Il “Ludo de le Botti” era uno dei diversi giochi popolari che dal 1450 al 1800 soleva svolgersi quale consuetudine annuale, in occasione della Festa di Pentecoste nel prato antistante l’Abbazia Celestiniana di S. Maria di Mejulano. Non sappiamo come tale gioco si svolgeva, poiché, come ci informa un documento del 1786 conservato nell’Archivio di Stato di Teramo, nel 1556 il Marchese di Montebello
saccheggiò l’Abbazia ed in quella occasione andarono distrutti i mobili, i documenti relativi alla vita del Monastero e gli antichi privilegi goduti da S. Sappiamo per le fonti della tradizione che esso coinvolgeva le 10 Contrade Rurali di Corrosoli. Sappiamo storicamente che nel 1498 tale “Ludo” si svolse a margine della Festività di Pentecoste, a cui presero parte i feudatari dell’epoca: il Duca Andrea Matteo III e la Duchessa Isabella Piccolomini D’Aragona, presenza che solennizzò l’insediamento nell’Abbazia di S. Maria di Mejulano dei Monaci Celestini. Dal 1983, data cui si fa risalire il ripristino rievocativo della Festività di Pentecoste, il “Palio” o meglio la sfida tra le Contrade si svolge nel Centro Storico di Corropoli: dalla Porta di Levante sino alla Chiesa di S. Un percorso, dal 2010 modificato di 900 Metri circa da svolgersi in un unica manches e a staffetta. La spettacolare ed originale gara tra contradaioli viene preceduta da un Corteo Storico (circa 250 figuranti) in costume medioevale, che si snoderà per le vie del Centro Storico sino a Piazza Piè di Corte, dove avverrà la marchiatura delle Botti alla presenza dei Feudatari, del Magistrato delle Contrade e del Capitano di Fiera. Successivamente ha luogo la “sfida” tra quattro “spingitori” di ogni contrada che debbono far rotolare botti di legno del peso di 70 Kg. su un percorso diviso in due frazioni. La Contrada che nella sommatoria dei tempi delle due frazioni avrà impiegato il minor tempo, si aggiudica il “Palio”. Il Capitano della Contrada vincitrice, nel balcone del “Palazzo Civico”, verrà investito delle prerogative di Capitano Reggente e Maestro di Fiera, carica che rivestirà fino alla successiva edizione del “Palio”, con l’impiego di custodire gelosamente il “Drappo”, mentre i contradaioli avranno l’onore, il 15 agosto, nella ricorrenza della Festa della Madonna di Mejulano, di recare processionalmente l’antica effige per le vie del Centro Storico di Corropoli. Al fine di rendere più spettacolare la contesa, l’ordine di partenza sarà determinato da una sfida (Antepalio delle Botti) che avrà luogo il giorno prima in un percorso ridotto e in un’unica frazione. Le Contrade che impiegheranno il minor tempo partiranno per ultime nella sfida che “conta” il giorno del Palio e che determinerà la Contrada vincitrice del Palio.