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22/03/2026
PASOLINI: ORDINE ESEGUITOGiovedì 29 Gennaio 2026 Ore 17.30 a Libraccio Ferrara il libro di Simona ZecchiNon si scopre Pa...
19/01/2026

PASOLINI: ORDINE ESEGUITO
Giovedì 29 Gennaio 2026 Ore 17.30 a Libraccio Ferrara il libro di Simona Zecchi
Non si scopre Pasolini solo per sapere “chi è stato” ma per capire “come si arriva a sapere” e chi ha interesse a impedirlo.
La Sala dell'Oratorio San Crispino della Libreria Libraccio, Giovedì 29 Gennaio 2026 alle ore 17.30 ospita la presentazione del nuovo libro-inchiesta Pasolini: Ordine Eseguito ( 2025)
Ne parleranno insieme , giornalista e autrice d’inchiesta che ha pubblicato diversi lavori sui grandi casi irrisolti italiani tra cui l'omicidio irrisolto di e giornalista professionista, promotore di iniziative culturali con l’associazione www.ferraracivicaculture.org perché conoscere i fatti legati a casi come l’omicidio Pasolini non è “gossip sul mistero” ma metodo di cittadinanza attiva e sistematico pensiero critico per giovani generazioni che non conoscono o non hanno vissuto quegli anni e per distratti e prevenuti adulti del tempo.
Con questo suo terzo libro riservato all’omicidio di Pier Paolo Pasolini, torna dopo mezzo secolo sul luogo del delitto. Completando, grazie a nuove testimonianze e documenti, il lavoro condotto da molti anni, Zecchi spiega l’intricata matassa di quel crudele crimine.
Ogni nodo è affrontato con la caparbietà e la competenza di chi, a questa indagine, ha dedicato gran parte della sua vita professionale.
Ogni pista è seguita col fiuto di chi sa bene che «se la verità giudiziaria è morta, non sono certo morte la ricerca di giustizia e la verità storica». Nessun elemento relativo a quella premonitrice notte del 2 novembre 1975, noto o trascurato o volutamente nascosto, viene qui tralasciato, mentre testimonianze di prima mano portano a nuove, inquietanti, sconvolgenti evidenze.
Il contesto nel quale è maturato l’assassinio, che va molto al di là della notte di Ostia, è ricostruito con minuzia di dettagli, riportandoci all’epoca cupa delle stragi e delle infiltrazioni dell’estrema destra terrorista più o meno ispirata all’ideologia fascista se non nazi-maoista. E anche qui Simona Zecchi ha parecchio di nuovo da raccontare.
L’autrice ci accompagna in un viaggio nel tempo e nella storia giudiziaria con una narrazione che coniuga rigore d’indagine e scrittura incisiva. Un resoconto coinvolgente che sfida le versioni ufficiali e svela dettagli fondamentali. Un libro che promette di cambiare per sempre conoscenza e verità di uno dei più feroci delitti italiani in una delle notti più misteriose della nostra Storia.
Simona Zecchi Giornalista e autrice d’inchiesta, ha pubblicato Pasolini, massacro di un poeta (Ponte alle Grazie, 2015, uscito anche in Spagna e in Iran), La criminalità̀ servente nel caso Moro (La nave di Teseo, 2018) e L’inchiesta spezzata di Pier Paolo Pasolini (Ponte alle Grazie, 2020) candidato nel 2021 al di .
Ha collaborato con l’emittente europea di Lione, con la trasmissione e con diverse testate nazionali. Scrive su «L’Espresso», «Il Fatto Quotidiano» e «Il Venerdì̀ di Repubblica».
Ha collaborato come autrice e producer al podcast Il banchiere di Dio (2025).
È curatrice di libri-inchiesta altrui; tra i lavori curati: Meloni segreta di Andrea Palladino e Matteo Messina Denaro, Latitante di Stato, entrambi editi da Ponte alle Grazie. Alcuni suoi lavori sono stati acquisiti in ambito investigativo e parlamentare. Ha vinto il Premio 2016 per l’informazione critica e il giornalismo d’inchiesta e il Premio Internazionale per il giornalismo d’inchiesta 2019. Nel 2025 è stata due volte finalista al

EX AZIONISTI CARIFE: IL BILANCIO SULLE RICHIESTE PRESCRIZIONE Legge Bilancio 2026: nuovi termini per accesso al FIR Fond...
16/01/2026

