Azzurra Music Club

Azzurra Music Club associazione culturale e musicale per la cultura e la diffusione della musica

Un ricordo del 2008… uno di quelli che non si dimenticano.Nella foto siamo io e mio figlio Gabry, in arte Pillo, nella s...
29/08/2026

Un ricordo del 2008… uno di quelli che non si dimenticano.

Nella foto siamo io e mio figlio Gabry, in arte Pillo, nella sala prove dell’Azzurra Music Club.

Io al basso, Gabry alla batteria. Stavamo semplicemente suonando, come facevamo spesso, quando a un certo punto arrivò un chitarrista che proprio non ci aspettavamo di vedere nella nostra saletta…

Il grande Ron.

Fu una di quelle sorprese che ti rimangono dentro.
Una foto scattata in un momento semplice, durante una prova, ma che oggi, a distanza di tanti anni, racconta un pezzo importante della nostra storia musicale.

Io e mio figlio, la musica, una sala prove e un grande artista che quel giorno si presentò lì, senza preavviso.

2008. Azzurra Music Club.
Ricordi che non hanno prezzo.

Ricordi con il “Gallo” 🎸Alcune foto di qualche anno fa insieme ad un grande musicista: Claudio Golinelli, il “Gallo”, st...
25/08/2026

Ricordi con il “Gallo” 🎸

Alcune foto di qualche anno fa insieme ad un grande musicista: Claudio Golinelli, il “Gallo”, storico bassista di Vasco Rossi e uno dei bassisti più conosciuti e apprezzati del rock italiano.

Con Claudio ci incontriamo ogni volta che vado a Imola, la città dove vive mia figlia e dove ha il suo studio legale. Ed è sempre un piacere ritrovarsi e condividere qualche momento insieme.

Queste fotografie appartengono a qualche anno fa, ma certi incontri e certi ricordi non invecchiano mai.

Grande Gallo! 🎸❤️

In questa foto nostro figlio Gabry Sposato, in arte Pillo, insieme a Dom Famularo, uno dei più grandi batteristi e maest...
22/08/2026

In questa foto nostro figlio Gabry Sposato, in arte Pillo, insieme a Dom Famularo, uno dei più grandi batteristi e maestri di batteria Jazz a livello mondiale, conosciuto come “Drumming’s Global Ambassador”. Dom ha dedicato oltre quarant’anni alla batteria e all’insegnamento, formando musicisti provenienti da tutto il mondo e creando la WizDom Drumshed a Long Island, New York. Morto il 27 settembre 2023, ma il suo insegnamento e la sua eredità musicale continuano a vivere.

Una foto con Mel Gaynor, storico batterista dei Simple Minds. 🎶🥁La musica non si improvvisa e, soprattutto, non basta or...
19/08/2026

Una foto con Mel Gaynor, storico batterista dei Simple Minds. 🎶🥁

La musica non si improvvisa e, soprattutto, non basta organizzare eventi per poter dire di capirne.

Ci sono persone che hanno passato una vita immersi nel mondo della musica … e altre che pensano di sapere tutto senza averne mai respirato l’aria.

La differenza? La fa la competenza. 😉

Un incontro davvero speciale. 🎸❤️Azzurra, avvocato nella vita, insieme a Jennifer Batten, la straordinaria chitarrista c...
18/08/2026

Un incontro davvero speciale. 🎸❤️

Azzurra, avvocato nella vita, insieme a Jennifer Batten, la straordinaria chitarrista che ha accompagnato Michael Jackson nei suoi tour.

Due mondi apparentemente diversi che si incontrano attraverso una grande passione: la musica.

Una foto che racconta un momento, un'emozione e soprattutto un bellissimo ricordo da conservare. ✨

Qualche anno fa, quando organizzavo eventi musicali, io ero già lì a respirare musica e a confrontarmi con chi questo mo...
14/08/2026

Qualche anno fa, quando organizzavo eventi musicali, io ero già lì a respirare musica e a confrontarmi con chi questo mondo lo conosceva davvero.

