dei dati, rispetto delle competenze, responsabilità sociale.

Una testimonianza lucida e appassionata, che ci ricorda come la scienza non sia solo tecnica e rigore, ma anche visione, umanità e capacità di dialogare con la bellezza per continuare a cercare insieme nuove risposte.

La parola “Crisi“ deriva dal greco antico κρίσις. Significa scelta, decisione. È un momento di separazione, in cui la ro...
14/10/2025

La parola “Crisi“ deriva dal greco antico κρίσις. Significa scelta, decisione. È un momento di separazione, in cui la rottura con l’equilibrio precedente implica un cambiamento. Non un processo forzato, ma l’opportunità di voltare pagina.

Paola Villani (Direttore sanitario del Centro Medico Fisioterapico & Peditarico di Crema) torna ai Mondi di Carta per raccontare la Poetica del cambiamento.
Lo fa scegliendo con cura citazioni prese a prestito dalla letteratura, per esortare il pubblico ad essere protagonista della propria vita.

Il suggerimento è osare. Agire, non aspettare. Uscire dal limite della mediocrità, senza avere paura delle proprie idee.
“Come Prometeo - suggerisce Villani - osiamo per non perdere il fuoco ed essere condannato al buio eterno. Disarmiamoci dell'impazienza, che è il male dei nostri giorni. Alleniamo la pazienza: a volte dobbiamo fermarci, perché le trasformazioni richiedono soste".
Avanzare poi con piccoli passi, come funamboli della vita. Un passo alla volta, una pagina alla volta.

🎭 Voltare pagina significa anche avere il coraggio di cambiare, di dire dei “no” importanti, di ricominciare da sé.Una s...
14/10/2025

🎭 Voltare pagina significa anche avere il coraggio di cambiare, di dire dei “no” importanti, di ricominciare da sé.

Una serata intensa, autentica e ricca di ironia con Alba Parietti, protagonista del Saturday Night dei Mondi.
Tra aneddoti, riflessioni e ricordi, Alba ha ripercorso la sua lunga carriera nel mondo dello spettacolo — dagli esordi fino al successo — ma anche momenti della sua vita privata, tra curiosità, passioni e valori profondi.

Dal suo essere “integralista” nel difendere la libertà di pensiero — “credo fermamente si possa e si debba esprimere pareri contrari” — al famoso no detto a Berlusconi nel 1994, che l’avrebbe voluta con sé in politica, in nome della credibilità.
Dal rapporto con il figlio alla riflessione sui genitori di oggi: “Siamo una generazione insufficiente sul piano umano, e il risultato si vede nel bullismo e nelle difficoltà dei giovani.”
E ancora: l’amore, il narcisismo, la bellezza — “un lasciapassare pazzesco, ma quando qualcuno ha una dote meravigliosa gratis, qualcuno può invidiartela” — ricordando una raccomandazione ricevuta ai tempi di Miss Universo:
✨ “Ogni volta che qualcuno ha sorriso, c’è stato qualcuno che ha provato a toglierglielo.”

Un dialogo sincero, che ha rivelato una donna capace di reinventarsi, di ripartire ogni volta e di affrontare la vita con determinazione e autoironia.
💬 “Quando capisco che una situazione è esaurita, cerco di salvarla. Ma se non posso, so voltare pagina. E ogni volta scopro una parte nuova di me: più forte di quanto pensassi.”

Una serata che ci ha ricordato quanto voltare pagina non significhi chiudere, ma rinascere — con coraggio, verità e integrità.

«O si fanno le battaglie, o non si fanno. Se si fanno, bisogna andare fino in fondo e accettarne le conseguenze». Massim...
13/10/2025

«O si fanno le battaglie, o non si fanno. Se si fanno, bisogna andare fino in fondo e accettarne le conseguenze».
Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo, si racconta al pubblico de I Mondi di Carta. Dagli esordi in radio al piccolo schermo, ripercorre la propria storia e le numerose volte in cui ha voluto — o dovuto — voltare pagina, per rimanere fedele alla propria vocazione professionale e coerente con l’impegno civile che ancora oggi guida le sue scelte.

Nella sala Pietro da Cemmo, Giletti rievoca fatti di cronaca, parla di mafie e non risparmia critiche all’immobilismo generale che caratterizza la politica così come il mondo dell’informazione, in un sistema che lascia poco spazio allo sviluppo dell’autonomia di pensiero. La riflessione si estende alla televisione, «che oggi non aiuta a riflettere. Se non hai cultura, sei una persona mediocre, che ragionerà sempre attraverso altro, senza sviluppare un pensiero proprio. La cultura è ciò che può ancora renderci liberi».

Giletti rivendica le radici della professione che ha scelto, lontana dai salotti e dalle fazioni politiche. «Troppo spesso vedo colleghi che nei talk show finiscono per sostituire i politici, sia a destra che a sinistra: viene meno l’onestà intellettuale, base del nostro mestiere. Senza di essa, il giornalista perde credibilità».