EX AZIONISTI CARIFE: IL BILANCIO SULLE RICHIESTE PRESCRIZIONE
Legge Bilancio 2026: nuovi termini per accesso al FIR Fondo Indennizzo Risparmiatori. Bloccato in Senato il Disegno Legge 978/2023
Mercoledì 14 Gennaio 2026 nella Sala Arengo del Comune di Ferrara Ferrara Civica Culture; FIR Fondo Indennizzo Risparmiatori Movimento Risparmiatori Traditi; Associazione Da Onara Giustizia Risparmiatori; Massimo Cerniglia e legali di Roma e Presidente Nazionale da remoto, hanno incontrato giornalisti e cittadini per un bilancio dei nove mesi di attività dello Sportello Civico Interruzione Prescrizione ex azionisti e anticipare le attività per il 2026.
“Come associazioni impegnate per il pieno rispetto dei diritti dei risparmiatori continueremo a promuovere ogni iniziativa per ottenere trasparenza e risarcimenti equi chiedendo alle istituzioni di agire per ricostruire la fiducia dei cittadini nel Sistema Paese e nelle istituzioni”. Con queste parole Riccardo Forni ha aperto la conferenza stampa sottolineando poi gli obiettivi 2026: “equi risarcimenti, trasparenza nella gestione del e del fondo di 150 milioni di euro pubblici stanziato da Banca d’Italia a tutela dei contenziosi Carife”.
Una richiesta di attenzione a un problema di forte rilevanza sociale consegnata a fine anno 2025 al Comune di Ferrara che ha prontamente risposto con il Sindaco condividendo l’istanza di collaborazione e sostegno, per valutare le formule più efficaci e coerenti con i valori della solidarietà sociale, della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e della tutela dei diritti e della dignità della persona, valorizzando l’iniziativa civica e l’impegno delle formazioni sociali operanti sul territorio.
“Oggi, - fanno eco Zaggia e Miatello- grazie al lavoro fatto dalle associazioni e con l’ascolto attivo dei senatori , , Lotito e on.le , il Governo con il comma 762 della legge di Bilancio 2026, ha accolto le nostre richieste, riaperto i termini per l’accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori, stanziato un fondo complessivo di 80 milioni di euro: 20 milioni nel 2026 e 30 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028 per i risparmiatori coinvolti nei crac bancari che aveva presentato domanda nei termini tra il 2019 e il 2020 ma si erano visti respingere l’istanza.
Un segnale positivo -pur limitato- che ora deve concretizzarsi con procedure chiare, eque, fattibili”.
“La cosa più importante che devono sapere i cittadini -ha ricordato Patrizio Miatello- è che tutto questo è possibile perché si utilizzano risorse dai conti dormienti in maturazione che non gravano sulla fiscalità generale”.
Una proposta fatta, prima in Italia, dalla veneta Associazione da Onara Giustizia Risparmiatori e accolta dalla politica. “Significa una cosa semplice, spiega Miatello, per aiutare i risparmiatori non si è chiesto nulla ai contribuenti, si utilizzano fondi di natura privata destinati per legge a finalità restitutive sociali”.
“Ora, prosegue Zaggia “serve un ulteriore atto di responsabilità della politica verso tutti i risparmiatori delle banche risolte per DL 2015 e 2017 vittime dell’azzeramento del valore dei propri titoli con un intervento legislativo ad hoc che confermi l’utilizzo dei 3 miliardi che si rendono disponibili dai conti dormienti maturati da destinare a due azioni di carattere sociale con procedure atte a evitare il ricorso a contenziosi legali.
La prima, un ulteriore risarcimento fino al 95% del valore dell’importo d’acquisto compresa rivalutazione e interessi.
La seconda, la riapertura dei termini per coloro che non hanno rispettato la scadenza -a causa del blocco attività per la pandemia COVID- per presentare domanda nei termini previsti, una condizione che, nel caso di Carife, coinvolge circa diecimila persone”.
E proprio mentre si era in conferenza stampa è giunta la notizia che i senatori Zanettin di Forza Italia e il relatore Sallemi di Fratelli d’Italia hanno bloccato al Senato congelandolo il Disegno Legge 978/2023, che prevede l’intimazione di pagamento emessa dall’avvocato del credito senza intervento del giudice, con un alto rischio d’impatto sfavorevole su milioni di consumatori; una scelta che conferma la capacità delle associazioni che avevano posto il problema di farsi ascoltare dalla politica ponendo temi di equità.
L’avv. Prof. , esperto di diritto bancario, finanziario e dei consumatori ha anticipato aspetti degli scenari possibili per le attività del 2026 partendo da possibili cause “pilota” in funzione del profilo dei risparmiatori azzerati per arrivare a soluzioni giuridicamente valide per ridurre il ricorso alla magistratura e garantire percorsi trasparenti con proposte guidate da principi di equità fondamentali per ristabilire fiducia.
“La lotta per ottenere giustizia non può, infatti, costringere persone e famiglie, già provate, a dover ricorrere a plurime e collettive battaglie giudiziarie, propiziate dalla sentenza n. 33416/2023 della Suprema Corte di Cassazione che riconoscono la legittimazione passiva degli altri istituti di credito che hanno acquistato le banche risolte. Non si tratta solo di denaro, ma di un dovere verso chi ha subito un torto evidente per ristabilire la dignità sottratta. Serve un ulteriore sforzo di attenzione e responsabilità del Governo, del Parlamento tutto e delle istituzioni locali per dare risposte concrete e rimediare all’errore fatto dal Governo nel 2015 e alle dimenticanze degli anni successivi”.
Un approccio fatto proprio e sollecitato da Rosario Trefiletti presidente del Centro Consumatori Italia che collegato da Roma ha ribadito: “è necessario un intervento legislativo quadro; una risposta legislativa e finanziaria per ristabilire equità e pace civile compromessa dalle scellerate scelte del 2015 è, oggi, ancora evidente. Un’azione nazionale e locale indirizzata alle migliaia di piccoli risparmiatori, che a dieci anni di distanza dai fatti sono in evidenti difficoltà acuite anche dai generalizzati aumenti dei costi di questi anni e che mostra ancora i suoi effetti negativi su realtà economiche deboli come Ferrara. Sono atti fondamentali di responsabilità politica e sociale per ristabilire fiducia dei cittadini e credibilità del sistema bancario, duramente compromessa negli ultimi anni”.

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