Diritto alla Città

Diritto alla Città Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Diritto alla Città, Centro culturale, Cosenza.

Il coordinamento "Diritto alla Città" si oppone sia alle devastazioni materiali e immateriali dei paesaggi urbani e periurbani, sia all’esproprio dei diritti costituzionali e civici dei cosentini.

L'Amministrazione comunale ha presentato una "Piattaforma digitale di pianificazione urbana" della città di Cosenza prod...
19/12/2025

L'Amministrazione comunale ha presentato una "Piattaforma digitale di pianificazione urbana" della città di Cosenza prodotta da 'NTT Data' e, in particolare, da 'NTT Italia' che ha sede a Rende.
Dobbiamo, davvero, credere che la costruzione della città possa esser fatta da un programma sviluppato dall'Intelligenza Artificiale dei potenti computer di 'NTT Data'?
E dobbiamo credere, come dicono i manager della multinazionale giapponese, che questa Piattaforma sia un magnifico e sostenibile strumento di partecipazione dei cittadini?
No, non ci crediamo.

Un articolo di Battista Sangineto." ... Come rilevano sociologi, economisti, studiosi delle città, geografi e antropolog...
15/12/2025

Un articolo di Battista Sangineto.
" ... Come rilevano sociologi, economisti, studiosi delle città, geografi e antropologi la ‘foodification’ -oltre ad essere, come dice la Macrì, un fenomeno socio-antropologico- è, più di ogni altra cosa, il frutto fin troppo maturo del neoliberismo che estrae ricchezza dalle città e dai centri storici. Ora la estrae anche dal cibo trasformandolo in “food”, facendone la versione omogeinizzata e addomesticata a tutti i palati della ‘cucina tipica’ del luogo in cui viene elaborata. Il cibo trasfigurato in “food” è diventato uno strumento efficacissimo della “gentrification”, un altro raffinato dispositivo che stravolge il tessuto urbano, sociale ed economico delle nostre città.... proprio nel periodo storico in cui stiamo vivendo ci vengano propinati -da chiunque e ovunque- racconti sul cibo tradizionale e genuino e, allo stesso tempo, vendute le “vere” ricette della nonna. Un’insopportabile retorica, quella della “food experience”, che è sempre più invasiva e ci spinge, mentre siamo sinceramente interessati alla ricerca del miglior ristorante tipico e del piatto davvero autentico, a consumare cibi sempre più omologati e cucine basate su una falsa memoria. Viene propagandata dagli uffici stampa del Governo (basti pensare all’invenzione del Ministero della sovranità alimentare), delle Regioni e dei Comuni una sempre più grande quantità di prodotti doc, docg, dop e “identitari” evidenziandone la provenienza e l’autenticità, ma senza tener conto che questi prodotti (quand’anche fossero davvero genuini e ‘autentici’) vengono, ormai, venduti in luoghi anonimi e privi di ogni identità come supermercati, catene di pizzerie napoletane o brand di ristorazione a gestione multipla ...".

Coldiretti e Terranostra Campagna Amica -che hanno presentato a maggio i dati alla fiera ‘Tuttofood’ 2025 di Milano- stimano che nei primi quattro mesi del 2025 il turismo enogastronomico in Italia ha raggiunto i 9 miliardi di valore e la c

Una giornata di studio dedicata alle città diventate sempre più dei grandi affari per pochi e sempre meno dei luoghi del...
09/12/2025

Una giornata di studio dedicata alle città diventate sempre più dei grandi affari per pochi e sempre meno dei luoghi dell’abitare collettivo. Con la complicità di politiche neoliberiste e di attività finanziarie al limite del lecito, l’urbanistica abbandona il suo mandato sociale per configurarsi quale pratica orientata allo sfruttamento dei suoli e alla speculazione immobiliare. Roma, Firenze, Milano, Genova – città del turismo, del lusso, delle vacanze “italian way of life”, ma anche città della finanza e della logistica – sono esempi di una “rigenerazione urbana” che, anziché rispondere ai bisogni degli abitanti (e del pianeta), privatizza gli spazi per consegnarli ai fondi finanziari e ai super-ricchi. Alla stregua di merci da vendere, le città perdono il loro ruolo sociale, aggregativo, ed emancipatorio, mentre le politiche urbane si adeguano al marketing e fanno della comunicazione una nuova fonte di valorizzazione della rendita.

La giornata di studio è promossa da Fondazione per la critica sociale e "La Città manifesta", e si svolgerà GIOVEDÌ 11 DICEMBRE presso il Polo civico Esquilino, via Galilei 57, Roma.

