10/10/2016
Gli incontri di "A due voci" con Onfray, Fusaro, Gatto e Gozza inaugureranno una nuova modalità di partecipazione del pubblico che abbiamo chiamato "Dialogo aperto". Ogni giorno pubblicheremo sui social networks brevi abstracts delle tematiche dei quattro appuntamenti. Le persone interessate potranno poi incontrare e dialogare con i nostri ospiti prima e durante l’incontro con brevi interventi che riassumano quanto emerso in rete. Vi aspettiamo!
Michel Onfray – Decadenza
Villa Olmo, 14 ottobre 2016 ore 20:30
Edonismo
Gli stoici ci hanno insegnato che non abbiamo nessun potere sulla realtà che viviamo, ma sulla rappresentazione di quella realtà: forse un potere ancora maggiore. Noi possiamo dire che siamo determinati, che c’è un movimento del cosmo che produce l’esistenza delle cose, il loro divenire, la loro fine. Con la rappresentazione ci è dato da vivere questa piccola porzione esistenziale che è la nostra dove abbiamo però il potere di vivere bene, di vivere meglio. E’ quello che io chiamo edonismo. Una parola spesso fraintesa perché l’edonismo è il piacere e quando si parla di piacere ognuno pensa solo al proprio. Le persone sono raramente felici nella loro esistenza e poco felici con i loro piaceri che o li eccitano troppo o li innervosiscono. E’ sempre un affare personale che quasi si subisce e che non si rivolge mai all’altro. Io invece dico che dobbiamo fabbricare della giubilazione, della giubilazione ad essere, ad essere con gli altri, della giubulazione con noi e intorno a noi. Fate del vostro corpo un partner, un socio. La malattia può arrivare, il dolore può essere là, poi la vecchia in cui il vostro corpo ad un certo punto può trasformarsi nel vostro nemico. Lo sappiamo, ma questo non ci deve impedire di riconciliarci con il piacere, non un edonismo da sibariti, ma, come diceva Epicuro, “il puro piacere dell’esistenza”.