14/08/2026
Nel simbolismo magico e rituale, le forbici non rappresentano soltanto il gesto del tagliare. Sono uno strumento di separazione, scelta e chiusura.
Tagliare un legame.
Allontanare ciò che non ci appartiene più.
Recidere ciò che ci trattiene.
Chiudere un ciclo per poter aprire uno spazio nuovo.
Per questo, nel mio Grimorio, le forbici diventano oggetti rituali: ogni composizione racconta un modo diverso di scegliere cosa lasciare andare e cosa, invece, proteggere.
🌿 I — Ginepro, cicala e forbici
Il ginepro (Juniperus communis) è tradizionalmente associato alla purificazione e alla protezione: una pianta capace di allontanare ciò che è indesiderato.
La cicala, con il suo lungo periodo trascorso sottoterra prima di emergere, richiama invece trasformazione e passaggio dall’invisibile al visibile.
Insieme alle forbici, diventano il simbolo del gesto di recidere ciò che appesantisce, purificarsi e portare alla luce una nuova versione di sé.
🌾 II — Achillea, farfalla e ape
L’Achillea millefolium è legata nella tradizione alle idee di guarigione, protezione e forza.
Una farfalla bianca si allontana dal ramo: ciò che cambia forma, ciò che non deve più essere trattenuto. Un piccolo gesto di trasformazione e libertà.
Più in basso, un’ape si avvicina alla parte terminale del ramo, che si trasforma quasi in un rovo: un contrasto tra nutrimento e difesa, tra ciò che scegliamo di accogliere e ciò che impariamo a proteggere.
Perché forse il significato più profondo delle forbici è proprio questo:
non tutto ciò che possiamo tagliare deve essere distrutto.
A volte tagliare significa semplicemente scegliere cosa non portare più con noi.
✂️🌿
Due forbici. Due rituali. Due modi diversi di lasciare andare.
Questo è il mio Grimorio: una raccolta di oggetti, botaniche e simboli, dove ogni elemento ha una storia da raccontare.