Si potrà seguire e partecipare anche online, sia in diretta Facebook sulla pagina “La Città manifesta” (https://www.facebook.com/perunaltracitta/), sia sulla piattaforma Zoom, https://zoom.us/j/91608383027

Un ennesimo condono edilizio del governo Meloni.Una nuova legge Salva-Milano applicabile in tutto il Paese.Più cemento p...
05/12/2025

Un ennesimo condono edilizio del governo Meloni.
Una nuova legge Salva-Milano applicabile in tutto il Paese.
Più cemento per tutti per Cosenza e tutta l'area urbana.

Un articolo di Enzo Scandurra."... si sente il bisogno di esprimere il forte disagio che si prova nel vedere la propria ...
05/12/2025

Un articolo di Enzo Scandurra.
"... si sente il bisogno di esprimere il forte disagio che si prova nel vedere la propria città che si trasforma in qualcosa in cui non ci riconosciamo. Perché questa trasformazione è interamente dettata dalle regole del profitto e da una ossessionata ricerca di architetture isolate che negano la sua identità storica. Abbiamo bisogno di una bussola per non perderci in questa smemoratezza urbana nella quale prevale il consumismo e la ricerca del profitto...".

di Enzo Scandurra - L’attitudine delle città ad essere luoghi di autentica convivenza civile, e non meri spazi attraversati da flussi di merci, è logorata dall’omologazione prodotta da globalizzazione e ideologia neoliberista. La politica, soprattutto di destra, si occupa delle città come tea...

Un'altra incredibile e inutile colata di cemento armato.
24/10/2025

Un'altra incredibile e inutile colata di cemento armato.

Caruso: «Si finirà in due anni, non voglio lasciare cantieri aperti». Curve vicino al terreno di gioco, in un primo momento è stato previsto l'utilizzo della Bergamini attuale come teatro all'aperto e non sarà abbattuta. Poi hotel, ristoranti e riqualificazione dell’intera area.

Il Tar ci ha dato ragione!"Lo diciamo noi del Coordinamento Diritto alla Città, lo dicono tutti quelli che da anni stann...
14/10/2025

Il Tar ci ha dato ragione!
"Lo diciamo noi del Coordinamento Diritto alla Città, lo dicono tutti quelli che da anni stanno combattendo contro lo stravolgimento urbanistico del quartiere Riforma-Rivocati, contro chi con arroganza ed egoismo pensa solo agli interessi privati, contro chi – infischiandosene della dovuta trasparenza amministrativa – scavalca procedure giuridiche e democratiche, vincoli della Soprintendenza, regole di buonsenso economico e politico.
Oggi però lo dice pure il TAR della Calabria... il TAR della Calabria “condanna il Comune di Cosenza, in persona del Sindaco in carica, e Via Rivocati S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, alle spese e competenze di lite, che liquida nella misura di € 2.000,00, oltre al rimborso del contributo unificato e delle spese generali nella misura del 15%, nonché oltre a IVA e CPA come per legge”.

COSENZA – A Cosenza la contesa sulla “cementificazione” del quartiere Riforma-Rivocati non accenna a placarsi. Dopo anni di denunce e manifestazioni, arriva una sentenza che cambia lo scenario: il TAR della Calabria ha accolto il ricorso del Coordinamento “Diritto alla Città”, riconoscend...

Da nord a sud, da Milano a Cosenza la rigenerazione è solo un affare.
01/10/2025

Da nord a sud, da Milano a Cosenza la rigenerazione è solo un affare.

La violenza dell’operazione San Siro condensa in sé tutte le distorsioni che l’ideologia della “rigenerazione urbana”, che da Milano dilaga in tutta Italia, inevitabilmente comporta. Dall’idea che la trasformazione degli spazi urbani sia po

"... La legge rappresenta un passo avanti enorme: per la prima volta l’Italia riconosce formalmente il valore culturale ...
26/09/2025

"... La legge rappresenta un passo avanti enorme: per la prima volta l’Italia riconosce formalmente il valore culturale ed ecologico dei suoi alberi e boschi storici, e introduce tutele effettive, non solo simboliche. Rappresenta un cambio di paradigma: da una tutela affidata alla volontà (e alle capacità) dei singoli Comuni a una tutela di interesse nazionale gestita in modo gerarchico e specialistico dallo Stato, con le Regioni come attuatori, con l’auspicio, tuttavia, che l’accentramento di competenze non rallenti le decisioni e generi burocrazie aggiuntive. Ma sarà veramente decisivo come verrà applicata ...".