Questa foto con Red Ronnie mi ricorda proprio quegli anni.

Oggi vedo tanti improvvisati organizzare eventi e pensare di aver inventato qualcosa di nuovo…

Quando io organizzavo eventi musicali, voi ancora eravate dei cavernicoli. 😏

Le foto restano. E anche la storia.

Premetto che non mi occupo di politica e non possiedo alcuna tessera di partito politico.La morte di Francesco Guccini d...
07/08/2026

Premetto che non mi occupo di politica e non possiedo alcuna tessera di partito politico.

La morte di Francesco Guccini deve far riflettere, e non certamente soltanto dal punto di vista artistico e musicale.

Perché, diciamolo chiaramente, Guccini è stato prima di tutto un grande autore e uno straordinario narratore. Lui stesso ha sempre detto di amare soprattutto la scrittura e, come tanti scrittori, non trovando qualcuno che cantasse le sue opere, alla fine ha dovuto cantarsele da solo.

Quelle canzoni, però, hanno trovato un senso profondo perché dentro c'erano protesta, realtà proletaria, ribellione, intellettualità e tanta ironia.

Guccini non era certamente il solo. In quegli anni c'erano Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Claudio Lolli, Pierangelo Bertoli, Rino Gaetano, i Nomadi e tanti altri artisti che attraverso la musica raccontavano una società, le sue contraddizioni e il loro modo di viverla.

E poi, verso la fine di quella stagione, sono arrivati i CCCP, portando una forma diversa di punk, provocazione e ribellione, più vicina alle nuove generazioni e a un'epoca che stava cambiando profondamente.

E per ultimi, sempre verso la fine di quella stagione, sono arrivati i Litfiba, portando il loro rock e una nuova forma di energia e di ribellione.

Altri, invece, sceglievano soprattutto di raccontare l'amore, le emozioni e le vicende personali. E non c'è nulla di male, naturalmente: Vasco Rossi e Pino Daniele, per esempio, hanno percorso strade completamente diverse, diventando comunque grandissimi artisti.

Ma c'era una differenza importante: allora esisteva un pubblico disposto ad ascoltare anche chi faceva della canzone uno strumento di protesta, di denuncia e di riflessione.

E qui arriviamo al punto che, secondo me, dovrebbe farci riflettere.

Oggi un cantautore come Guccini avrebbe ancora la possibilità di dire quello che diceva allora?

Io credo molto meno.

Non perché oggi non esistano artisti capaci di scrivere testi intelligenti o di fare critica sociale, ma perché è cambiato il modo di ascoltare. Oggi una canzone deve spesso arrivare in pochi secondi, diventare virale, trasformarsi in un video di pochi minuti e possibilmente essere accompagnata da un'immagine capace di attirare l'attenzione.

La profondità è diventata quasi un ostacolo.

E allora penso a Guccini, a quello che rappresentava e a quelle canzoni che avevano bisogno di essere ascoltate, comprese e magari anche contestate.

Non credo che oggi avrebbe vita facile.

Con l'attuale clima politico al governo e un'opposizione che spesso sembra incapace di rappresentare una vera alternativa, un cantautore come Guccini probabilmente farebbe una fatica enorme a trovare spazio.

Forse non riuscirebbe più nemmeno a farsi ascoltare dagli abitanti del suo condominio.

E questa, più che la morte di un artista, sarebbe la vera sconfitta di una società: non avere più voglia di ascoltare chi ci costringe a pensare.

Perché una canzone può anche essere vecchia di cinquant'anni.

Ma se riesce ancora a farci discutere, indignare, sorridere e soprattutto pensare, allora significa che quella canzone non è mai morta.

Buon viaggio, maestro.
R.I.P. ❤️

Credete che per quei quattro soldi e la gloria da st***zo avrei scritto canzoni?Buon viaggio maestro R.I.P.❤️
06/08/2026

Credete che per quei quattro soldi e la gloria da st***zo avrei scritto canzoni?
Buon viaggio maestro R.I.P.❤️

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