Il suo messaggio si rivolge anche ai giovani, per i quali è sempre più difficile accedere alle redazioni e intraprendere la carriera giornalistica. «Se mancano loro, non c'è linfa vitale».

Spazio alla bellezza, nella città della bellezza per eccellenza: Crema.Nella vita spesso si volta pagina e si cercano nu...
13/10/2025

Spazio alla bellezza, nella città della bellezza per eccellenza: Crema.
Nella vita spesso si volta pagina e si cercano nuove strade: è quello che ha fatto che, in una vita in salita, ha trovato la sua: è diventata una imprenditrice nel mondo del beauty, ha aperto un istituto di bellezza e ha creato un brand, Happy Beauty.
In un mondo che ci vuole perfetti, lei ha scelto di essere gentile e creare una community per una bellezza consapevole, punto di condivisione di benesssere e 'bellessere', con l'obiettivo di ridurre la pressione sociale, imparare a prendersi cura di sé e volersi bene.
“Il manuale della bellezza gentile” è frutto di oltre 20 anni di lavoro, un libro con cui Federica vuole condividere la sua esperienza e fare chiarezza in un settore spesso contradditorio con canoni di bellezza irraggiungibili. E' un punto tra l'estetica professionale e social, una guida pratica e semplice che accompagna il lettore passando da punti di bellezza e gentilezza: tra parti più tecniche, con buoni propositi, focus mensili, fasi skincare, cosmetici addetti e tutorial; voci di specialisti, tra psicologia, nustrizionista, specialista del fitness e Oroscopo. Una 'fase gentilezza', con la filosofia della bellezza gentile, i miti da sfatare, approfondimenti su strumenti e prodotti, consigli utili.
Un viaggio che dura 12 mesi, un percorso per una presa di coscienza gentile e cura di sé.

A fine presentazione, un divertente e pratico quiz interattivo ha animato i presenti, che si sono sfidati per accaparrarsi una copia del libro.

Bellezza come atteggiamento propositivo alla vita, ma anche estetica del cibo con un momento conviviale finale: un aperitivo con degustazione di un delizioso risotto con specialità del territorio, a cura di in collaborazione con .forma, per chiudere ...in bellezza.

“Nessuno nasce cattivo”.  Così Don Claudio Burgio racconta l’esperienza di Cappellano all’Istituto “Cesare Beccaria”. Su...
12/10/2025

“Nessuno nasce cattivo”.
Così Don Claudio Burgio racconta l’esperienza di Cappellano all’Istituto “Cesare Beccaria”. Sul palcoscenico de “I Mondi di Carta”, condivide frammenti di vita oltre le porte blindate del penitenziario minorile. Lì è racchiusa la fragilità di chi paga per i propri sbagli, spesso senza intravedere una via di uscita in una società che sembra troppo lontana.

“Non ci sono buoni o cattivi, ma forse esistono ragazzi “captivi”, prigionieri di una cultura consumistica e individualista, che non li aiuta a sviluppare le proprie capacita e competenze”. Don Claudio racconta quanto per loro sia difficile scollarsi di dosso l’etichetta di “criminale”, riprendere in mano la propria storia e scrivere un finale diverso dalla sentenza di condanna. Voltare pagina significa cambiare sguardo, dare loro fiducia, scegliendo la non violenza come proposta alternativa.

La riflessione si estende alle nuove generazioni: “A volte educhiamo questi ragazzi al bene, ma quale bene?” Significa cambiare sguardo, leggere la loro realtà e smettere e di proporre un modello superficiale, uscire dalle “scatole vuote” dei valori adulti e capire qual è il bene per i giovani oggi. “Il nostro compito è aiutare questi ragazzi a volersi bene a capire che il fallimento o è parte della vita: sei finito in carcere, ma non sei finito”.

📰 Voltare pagina può voler dire anche questo: fermarsi a riflettere sul valore dell’informazione, sul ruolo del giornali...
12/10/2025

📰 Voltare pagina può voler dire anche questo: fermarsi a riflettere sul valore dell’informazione, sul ruolo del giornalismo e sul senso della verità in un mondo che cambia.

Un incontro ricco di spunti e riflessioni, con uno dei protagonisti del giornalismo italiano: Maurizio Belpietro, direttore de La Verità e di Panorama.

Belpietro ha aperto il dialogo con uno sguardo sull’attualità internazionale: dalla strategia militare segnata dall’uso dei droni — “oggi il controllo dei cieli non avviene più con l’aeronautica, ma con i droni” — fino alle tensioni geopolitiche, le guerre in Ucraina e a Gaza e al ruolo di figure come Trump e Meloni.
Un’analisi lucida, che ha toccato anche la crisi dell’editoria e la necessità di tornare a un giornalismo d’inchiesta: “I giornalisti devono fare le inchieste, e purtroppo se ne fanno sempre meno”.

È cruciale per chi fa questo lavoro continuare a fare domande, cercare risposte e mantenere viva la curiosità critica.

Perché anche nell’informazione, voltare pagina significa non smettere mai di cercare la verità.

Indirizzo

Via Civerchi, 4
Crema
26013

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