Di Florida Nicolai, ARCA (Assieme per la rigenerazione e la cura dell'ambiente) Con l’approvazione del Disegno di legge 1054-B, il Parlamento della Repubbli...

20/09/2025

𝐒𝐜𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞. 𝐔𝐧 𝐝𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚.
di su "il Manifesto" del 18 settembre '25.

"Festa grande al Senato della Repubblica. Finalmente la maggioranza di governo ha stabilito che le Soprintendenze di Stato, un pilastro di storia della difesa dei beni storici e paesaggistici italiani, devono essere messe nella condizione di non nuocere. Nelle stesse ore, come noto, venivano forzati i regolamenti procedurali per approvare in fretta il provvedimento contro la magistratura. Nell’uno e nell’altro caso si smantella la struttura della Costituzione repubblicana che, come noto affida un potere indipendente alla magistratura e – all’articolo 9, all’interno dei principi generali – afferma che «la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione».

Le Soprintendenze di Stato hanno svolto per decenni un ruolo inedito e straordinario per dare attuazione al dettato costituzionale. Chiunque si interessi del patrimonio artistico e paesaggistico italiano conosce perfettamente quale sia stato il merito dell’azione di uomini e donne appassionati che hanno saputo preservare dagli scempi beni inestimabili e hanno saputo costruire una rete museale unica al mondo, in grado di restituire la complessità e l’originalità culturale italiana. Con l’approvazione del Ddl 1372 (Delega al governo per la revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica) si è dato un colpo violento al Mic.

VEDIAMONE alcune perle. Viene variato il Codice dei beni culturali e si sancisce (art. 2, comma 1, b) che i pareri delle Soprintendenze «sono obbligatori ma non vincolanti». È, ovviamente, una aperta violazione dell’articolo 9, ma si può fare un esempio concreto. Da poco tempo è stata scongiurata la realizzazione di un quartiere residenziale adiacente alla Villa Adriana di Tivoli grazie anche all’azione di tutela della Soprintendenza. Una fortuna irripetibile: alla prossima speculazione il parere emesso non sarà più vincolante. Decide il faro della «lotta contro la burocrazia che frena lo sviluppo economico». Si afferma proprio così: «All’articolo 167, comma 5, e all’articolo 181, comma 1-quater, viene esteso il principio del silenzio-assenso per le richieste di autorizzazione, evitando che l’inerzia amministrativa possa bloccare progetti di sviluppo territoriale». Una mostruosità.

Ancora. Il provvedimento approvato ieri prevede la delega al governo per riscrivere molte parti del Codice dei beni culturali sottraendolo dunque alla discussione democratica. I vari provvedimenti saranno infatti approvati attraverso decreti legge: una competenza attribuita costituzionalmente alla «Repubblica», e cioè all’insieme dei partiti che possono dire la loro, viene affidato al presidente del Consiglio pro tempore. Si legge (art. 3) che il governo è abilitato a «prevedere che gli interventi di lieve entità (…) non siano sottoposti a parere della Soprintendenza e competano esclusivamente agli enti locali, previa verifica di conformità con il Piano paesaggistico regionale». È noto che sono pochissimi i Piani paesistici approvati dalle Regioni e il Senato della Repubblica. Se si pensa poi – ed è questione centrale – che saranno i sindaci dei comuni, notoriamente colti e amanti della bellezza come ad esempio quello di Terni, ci si rende conto del baratro che il legislatore ha voluto aprire sulla tutela dei beni culturali.

E INFINE, alla lettera f dell’articolo 3, si confessa apertamente un altro grande obiettivo che si prefiggevano i cementificatori dell’Italia. Si legge infatti che nel futuro bisognerà «istituire, in collaborazione con gli enti locali, sportelli unici per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche e urbanistiche, assicurando agli utenti un riscontro entro quarantacinque giorni dalla presentazione dell’istanza». Si badi bene che si parla di autorizzazioni paesaggistiche e urbanistiche. Una grande lottizzazione o un piano di recupero di una città storica dovrà essere approvata in un mese e mezzo perché altrimenti si ferma l’economia.

Il provvedimento eversivo deve essere ora approvato alla Camera e si spera che le opposizioni presenti in aula, superata la sbornia anti-Soprintendenze che pure ha caratterizzato l’azione dell’ex ministro Franceschini, conduca una battaglia limpida in difesa della Costituzione repubblicana".
https://ilmanifesto.it/scacco-soprintendenze-un-dl-contro-la-tutela

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